Come funzionano le pensioni precoci: requisiti e regole

Scopri come funziona la pensione precoce: i limiti di età, di contribuiti e le procedure per ottenerla

Le pensioni precoci offrono la possibilità ai lavoratori di andare in pensione anticipata indipendentemente dall’età grazie a quota 41. Abbiamo già parlato in un precedente articolo della pensione anticipata e di cosa accadrà nel 2020, in questo caso, invece, ci occuperemo della pensione per i lavoratori precoci, che possono usufruire di particolari agevolazioni.

Chi sono i lavoratori precoci

I lavoratori precoci sono tutte quelle persone che hanno iniziato a lavorare prima di aver compiuto i 18 anni. Questa categoria di lavoratori, in base all’articolo 1 co. 199 della Legge di Bilancio 2017, può accedere alla quota 41, cioè andare in pensione con 41 anni di contributi. Per usufruire della pensione, i lavoratori precoci devono rispondere ad una serie di requisiti. Vediamo quali sono.

Pensioni precoci 41 anni: requisiti

Possono accedere alle pensioni precoci con 41 anni di contributi i lavoratori che hanno lavorato per almeno 12 mesi effettivi prima dei 19 anni e hanno maturato l’anzianità contributiva necessaria entro il 31 dicembre 1995. L’assegno che spetta a questi lavoratori viene calcolato con il sistema misto. Ma i lavoratori precoci devono avere anche altri requisiti per poter usufruire della pensione, ovvero devono appartenere ad una di queste categorie:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione che hanno terminato da almeno 3 mesi di percepire la NASPI o un altro tipo di indennità;
  • caregiver, cioè lavoratori dipendenti e autonomi che assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado con handicap;
  • lavoratori dipendenti e autonomi che hanno un’invalidità pari o superiore al 74% che riduce la loro capacità lavorativa;
  • lavoratori che svolgono attività usuranti. Per avere la pensione precoce, occorre aver svolto questo tipo di lavori per almeno 7 anni degli ultimi 10 anni di attività.

Ai lavoratori precoci spetta un beneficio sulla pensione anticipata, cioè hanno la possibilità di lasciare in anticipo il lavoro con 41 anni di contributi. Di questo beneficio possono usufruire sia le donne che gli uomini. Le lavoratrici precoci hanno una riduzione di 10 mesi, mentre i lavoratori precoci una riduzione di 1 e 10 mesi.

Pensioni precoci: la domanda

Per accedere a questo tipo di pensione bisogna presentare domanda entro il 1° marzo di ciascun anno. Se la domanda viene presentata in ritardo, comunque non oltre il 30 novembre, può essere presa in considerazione solo se ci sono risorse finanziarie residue. Le domande per le pensioni precoci possono essere presentate attraverso il sito dell’INPS, tramite il numero verde INPS pensioni oppure rivolgendosi direttamente ai CAF e ai Patronati.

Riforma pensioni precoci 2020

La riforma delle pensioni introdotta con la Legge di Bilancio 2020 prevede:

  • la conferma di Quota 100 fino al 2021;
  • la proroga Ape Social e Opzione donna;
  • l’istituzione della pensione integrativa;
  • il rinvio di Quota 41 per tutti e la conferma di Quota 41 per i lavoratori precoci.

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