Dove costa meno fare la spesa, le regioni più convenienti e quelle più care

Veneto e Trentino-Alto Adige sono le regioni con la spesa media più bassa, mentre Valle d’Aosta e Lazio sono in cima alla classifica

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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La scelta del supermercato può cambiare parecchio il conto della spesa: un’indagine condotta in 67 città italiane, attraverso 1,5 milioni di prezzi rilevati in 1.158 supermercati, ipermercati e discount, mostra differenze molto ampie tra insegne, punti vendita e tipologie di prodotti.

L’indagine arriva da Altroconsumo, che ha evidenziato, fra le altre cose, i punti vendita più cari e più economici d’Italia. In questa sede si riportano i dati relativi alle regioni in cui la spesa costa di più e di meno.

Spesa al supermercato, le regioni più care

Per una famiglia di quattro persone, secondo le stime dell’indagine, la spesa media annua per gli acquisti al supermercato arriva a 9.450 euro.

Ma scegliendo i prodotti più convenienti e l’insegna più economica, il conto può scendere di parecchio: il risparmio massimo calcolato arriva infatti a 3.790 euro all’anno, pari al 40% della spesa. La catena più conveniente, secondo l’indagine di Altroconsumo, è risultata essere Eurospin.

Ma parlando in generale, ci sono grandi differenze da un territorio all’altro: ci sono regioni dove la spesa media annua si mantiene sotto i 7.000 euro e altre dove arriva vicino agli 8.000 euro.

A risultare più convenienti sono Veneto e Trentino-Alto Adige, con una spesa media annua per famiglia rispettivamente di circa 6.975 e 7.010 euro. La media nazionale è di 7.390 euro all’anno. All’estremo opposto si trovano Valle d’Aosta e Lazio, con una spesa che arriva rispettivamente a circa 7.900 e 7.849 euro. Tra la regione più economica e quella più cara ci sono quasi 925 euro all’anno di differenza.

Qui sotto la classifica delle regioni più care per la spesa al supermercato:

  1. Valle d’Aosta 7.900;
  2. Lazio 7.849;
  3. Molise 7.673;
  4. Abruzzo e Liguria 7.609;
  5. Piemonte 7.516;
  6. Marche 7.480;
  7. Emilia-Romagna 7.469;
  8. Umbria 7.416;
  9. Campania 7.392;
  10. Calabria e Puglia 7.343;
  11. Sardegna 7.335;
  12. Friuli-Venezia Giulia 7.325;
  13. Lombardia 7.219;
  14. Sicilia 7.195;
  15. Toscana 7.124;
  16. Basilicata 7.018;
  17. Trentino-Alto Adige 7.010;
  18. Veneto 6.975.

Spesa e peso dei salari

Ma attenzione: il conto sulla spesa è solo una delle voci da tenere presente. A pesare sul totale del costo della vita nelle varie regioni c’è infatti anche la differenza fra i salari.

In Calabria e Campania, la spesa alimentare e per i prodotti considerati dall’indagine assorbe circa il 19% del reddito familiare. In Sicilia, Molise e Puglia l’incidenza è intorno al 18%, mentre in Basilicata raggiunge il 17%.

In Trentino-Alto Adige, dove la spesa media è tra le più basse d’Italia, essa incide per circa il 10% del bilancio familiare. In Lombardia arriva all’11%, mentre in Veneto ed Emilia-Romagna si attesta intorno al 12%.

Fino a 3.790 euro di risparmio sulla spesa

Ma torniamo a quel 40% di risparmio sulla spesa: ottenere quel risultato dipende dai prodotti acquistati e dalla scelta dell’insegna: per chi preferisce acquistare nei supermercati e negli ipermercati, scegliendo prodotti di marca o a marchio commerciale, le differenze si fanno sentire.

A Milano, il capoluogo dove l’indagine ha rilevato la maggiore convenienza derivante dalla concorrenza tra punti vendita, una famiglia può arrivare a risparmiare 1.390 euro all’anno semplicemente scegliendo il negozio più conveniente invece di quello più caro.

Questo il risparmio massimo annuo ottenibile facendo le scelte più oculate:

  • prodotti più economici – 2.305 euro;
  • prodotti a marchio commerciale in iper e super – 2.010 euro;
  • spesa mista al discount – 1.695 euro;
  • prodotti di marca in iper e super – 255 euro;
  • spesa mista in iper e super – 150 euro.