Cedolino pensioni di gennaio 2026, assegni in aumento dell’1,4% con la rivalutazione
Cedolino pensioni di gennaio 2026, assegni in aumento dell’1,4% con la rivalutazione
A partire dal gennaio 2026 si applicherà alle pensioni la rivalutazione automatica Inps per l'inflazione, che farà aumentare gli assegni dell'1,4% rispetto al 2025
Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia
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ANSA
Cedolino di gennaio, in arrivo aumenti
In questi giorni, attorno al 20 di dicembre, i pensionati di tutta Italia possono iniziare a consultare il cedolino di gennaio, il primo dato ufficiale per i pagamenti dell’assegno previdenziale per il 2026. Sarà possibile notare un aumento negli importi nominali di tutte le pensioni, che è dovuto alla rivalutazione.
Ogni anno, infatti, l’Inps calcola il peso dell’inflazione sulle prestazioni previdenziali e ne ricava un aumento, da applicare a quasi tutte le pensioni in modo che queste non perdano potere d’acquisto a causa dell’aumento dei prezzi dell’anno precedente. Il tasso di rivalutazione calcolato per il 2025 è dell’1,4%.
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Aumentano le pensioni da gennaio
Come ogni mese, anche attorno al 20 di dicembre i pensionati potranno visualizzare il cedolino che contiene le informazioni relative al loro prossimo assegno previdenziale, che arriverà nei primi giorni di gennaio del 2026.
I pagamenti avverranno a partire da venerdì 2, primo giorno non festivo dell'anno, per quanto riguarda chi ritira il denaro in posta. Per chi invece se lo fa accreditare direttamente sul conto corrente, bisognerà attendere lunedì 5, il primo giorno "bancabile" dell'anno.
Già consultando il cedolino a dicembre però, i pensionati si accorgeranno dell'aumento che coinvolge tutte le pensioni. Si tratta della rivalutazione dell'Inps, che aggiorna gli importi a seconda dell'inflazione. Gli assegni previdenziali saranno maggiorati fino all'1,4%, ma non tutti riceveranno la perequazione per intero:
chi prende fino a 4 volte l'importo della pensione minima avrà una rivalutazione al 100% dell’1,4%;
chi prende tra 4 e 5 volte l'importo della pensione minima avrà una rivalutazione ridotta al 90%;
chi prende oltre 5 volte l'importo della pensione minima avrà una rivalutazione limitata al 75%.
Come cambiano la pensione minima e le invalidità
Visto che la perequazione si applica anche all'importo minimo, per capire in quale fascia si rientra è fondamentale conoscere questo importo. Per il 2026, la pensione minima sarà di 620 euro al mese, in 13 mensilità. Cambiano però anche le principali pensioni di invalidità:
l'assegno di invalidità civile passa da 336 euro a circa 340,70 euro;
l'assegno per i non vedenti assoluti non ricoverati passa da 363,37 a circa 368,46 euro;
l'assegno per i non vedenti parziali passa da 229,30 a circa 232,51 euro;
l'assegno per gli ipovedenti gravi passa da 249,38 a circa 252,87 euro.
Saranno invece assenti dal cedolino di gennaio, con ogni probabilità, gli aumenti che derivano dal nuovo calcolo dell'Irpef che è previsto nella Manovra finanziaria. La legge di bilancio sta infatti procedendo con alcune difficoltà nel suo iter di approvazione parlamentare e non sarà approvata prima della pubblicazione del cedolino.
Come visualizzare il cedolino
Il cedolino della pensione è disponibile per tutti tramite il sito internet dell'Inps. Per visualizzarlo bisogna prima di tutto accedere alla propria area personale, cliccando sul pulsante "Accedi" e procedendo tramite una forma di identità digitale, come Spid o Cie.
Una volta acceduto all'area personale, indicata come MyInps, bisogna navigare nell'area "Cedolino della pensione". Qui si possono controllare sia il cedolino di gennaio, sia quelli dei mesi precedenti, e si potrà quindi notare l'aumento dovuto alla rivalutazione.