Maxi concorso all’Agenzia delle Entrate: bando e requisiti

L'Agenzia delle Entrate apre le porte, con 4.500 assunzioni attraverso un doppio concorso: ecco i requisiti, come fare domanda e quali materie studiare

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Luca Bucceri

Giornalista libero professionista

Giornalista pubblicista esperto del mondo dello sport e delle due ruote, scrive di cronaca, politica e attualità. Collabora con Virgilio Notizie e Virgilio Motori, Yahoo e SportMediaset.

Importante opportunità di lavoro per migliaia di neo laureati e non, con l’Agenzia delle Entrate che ha bandito un maxi concorso nel quale sono state aperte ben 4.500 posizioni da inquadrare in diverse aree dei funzionari da Nord a Sud dell’Italia. Un concorso aperto ancora per un mese, fino al prossimo 26 agosto 2023, fino a quando saranno aperte le candidature che rientrano nel piano assunzioni con cui il Fisco punta ad ampliare l’organico di circa 11mila unità entro il 2024.

4.500 nell’Agenzia delle Entrate

Come detto, i posti aperti per il maxi concorso indetto dall’Agenzia delle Entrate sono ben 4.500. I numeri sono quelli che emergono dal doppio bando pubblicato sul Portale del reclutamento Inpa in cui si fa riferimento a due diverse selezioni per inquadrare figure nell’Area dei Funzionari.

Nello specifico, le 4.500 unità saranno così suddivise:

  • 3970 unità da destinare ad attività tributaria (codice concorso TRIB);
  • 530 unità da destinare ai servizi di pubblicità immobiliare (codice concorso SPI).

I compiti nell’Agenzia delle Entrate

Per quanto riguarda i funzionari per attività tributaria, con 3.970 posti aperti, le mansioni saranno legate a: attività in materia fiscale, assistenza e consulenza all’utenza su adempimenti contabili e fiscali. E ancor attività di gestione ed erogazione dei servizi fiscali e di analisi ed elaborazione della modulistica fiscale, attività di analisi e ricerca dei fenomeni illeciti, attività esterne di verifica e accesso mirato, attività di controllo sostanziale e di accertamento fiscale, contenzioso tributario e riscossione.

Per le 530 unità destinate ai servizi di pubblicità immobiliare le principali mansioni sono: servizi di pubblicità immobiliare, assistenza e consulenza agli utenti, attività di aggiornamento e conservazione delle banche dati di pubblicità immobiliare, procedimenti di volontaria giurisdizione, attività di monitoraggio in caso di rifiuto o riserva dei conservatori.

I requisiti

Per le 4.500 posizioni aperte dall’Agenzia delle Entrate, come in ogni bando di concorso indetto in Italia, bisogna però avere dei requisiti generali necessari, come:

  • cittadinanza italiana;
  • posizione regolare nei riguardi degli obblighi militari;
  • godimento dei diritti politici e civili;
  • idoneità fisica all’impiego.

A essere esclusi saranno coloro i quali sono stati interdetti dai pubblici uffici, nonché coloro che sono stati destituiti o dispensati ovvero licenziati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, ovvero sono stati dichiarati decaduti da un impiego statale a seguito dell’accertamento che l’impiego stesso è stato conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabili.

I titoli di studio richiesti, invece, variano a seconda del profilo scelto.

Funzionari per attività tributaria

  • laurea triennale (L) nelle seguenti classi di laurea o titolo equiparato: Scienze dei servizi giuridici (L-14); Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione (L-16); Scienze politiche e delle relazioni internazionali (L-36); Scienze economiche (L-33) Scienze dell’Economia e della gestione aziendale (L-18);
  • diploma di laurea in Giurisprudenza, Scienze politiche, Economia e commercio, conseguito secondo l’ordinamento di studi previgente al D.M. n. 509/99 o titolo equipollente per
  • legge;laurea specialistica o magistrale equiparata ai suddetti diplomi di laurea secondo quanto stabilito dal Decreto interministeriale del 9 luglio 2009.

Funzionari per servizi di pubblicità immobiliare

  • laurea triennale (L) in Scienze dei servizi giuridici (L-14);
  • diploma di laurea in Giurisprudenza, conseguito secondo l’ordinamento di studi previgente al D.M. n. 509/99 o titolo equipollente per legge;
  • laurea specialistica o magistrale equiparata ai suddetti diplomi di laurea secondo quanto stabilito dal Decreto interministeriale del 9 luglio 2009.

Come presentare domanda

La domanda di partecipazione potrà essere inviata esclusivamente online attraverso il Portale Inpa, raggiungibile all’indirizzo inpa.gov.it accedendo con credenziali SPIC, CIE, CNS o eIDAS.

La domanda potrà essere inoltrata fino alle 23.59 del 26 agosto 2023 e per poter partecipare occorre essere in possesso di un indirizzo PEC personale o di un domicilio digitale.

Iter di selezione

Una volta inoltrata la domanda bisognerà attendere. Tutti coloro che verranno selezionati verranno contattati in un secondo momento per essere convocati per affrontare un’unica prova scritta.

La selezione, infatti, sarà basata su un test a risposta multipla sulle materie d’esame e sarà superato con punteggio di 21/30. Le materie, nello specifico, sono:

  • Diritto tributario ed elementi di teoria dell’imposta;
  • Diritto civile e commerciale;
  • Diritto amministrativo;
  • Contabilità aziendale;
  • Elementi di diritto penale, con particolare riferimento ai reati contro la pubblica amministrazione e ai reati tributari.
  • Elementi di diritto processuale civile
  • Elementi di diritto tributario