Sono sempre di più i turisti che scelgono una destinazione di viaggio perché attratti dalla cucina locale e dalla possibilità di degustare i prodotti tipici di un territorio. Il cibo è ormai diventato un elemento determinante nella pianificazione di una vacanza, diventando un vero e proprio motore del turismo enogastronomico.
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La cucina tipica guida le scelte degli italiani in vacanza
Secondo una recente indagine condotta da TheFork, piattaforma che gestisce le prenotazioni digitali nei ristoranti e nei locali, oltre il 90% dei viaggiatori considera la qualità della ristorazione un fattore determinante per decretare il successo di un soggiorno. Location panoramiche e fama dello chef hanno infatti ceduto il passo alla ricerca della cucina tipica, tant’è che ben il 75% degli intervistati ha utilizzato strumenti digitali di geolocalizzazione e ricerca per trovare locali che proponessero menù con piatti del territorio.
Come ha spiegato Carlo Carollo, country manager Italia di TheFork, durante le vacanze il ristorante diventa parte integrante dell’esperienza turistica. Gli italiani, in particolare, cercano locali capaci di raccontare e valorizzare il patrimonio enogastronomico di una specifica località. L’autenticità diventa quindi il vero valore aggiunto dell’offerta.
Le regioni più apprezzate per la loro cucina
Se si incrociano le preferenze dei turisti, dai dati emerge che – per chi viaggia – le regioni simbolo della cucina tipica italiana sono:
- Sicilia;
- Sardegna;
- Puglia;
- Calabria.
A queste mete balneari, registrano poi ottimi risultati anche le destinazioni montane del Trentino-Alto Adige e sulle Dolomiti, sempre più apprezzate anche dal punto di vista gastronomico.
Come i turisti scelgono dove mangiare
La crescita del turismo enogastronomico procede di pari passo con l’avvento delle nuove tecnologie del settore della ristorazione. Oggi la maggior parte dei turisti sceglie dove mangiare consultando:
- applicazioni dedicate;
- mappe digitali;
- piattaforme di prenotazione online.
Si tratta di tutti strumenti digitali che consentono di individuare rapidamente i migliori ristoranti nelle vicinanze e di prendere decisioni rapide anche durante gli spostamenti, utilizzando la geolocalizzazione per:
- confrontare le recensioni online;
- verificare le disponibilità dei tavoli e tipologia di cucina;
- prendere visione dei prezzi in tempo reale.
Per i ristoratori, quindi, essere presenti sulle varie piattaforme significa aumentare la propria visibilità ma anche raggiungere l’utenza di riferimento, nazionale e internazionale.
Non aumenta il budget degli italiani per le vacanze
Nonostante l’interesse crescente per gli italiani nei confronti della ristorazione (circa il 90% degli intervistati ha dichiarato di voler mantenere o addirittura aumentare le occasioni in cui mangia al ristorante rispetto allo scorso anno):
- il 74% degli utenti prevede di mantenere invariato il budget complessivo destinato alle vacanze. Questo significa che non intendono spendere di più, ma cercano di ottimizzare le risorse disponibili;
- il 53% dei vacanzieri alterna pasti consumati nei ristoranti tradizionali con soluzioni più veloci, come street food, gastronomie, mercati locali e chioschi. Questa modalità consente di contenere le spese senza rinunciare alla scoperta delle specialità locali, che continua a essere percepita come una componente irrinunciabile del viaggio.
Il budget dei viaggiatori internazionali
La cucina italiana è ricercata e richiesta anche dai viaggiatori internazionali, che hanno speso ben 13 miliardi di euro in bar e ristoranti, circa il 23% del loro budget di spesa complessivo. A confermarlo sono i dati del Centro studi turistici di Firenze, i quali evidenziano come – dei 56,7 miliardi di euro di spesa totale – l’uscita destinata al comparto enogastronomico abbia registrato un incremento del 7,9%, superando di ben quattro volte la crescita delle spese riservate allo shopping, salite soltanto dell’1,9%.