Vacanze con animali, 10 miliardi di spesa: cani e gatti superano i bambini per gli italiani

Il turismo pet friendly in Italia vale miliardi, un mercato che supera i modelli familiari: le mete più scelte da chi viaggi con gli animali

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Non è più solo famiglie con bambini, coppie o senior, oggi i i protagonisti del turismo in Italia sono i turisti che viaggiano con il proprio animale domestico. Questa categoria, che fino a pochi anni fa veniva considerata marginale, quasi di nicchia, nel 2026 ha assunto un’importanza sempre più rilevante per gli operatori turistici, che ora stanno cercando di adattare servizi e offerte alle nuove richieste dei cosiddetti pet traveller, cui capacità di spesa ha un potenziale enorme.

Vacanze con animali, un business che vale miliardi in Italia

Il cosiddetto pet tourism in Italia vale oggi 9,56 miliardi di euro, ma – secondo la ricerca di Jfc (società italiana specializzata nella consulenza turistica e nel marketing territoriale) – il suo potenziale potrebbe salire fino a 15,8 miliardi, quasi il doppio.

C’è poi un altro elemento economico da considerare: chi viaggia con un animale spende di più. In media, gli italiani mettono in conto 22,20 euro al giorno aggiuntivi per il proprio pet.

Questa spesa comprende:

  • supplementi richiesti dalle strutture;
  • trasportini o accessori da viaggio;
  • pasti dedicati;
  • eventuali servizi pet;
  • ingressi in stabilimenti o aree dedicate.

Moltiplicando questo extra per milioni di presenze, si capisce facilmente come il comparto generi un valore economico enorme.

Le cifre raggiunte raccontano non solo una nuova abitudine di viaggio, ma una vera trasformazione sociale. Perché se un tempo si organizzavano le vacanze pensando ai figli, oggi sempre più italiani le pianificano considerando prima i propri animali domestici. Giusto per dare qualche numero, in Italia i cani e i gatti registrati sono circa 16,5 milioni, ovvero 2,3 volte più numerosi dei bambini sotto i 14 anni, quelli che tradizionalmente rappresentano il target del turismo familiare. Scende la natalità e cambiano i modelli familiari ma anche le esigenze di consumo.

Quanti italiani vanno in vacanza con il proprio animale

Nel 2026 saranno 3 milioni e 975 mila i nuclei familiari italiani che faranno almeno una vacanza con il proprio cane o gatto. Si tratta di oltre 73 milioni di pernottamenti di persone, ai quali si aggiunge naturalmente la presenza degli animali.

La permanenza media prevista è di 12,1 notti, un dato elevato che dimostra come non si tratti di semplici weekend o fughe brevi. Il pet traveller pianifica vere vacanze, spesso estive, con soggiorni prolungati.

Come cambiano le richieste dei turisti

Per anni il turismo italiano ha investito nel concetto di family friendly: hotel con miniclub, ristoranti con menù bimbi, villaggi con animazione, camere attrezzate per neonati. Un modello che ha funzionato e che continua a rappresentare un pilastro del settore.

Oggi, però, come abbiamo visto la struttura sociale è diversa e non è un caso che il mercato del pet care abbia registrato una crescita costante nell’ultimo decennio: alimentazione premium, assicurazioni veterinarie, servizi di dog sitting, wellness e, naturalmente, vacanze.

Il problema è che il turismo sembra essersi accorto di questo fenomeno solo in parte. Jfc sostiene infatti che il sistema turistico italiano mostra ancora una certa reticenza verso questo segmento. Mentre l’offerta dedicata alle famiglie con bambini è capillare, quella destinata ai proprietari di animali resta limitata, spesso nascosta e accompagnata da supplementi o restrizioni.

Il mercato esiste, la domanda è forte, ma l’offerta è ancora indietro. Solo il 10,7% degli italiani afferma di non incontrare alcuna difficoltà nell’organizzare una vacanza con il proprio pet. Il restante 89,3% segnala almeno un problema.

Dove vanno gli italiani con cani e gatti

Guardando invece alle preferenze di viaggio, per l’estate 2026, il 35,4% dei pet traveller sceglierà destinazioni montane o appenniniche. Il mare resta importante, ma non domina più come un tempo, anche perché molte località balneari italiane non sono ancora realmente organizzate per ospitare animali.

Tra le regioni italiane considerate più pet friendly spiccano:

  • Trentino-Alto Adige;
  • Emilia-Romagna;
  • Toscana.

Per quanto riguarda l’estero, la meta preferita è Francia, davanti a Spagna e Germania, paesi percepiti come più avanzati nell’accoglienza degli animali.