Come funziona Twitch e quanto guadagnano gli streamer italiani  

Con le dirette dei videogiochi si possono fare guadagni milionari: lo rivela una fuga di dati della piattaforma di streaming più usata al mondo

Il nome Twitch sarà familiare solo ai lettori più giovani e agli appassionati di tecnologia. Tuttavia si tratta di un brand che negli ultimi 10 anni ha saputo conquistare una larga fetta di pubblico del web, con un giro di affari milionario, ora messo a rischio da quello che in gergo tecnico si definisce leak. Ma andiamo per ordine.

Cos’è e come funziona Twitch, la piattaforma di streaming online

Twitch è una piattaforma di streaming online, simile a YouTube. I suoi contenuti sono però caricati in tempo reale dai creatori, che in diretta mostrano al pubblico le proprie passioni. Gli spettatori possono interagire, spesso influenzando il video stesso, che poi rimane sul sito per essere fruibile su richiesta.

Inizialmente Twitch doveva essere un canale dedicato esclusivamente ai videogiochi, con i gamer che filmavano le proprie avventure videoludiche, fornendo utili consigli ai meno esperti e condividendo epiche battaglie a tre dimensioni con il popolo di internet.

Nel tempo, tuttavia, sono nati canali che si discostano tanto dal mondo del mouse e dei controller, come quelli dedicati al cosplay, alle serie tv e agli anime giapponesi, quanto dalla cultura nerd. Su Twitch oggi si “streamma” infatti anche di cucina, make up, birre artigianali, musica rap e Festival di Sanremo.

I gamer rimangono i principali creatori di contenuti, con la piattaforma, ora in mano ad Amazon, diventata il canale preferito per seguire gli eSport, le competizioni professionali di videogiochi di cui vi abbiamo parlato qui e il cui fatturato è in costante crescita.

Perché si parla del leak di Twitch e cosa è stato reso pubblico

Si parla ovunque di Twitch perché il sito ha subito una violazione della sicurezza che, secondo quanto dichiarano gli hacker, potrebbe causare grossi danni all’azienda e aprire la strada al suo tramonto.

Il leak, termine che definisce una fuga di dati, conterrebbe infatti alcune informazioni molto importanti.

  • I dettagli dei guadagni degli utenti che creano contenuti.
  • Tutto il codice di Twitch.tv con tutte le modifiche apportate sin dalle sue origini.
  • Il codice sorgente per le applicazioni di Twitch per PC, smartphone e console.
  • Codice relativo agli strumenti di sviluppo proprietari e dei servizi Amazon connessi.
  • Un prototipo di una piattaforma di distribuzione di videogiochi di proprietà di Amazon per fare concorrenza a Steam.
  • Dati di altre realtà di proprietà di Twitch, come IGDB e CurseForge.
  • Strumenti di sicurezza interni di Twitch.

Il file distribuito attraverso il dark web e la board 4chan peserebbe circa 250 GB ed è etichettato come “Parte 1”. Non è escluso che potrebbe presto essere resa disponibile una seconda parte, magari contenente le password e altri dati sensibili degli iscritti a Twitch.

Dal leak emerge dunque la volontà di Amazon di fare concorrenza al gigante Steam. Il colosso di Jeff Bezos (che ha ormai lasciato la poltrona, come vi abbiamo anticipato qua), avrebbe infatti un prodotto in fase di sviluppo con il nome provvisorio di Vapor, e steam significa proprio vapore in inglese.

Come guadagnare con un canale Twitch: ci sono 3 modi

Ma tra le informazioni che circolano online sta facendo discutere in particolare quella relativa ai guadagni degli streamer. Tra loro anche alcuni italiani diventati ricchissimi grazie alle loro passioni e all’amore per i videogiochi.

Si può guadagnare su Twitch diventando affiliati, raggiungendo un numero di minuti di trasmissione in un determinato periodo di tempo, in diversi modi.

  • Con le iscrizioni al canale da parte degli spettatori, che pagano una quota mensile per ricevere contenuti esclusivi.
  • Ricevendo in chat i bit acquistati dagli utenti. Si tratta di una valuta virtuale usata per fare il tifo all’interno dei canali, che ricevono una quota dei ricavi quando viene usata.
  • Vendendo giochi o elementi di gioco con un link sotto il proprio video.

Come per tutte le piattaforme anche in questo caso ci sono ulteriori modi per guadagnare, con Twitcher che hanno deciso di aprire profili su Patreon o OnlyFans, la piattaforma in cui è possibile vendere immagini e video che vi abbiamo descritto in questo articolo.

Chi sono i creatori di contenuti che guadagnano di più su Twitch

I tre canali che hanno guadagnato di più su Twitch da agosto 2019 a ottobre 2021 sono questi.

  • CriticalRole, gestito da due doppiatori e con contenuti di varia natura (9.626.712 dollari).
  • xQcOw, con contenuti videoludici (8.454.427 dollari).
  • summit1g, anche questo con streaming di videogiochi (5.847.541 dollari).

Nello stesso intervallo di tempo l’unico italiano ad aver superato il milione è stato ZanoXVII, con 1.310.925 dollari. È anche il nostro unico connazionale a essere nella top 100 mondiale di chi guadagna di più con Twitch.

Chi sono gli streamer italiani che guadagnano di più su Twitch

Al secolo Cristiano Spadaccini, 24 anni, ZanoXVII è in realtà al terzo posto tra i più seguiti su Twitch. I tricolori più “streammati” della piattaforma sono altri due, anche se i loro guadagni nello stesso intervallo di tempo non si avvicinano a quelli del gamer romano.

  • Pow3rtv, videogiocatore professionista sponsorizzato dall’Adidas e fondatore di Fnatic, con 1,7 milioni di follower (778.962 dollari).
  • ilMasseo, youtuber “urlatore” da 1,4 milioni di follower (540.864 dollari).
  • ZanoXVII, videogiocatore che con 1,3 milioni di follower ha guadagna, come dicevamo, altrettanti dollari nel periodo preso in considerazione.

Guadagnare su Twitch non è facile: quali sono i requisiti

Insomma basta solo creare video e pubblicarli in rete per diventare addirittura milionari? Non è proprio così. Solo per poter accedere al programma di affiliazione di Twitch, infatti, è richiesto un impegno non da poco.

È necessario infatti avere almeno 50 seguaci o totalizzare in un mese almeno 500 minuti totali di trasmissione, con 7 giorni di trasmissione unici e una media di tre o più spettatori collegati contemporaneamente. Questo permette semplicemente l’ingresso nel programma, che non si traduce automaticamente in guadagni.

Per monetizzare con i propri contenuti è infatti indispensabile creare un pubblico di affezionati disposti a pagare per continuare a vedere video, in un mondo digitale ormai saturo di persone che decidono di mostrare le proprie capacità attraverso lo streaming.

Impegno costante, dunque, ma anche talento nel capire le mode del momento e i gusti del proprio pubblico, doti comunicative, attrezzatura professionale e costosa, a iniziare da microfono e webcam, e spesso un buon manager sono indispensabili per sfondare su Twitch e in generale sulle piattaforme online.

Un’impresa che, come mostrano i migliaia di creator con poco seguito e le tasche vuote, non riesce a tutti e non è solo un semplice hobby, ma un vero e proprio lavoro full time ricco di insidie.

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