Pensioni di aprile, assegno più alto e pagamento ancora in anticipo?

Anche per il mese di aprile le pensioni vengono pagate prima: ecco il calendario di Poste. E l'assegno sarà più alto, ecco perché

Ancora per il mese di aprile le pensioni vengono pagate in anticipo? E’ la domanda che in tantissimi state facendo a QuiFinanza. Vediamo di fare chiarezza. Come sappiamo, il 31 marzo finirà lo stato di emergenza Covid (ad essere stato prorogato fino al 31 dicembre è quello legato alla guerra in Ucraina, che nulla c’entra con questo), e quindi l’ipotesi più probabile era che, a partire da maggio, tutto sarebbe tornato come prima della pandemia e gli assegni pensionistici sarebbero tornati ad essere pagati nuovamente il primo giorno bancabile del mese di riferimento.

Invece, un po’ a sorpresa, Poste ha deciso di dire addio al pagamento in anticipo già a partire dal mese di aprile, e non invece proseguire con il consueto sistema a scaglioni anticipato, a seconda dell’iniziale del proprio cognome.

Inizialmente era stata ipotizzata un’altra decisione da parte di INPS e Poste. Il pagamento delle pensioni di aprile sembrava sarebbe arrivato in maniera anticipata come sempre per chi ritira la pensione presso gli uffici di Poste italiane. Per tutti gli altri, invece, cioè per coloro che ricevono direttamente l’accredito sul conto, postale o bancario, il giorno del pagamento sarebbe come sempre stato il primo giorno bancabile del mese, che in questo caso è venerdì 1° aprile.

Pensioni, il calendario dei pagamenti in anticipo di aprile

Era anche stata approntata dai media una ipotesi di calendario di pagamento per aprile, che però, come detto, non vale più:

  • dalla A alla B a partire da venerdì 25 marzo;
  • dalla C alla D a partire da sabato 26 marzo;
  • dalla E alla K a partire da lunedì 28 marzo;
  • dalla L alla O a partire da martedì 29 marzo;
  • dalla P alla R a partire da mercoledì 30 marzo;
  • dalla S alla Z a partire da giovedì 31 marzo.

Per sapere come e quando arriveranno i pagamenti delle pensioni di aprile 2022 vi rimandiamo al nostro articolo completo qui.

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Importi più alti e delega

Anche se salta il pagamento in anticipo, una buona notizia però c’è: anche per il mese di aprile gli importi delle pensioni saranno più alti. Dopo l’entrata in vigore della riforma fiscale, sono infatti scattati i nuovi scaglioni Irpef, che sono stati semplificati e sono passati da 5 a 4.

Il solo adeguamento all’inflazione ha portato nelle tasche dei pensionati italiani un aumento dell’1,7% dell’importo della pensione (qui come sono aumentati gli importi già nella pensione di marzo).

Qui potete scaricare le tabelle aggiornate con gli importi del trattamento minimo, delle prestazioni assistenziali e i limiti di reddito per il diritto alle diverse prestazioni collegate al reddito, costruiti come multipli dell’importo del trattamento minimo dell’anno 2022 (le tabelle su cui è già stato operato l’aggiornamento all’1,90% riportano in calce la specifica indicazione).

Ricordiamo come sempre che i pensionati di età pari o superiore a 75 anni, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro gratuitamente i Carabinieri.

Qui trovate le novità sull’anticipo pensionistico: come cambiano i requisiti.