Pensioni di invalidità, da giugno cambia la procedura: le novità

Dal primo giugno modalità unica di trasmissione delle domande di invalidità civile: informazioni anticipate per sveltire l'erogazione della prestazione

L’Inps ha reso noto che la nuova modalità di presentazione delle domande di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità (illustrata nel messaggio n. 1275 del 20 marzo), diverrà obbligatoria dal 1° giugno invece che dal 1° aprile.

L’emergenza Covid-19 in corso, infatti, ha spinto l’Istituto a spostare in avanti di due mesi la data per la modalità unica di trasmissione delle domande per soggetti tra 18 e 67 anni.

La nuova procedura mira ad una semplificazione della domanda, già attiva ad esempio per gli ultrasessantasettenni che richiedono l’indennità di accompagnamento. In pratica, i cittadini di età compresa tra i 18 e i 67 anni possono anticipare – al momento della presentazione della domanda di invalidità civile – le informazioni socio-economiche contenute nel modello “AP70”, che in genere vengono comunicate solo al termine dell’esito dell’istruttoria sanitaria.

Parliamo di eventuali ricoveri, svolgimento di attività lavorativa, dati reddituali, nonché dell’indicazione delle modalità di pagamento e della delega alla riscossione (Quadro G) o in favore delle associazioni (Quadro H). Avendo già queste informazioni, alla fine dell’accertamento sanitario può partire subito il pagamento della prestazione economica riconosciuta.

Solo in pochi casi (soggetto ricoverato al momento della domanda o titolare di altre prestazioni di invalidità incompatibili) sarà invece necessario completare comunque il modello AP/70 dopo la conclusione dell’iter sanitario.

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