I tassi d’interesse sui nuovi mutui tornano a salire nel mese di dicembre. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Banca d’Italia, infatti, il tasso annuale effettivo globale (Taeg) per l’acquisto di abitazioni ha registrato un nuovo incremento. Il rialzo comunque non riguarda solo i mutui ipotecari, ma si estende anche ai prestiti destinati alle società non finanziarie.
Nonostante la crescita dei tassi, i prestiti al settore privato continuano a mostrarsi sicuri e segnano un incremento costante negli ultimi dodici mesi.
Indice
Tassi su mutui e prestiti in crescita
Nel mese di dicembre, il Taeg sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è collocato al 3,81%, in aumento rispetto al 3,72% registrato a novembre. Si tratta di una variazione che, seppur contenuta nei decimali, conferma una tendenza al rialzo che pesa sui nuovi mutui sottoscrittori.
Anche i tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie risultano in lieve aumento, passando dal 3,52% di novembre al 3,58% di dicembre.
Bankitalia evidenzia due situazioni:
- per prestiti fino a 1 milione di euro, il tasso è salito al 4,16%;
- per importi superiori alla soglia del milione, i tassi si sono fermati al 3,29%.
Al contrario, i tassi passivi sul complesso dei depositi restano quasi invariati, attestandosi allo 0,62% (contro lo 0,63% di novembre).
L’andamento degli interessi nel corso del 2025
Osservando i dati forniti dalla Banca d’Italia, è possibile stilare una classifica mensile dei Taeg di mutui e prestiti, del Taeg del credito al consumo e dei tassi sui nuovi prestiti a società non finanziarie.
Di seguito la tabella:
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Anche osservando la tabella, l’incremento della richiesta di prestiti si può spiegare con la resilienza delle famiglie, dei privati e delle società a fronte di un tasso di interesse in lieve aumento, ma non tale da configurare un rincaro insostenibile.
Aumentano i prestiti alle famiglie e alle imprese
Nonostante l’aumento dei tassi, la domanda per i prestiti non è calata, così come la disponibilità delle banche. Infatti i prestiti degli istituti al settore privato hanno registrato un aumento a dicembre del 2,1% su base annua. In particolare, i prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,5%, rispetto al dato di novembre pari al 2,3%.
Anche le imprese hanno ottenuto prestiti dalle banche in crescita rispetto al mese di novembre. La Banca d’Italia ha registrato un incremento dei prestiti alle società non finanziarie pari al 2%.
Mentre sul fronte della raccolta, i depositi del settore privato sono aumentati del 2,3%, un dato in lieve rallentamento rispetto al 2,6% del periodo precedente. Dinamica simile per la raccolta obbligazionaria, che segna un +2,1%.
L’andamento delle erogazioni del 2025
Sempre partendo dai dati forniti dalla Banca d’Italia, è nuovamente possibile stilare una lista delle erogazioni del 2025 mese per mese.
Di seguito la tabella:
| Anno 2025 | Prestiti ai privati | Prestiti alle famiglie | Prestiti a società non finanziarie |
| Gennaio | -0,3% | +0,4% | -2,1% |
| Febbraio | 0,0% | +0,7% | -2,1% |
| Marzo | +0,5% | +1,1% | -1,1% |
| Aprile | +1% | +1,3% | -0,8% |
| Maggio | +0,7% | +1,5% | -1,4% |
| Giugno | +1,1% | +1,8% | +0,3% |
| Luglio | +1,3% | +2% | +0,7% |
| Agosto | +1,6% | +2,1% | +1,2% |
| Settembre | +1,6% | +2,2% | +1,2% |
| Ottobre | +1,8% | +2,3% | +1,1% |
| Novembre | +2,1% | +2,3% | +1,8% |
| Dicembre | +2,1% | +2,5% | +2% |