La Borsa del 22 settembre, Piazza Affari in rosso appesantita dalle banche

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee potrebbero iniziare la giornata con rialzi frazionali

Foto di Giorgio Pirani

Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Aggiornato: 1 min di lettura

Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Piazza Affari chiude in calo dello 0,5%

    Piazza Affari chiude in calo dello 0,5% a 52.095 punti, in una seduta condizionata dalla volatilità del petrolio e dalle performance negative di banche e titoli delle telecomunicazioni. Tra i titoli più penalizzati, Poste Italiane cede il 4%, Finecobank il 3,7%, Telecom Italia il 3,3% e Generali il 3,3%.

    Tra le blue chip, la migliore performance spetta a Stmicroelectronics, che avanza del 4,4%, seguita da Prysmian (+2,5%) e Campari (+2%).

     

  2. Milano chiude la mattinata in rosso

    La spinta dei future di Wall Street e il calo del petrolio sotto quota 100 dollari sostengono le Borse europee, tutte in rialzo ad eccezione di Milano. Il FTSE MIB cede lo 0,24%, penalizzato soprattutto dai titoli bancari e dal comparto petrolifero.

    A Piazza Affari Buzzi riduce le perdite e cede lo 0,4%, dopo essere scivolata in mattinata sui minimi dall’inizio del 2025 in seguito al taglio di rating e prezzo obiettivo da parte di Ubs. Restano in fondo al listino Poste Italiane, in calo dell’1,97%, e Tim, che perde l’1,68%, nella seconda giornata di riapertura dell’offerta.

    Vendite anche sui titoli oil, con Saipem in flessione dell’1,8%, Eni in calo dell’1,6% e Tenaris in ribasso dello 0,95%, in linea con la discesa delle quotazioni del greggio. Deboli inoltre i comparti della difesa e delle assicurazioni, mentre il tecnologico mostra una maggiore tenuta: Stmicroelectronics sale dell’1,85%, a fronte del calo dell’1,8% di Technoprobe.

    Tra i migliori del FTSE MIB spicca Nexi, in progresso del 2,3%, sostenuta dalle prospettive di crescita dell’e-commerce grazie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Bene anche Azimut, in aumento del 2%, dopo aver rilevato il 100% della boutique statunitense Kennedy Capital Management.

  3. Avvio incerto per le Borse

    A Francoforte l’indice di riferimento ha mostrato un andamento sostanzialmente laterale, limitandosi a un +0,07%, mentre Parigi è a +0,26%.

    Londra ha preso avvio con un tono leggermente più deciso, segnando un +0,23% nei primi scambi. Anche Milano ha aperto con un lieve rialzo dello 0,1%.

  4. Giù le banche

    Lato ribassi, la giornata è segnata da Buzzi, che scende del 2,86% a 36,33 euro, registrando la variazione negativa più marcata tra i titoli più scambiati. Seguono Leonardo (-0,73% a 50,24 euro) e Unipol (-0,71% a 28,00 euro). In calo anche Brunello Cucinelli (-0,62% a 80,04 euro) e Banca Monte dei Paschi di Siena (-0,62% a 11,906 euro). Completano la classifica dei principali ribassi Moncler (-0,51% a 43,26 euro), Mediobanca (-0,45% a 28,83 euro), Generali (-0,42% a 45,58 euro), Amplifon (-0,30% a 11,515 euro) e Banca Mediolanum (-0,30% a 23,55 euro).

  5. Il tech al centro

    I titoli in rialzo sono guidati da Stmicroelectronics, che avanza dell'1,11% a 45,155 euro, seguita da Tenaris (+0,86% a 24,55 euro) e Inwit (+0,75% a 6,73 euro). Buone performance anche per Prysmian e Technoprobe, entrambe in crescita dello 0,71%, mentre tra i grandi nomi del listino spiccano i guadagni di Eni (+0,66% a 23,625 euro), Nexi (+0,44% a 4,154 euro) e Banco BPM (+0,40% a 16,44 euro). Chiudono la top ten dei rialzisti Enel (+0,34% a 8,978 euro) e Terna (+0,30% a 9,422 euro).

    Nome Valore Var %
    Stmicroelectronics 45,155 +1,11
    Tenaris 24,55 +0,86
    Inwit 6,73 +0,75
    Prysmian 127,00 +0,71
    Technoprobe 31,24 +0,71
    Eni 23,625 +0,66
    Nexi 4,154 +0,44
    Banco Bpm 16,44 +0,40
    Enel 8,978 +0,34
    Terna 9,422 +0,30
  6. Europa in timido rialzo

    Future in timido rialzo in Europa. I contratti sull’EuroStoxx50 sono in progresso di un frazionale 0,09%, in calo dello 0,1% però quelli sul Ftse Mib.

    La spinta al rialzo arriva ancora una volta dai tech, con il Nasdaq che ha superato i massimi di luglio e il ritrovato ottimismo sull’AI (con la domanda forte per l’assistente AI Muse di Meta Platform che ha riacceso l’entusiasmo) che fa ben sperare nella crescita degli investimenti sul settore e sui semiconduttori, dopo la gelata della scorsa settimana.

  7. Snam vende circa 10 milioni di azioni De Nora per 67 milioni di euro

    Snam, tramite la controllata al 100% Asset Company 10, ha portato a termine il collocamento di circa 10 milioni di azioni ordinarie di Industrie De Nora, cedute al prezzo di 6,69 euro l'una. L'operazione ha generato un controvalore lordo complessivo di circa 67 milioni di euro.

    Dopo il collocamento, Asset Company 10 resta in possesso di circa 33 milioni di azioni a voto plurimo di De Nora, corrispondenti a una quota pari a circa il 16,6% del capitale sociale della società. Il venditore ha assunto un impegno di lock-up sulla partecipazione residua, obbligandosi a non cederla per i successivi 90 giorni dalla data di regolamento dell'operazione, fatte salve le consuete eccezioni e a condizione di ottenere il preventivo consenso del Sole Bookrunner.