Le città più care d’Italia, la classifica: Milano in testa, costa il 40% in più di Napoli

I dati sul paniere tra cibo e servizi confermano la spaccatura del Paese: al Nord scontrini record, mentre il Sud offre i prezzi minori

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Qual è la città più costosa d’Italia? Non sorprende scoprire che si tratta proprio di Milano. Dal punto di vista dei prezzi delle città più o meno costose, l’Italia si spezza in due: le città del Nord sono più costose, mentre le città del Sud sono più convenienti. Sono diversi gli indicatori alimentari, di servizi o attrattive che delineano la classifica delle città più care d’Italia.

A stilarla è stato il Codacons, che anche quest’anno ha messo a confronto diverse città italiane prendendo in esame un paniere composto da 33 voci, delle quali 20 prodotti alimentari e 13 servizi vari, dai bar ai parrucchieri, passando per pizzerie, veterinari, dentisti, cinema e tanti altri.

Le città più care d’Italia: classifica

Il 2026 è un anno di conferme per le città più care d’Italia. La classifica stilata dal Codacons infatti non mostra grandi sorprese, con Milano tra le città più costose, mentre le città del Sud sono quelle più convenienti.

L’analisi prende avvio da un’indagine sui listini al dettaglio in vigore nelle principali città italiane. Si basa sui dati dell’Osservatorio Prezzi del Mimit, che ha aggiornato gli ultimi prezzi a giugno. Dentro ci sono 33 voci, delle quali 20 di prodotti alimentari come pane, verdura, carne e pesce e 13 servizi, dai bar ai dentisti, dai cinema ai veterinari.

Il quadro che emerge è quello di un’Italia spezzata in due, scrive il Codacons, con le città del Sud che in termini di spesa risultano più convenienti rispetto alle città del Nord.

A seconda dell’elemento preso in esame, la classifica può variare, ma in generale Milano è la città più costosa (è anche tra le città più costose al mondo dopotutto), mentre Napoli risulta la città più economica, dove per gli stessi beni e servizi del capoluogo lombardo si arriva a spendere fino al 42% in meno.

Prendendo come riferimento il paniere in esame, le città più costose sono:

  • Milano con un totale di 693 euro;
  • Bolzano con un totale di 652 euro;
  • Aosta e Bologna con poco più di 640 euro.

Si spende meno a:

  • Catanzaro con un totale di 474 euro;
  • Palermo con un totale di 464 euro;
  • Napoli con un totale di 402 euro.

Dove costa di meno fare la spesa

Entrando nel dettaglio, per acquistare frutta, verdura, carne, pesce e altri generi alimentari le città più costose sono Milano, Bolzano, Trieste, Bologna, Genova e Firenze, dove la spesa è di poco superiore ai 200 euro.

Invece a Bari e Palermo si spendono circa 170 euro, ancora più basso è il costo a Pescara con 150 euro, 149 a Catanzaro e infine 140 euro a Napoli.

Sempre restando all’interno dei prezzi più alti per gli alimenti, si scoprono alcuni dettagli:

  • il pane fresco più costoso è venduto a Bolzano con una media di 7,16 euro al chilo;
  • il prosciutto crudo più costoso è a Firenze con 41,20 euro al chilo;
  • le zucchine più care sono a Trieste con 2,98 euro al chilo.

Altri servizi: in quale città sono più convenienti

I dati permettono anche di scoprire che il costo del taglio di capelli da donna più elevato è a Trieste, con oltre 33 euro, mentre per lavare l’auto la spesa varia da un minimo di 8,50 euro ad Ancona a un massimo di 21 euro a Bolzano.

Un altro prezzo analizzato è quello del dentista, con un’otturazione che arriva a costare 71 euro a Palermo, mentre ad Aosta tocca i 176 euro.

Mentre per il divertimento la pizza al tavolo più costosa è a Bolzano con 15 euro, mentre la meno cara è a Catanzaro con 10,35 euro. Anche il prezzo del biglietto del cinema varia molto, con Bologna che si attesta intorno agli 11,50 euro, mentre Bari registra un costo medio del biglietto pari a 7,30 euro.