LVMH, ricavi a 18,5 miliardi nel terzo trimestre guidati da gioielli e alcolici

Crescita organica dell’1% nel trimestre. Moda e pelletteria arretrano del 5%, mentre gioielli e distribuzione sostengono il fatturato del gruppo.

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Danilo Supino

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LVMH chiude il terzo trimestre 2026 con ricavi di 18,504 miliardi di euro, in aumento dell’1,2% rispetto ai 18,280 miliardi dello stesso periodo del 2025. La crescita organica, che esclude gli effetti dei cambi e delle variazioni del perimetro societario, è dell’1%. Il risultato porta il fatturato dei primi nove mesi a 57,148 miliardi, con una flessione dell’1,6% in euro e un incremento organico del 2%.

Passiamo nel dettaglio dei conti di LVMH e dell’andamento in questi primi 9 mesi del 2026.

Moda e pelletteria pesano sul trimestre

Il passaggio dal secondo al terzo trimestre mostra un rallentamento della crescita organica del gruppo, dal 3% all’1%. La principale debolezza riguarda moda e pelletteria, che passa dal +1% al −5%. La divisione comprende Louis Vuitton, Dior, Fendi e altre maison e rappresenta il 46,2% del fatturato dei nove mesi.

Indicatore 2026 2025 Var. in euro Var. organica
Ricavi complessivi 9 mesi 57.148 58.090 −1,6% +2%
Vini e liquori 4.027 3.917 +2,8% +5%
Moda e pelletteria 26.391 27.611 −4,4% −2%
Profumi e cosmetici 5.922 6.040 −2,0% 0%
Orologi e gioielli 7.725 7.409 +4,3% +8%
Distribuzione selettiva 12.476 12.613 −1,1% +6%
Ricavi del III trimestre 18.504 18.280 +1,2% +1%

Nel trimestre le sue vendite scendono a 8,245 miliardi di euro, 252 milioni in meno rispetto a un anno prima. LVMH attribuisce parte della difficoltà alla domanda cinese.

Il rinnovo delle collezioni offre segnali diversi tra le maison. Il gruppo ha riferito una buona crescita di Dior nei nove mesi e un andamento positivo di Loro Piana.

 

 

Il rinnovamento di Dior passa dalle collezioni di Jonathan Anderson, i cui primi capi sono arrivati nei negozi il 2 gennaio 2026, secondo Vogue. Nello stesso mese lo stilista ha debuttato nell’alta moda della maison. Tra i motivi della collezione figuravano i ciclamini, ispirati a un mazzo di fiori ricevuto da John Galliano, uno dei suoi predecessori. Anche le borse sono entrate nella sperimentazione, con modelli realizzati in tessuti francesi del Settecento.

Asia in calo, Europa e Giappone crescono

Osservando, invece, la dimensione geografica, l’Asia escluso il Giappone passa da una crescita organica del 4% nel secondo trimestre a una contrazione del 5% nel terzo, tuttavia, l’area vale il 27% dei ricavi di questi nove mesi.

Gli Stati Uniti crescono del 5% nel trimestre, il Giappone del 6% e l’Europa del 4%. Per l’Europa è un miglioramento rispetto alla stabilità del secondo trimestre e alla flessione del 3% del primo.

 

 

In Cina, Louis Vuitton ha affrontato anche una controversia con Molly Tea, catena di bevande accusata di utilizzare un logo simile al motivo floreale del suo monogramma. Reuters riferisce che la disputa ha provocato reazioni negative tra i consumatori cinesi. Nella conferenza con gli analisti, la direttrice finanziaria Cécile Cabanis ha escluso di credere in misure drastiche come i tagli dei prezzi per rilanciare il marchio.

Gioielli e distribuzione sostengono le vendite

Orologi e gioielli registrano una crescita organica del 6% nel trimestre e dell’8% nei nove mesi. I ricavi trimestrali raggiungono 2,5 miliardi di euro. La distribuzione selettiva, che comprende Sephora, accelera invece dal +6% al +8% organico.

Nei nove mesi le vendite organiche aumentano del 6%, mentre quelle riportate diminuiscono dell’1,1%. La presentazione indica un effetto perimetro negativo del 4% e un effetto cambi del −3%, con percentuali arrotondate.

Per Sephora, il 2026 ha portato anche l’ingresso nel motorsport. L’11 marzo il marchio ha annunciato la partnership con F1 Academy, la serie femminile di monoposto, e il sostegno alla pilota spagnola Natalia Granada. L’accordo comprende inoltre postazioni beauty nel Paddock Club di 18 Gran Premi. Nel comunicato Sephora dichiarava una presenza in 35 mercati e 80 milioni di membri attivi nella propria comunità di clienti.

Vini e alcolici crescono del 6% organico nel trimestre, con ricavi di 1,429 miliardi di euro. Nei primi nove mesi l’incremento organico è del 5%. LVMH segnala una ripresa dello champagne soprattutto in Europa, un buon andamento del cognac Hennessy in Asia e ulteriori progressi dei rosé della Provenza. Negli Stati Uniti, il gruppo indica tra i fattori di sostegno il lancio dei cocktail Hennessy già pronti da servire.

Arrivati sul mercato statunitense a giugno, gli Hennessy Very Special Cocktails sono venduti in bottiglie da 375 millilitri, a un prezzo consigliato di 15,99 dollari. La gamma comprende tre ricette, Henny Rita, Henny Berry e Henny Iced Tea. È la prima proposta della maison che combina il cognac con altri ingredienti, portando il marchio anche nel consumo di cocktail domestici senza preparazione.