NASpI e Dis-Coll di settembre, quando arrivano i pagamenti e come controllare l’accredito

Non esiste una data unica: l'accredito dipende da domanda, decorrenza e lavorazione della pratica. Come verificarlo su MyInps e cosa controllare

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

3 min di lettura

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Il pagamento della NASpI di settembre 2026 è già entrato nella fase di accredito, così come il pagamento della Dis-Coll.

Le elaborazioni delle prestazioni sono cominciate il 1° e il 2 settembre, mentre i pagamenti sono partiti da lunedì 7 settembre e proseguono nei giorni successivi.

Quando vengono pagate NASpI e Dis-Coll a settembre

C’è però un punto fondamentale da tenere presente: come vedremo, non esiste una data di pagamento NASpI/Dis-Coll valida per tutti.

L’indennità di disoccupazione non segue infatti un calendario standard come quello delle pensioni. La data dell’accredito può cambiare in base a una serie di fattori. Ovvero:

  • singola pratica;
  • decorrenza della prestazione;
  • data di presentazione della domanda;
  • tempi di lavorazione.

Per questo motivo chi sta aspettando il pagamento di settembre potrebbe vedere l’accredito in una giornata diversa rispetto, magari, a un ex collega che ha perso lo stesso lavoro nello stesso identico giorno.

Ed anche i tempi tecnici successivi alla disposizione del pagamento possono incidere sul momento in cui il denaro risulta effettivamente disponibile sul conto.

Come controllare il pagamento NASpI su MyInps

Il sistema migliore per verificare se il pagamento di settembre è stato disposto consiste nel controllare la propria posizione attraverso MyInps.

L’accesso può essere effettuato tramite Spid, Cie o Cns. Una volta entrati nel proprio fascicolo previdenziale, è possibile consultare la sezione relativa alla NASpI e ai pagamenti.

Quando il bonifico è stato disposto, il sistema può mostrare:

  • la data di disposizione del pagamento;
  • l’importo della mensilità;
  • eventuali informazioni relative alla propria prestazione.

Se la data non compare ancora, probabilmente basta solo aspettare ancora qualche giorno. Se poi il pagamento di settembre dovesse tardare a oltranza, il primo controllo da fare riguarda il fascicolo previdenziale.

È utile verificare che:

  • il pagamento sia stato effettivamente disposto;
  • l’Iban comunicato all’Inps sia corretto e attivo;
  • la domanda NASpI non presenti sospensioni o anomalie;
  • non siano presenti richieste di integrazione documentale;
  • siano arrivate eventuali comunicazioni dell’Inps relative alla prestazione.

Va inoltre considerato che tra la disposizione del bonifico da parte dell’Inps e l’effettiva disponibilità della somma possono trascorrere ulteriori tempi tecnici, legati anche alla banca o a Poste Italiane.

Se, dopo questi controlli, il pagamento continua a non risultare, è possibile rivolgersi al Contact Center Inps:

  • numero verde 803164 per chi chiama da rete fissa;
  • numero 06164164 da telefono cellulare (a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14.

NASpI, quanto dura e come cambia l’importo

La NASpI è l’indennità destinata alle persone che perdono involontariamente il lavoro e che possiedono i requisiti di legge.

L’importo varia in base alla situazione del singolo beneficiario. L’indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni. C’è però una riduzione del 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Per chi ha compiuto 55 anni, la riduzione comincia invece dall’ottavo mese della prestazione.

Per comunicare all’Inps informazioni che possono modificare la durata, la modalità di pagamento o il diritto alla prestazione è disponibile il servizio NASpI-Com.

Anche la Dis-Coll viene pagata senza una data fissa

Le stesse considerazioni valgono anche per la Dis-Coll, l’indennità destinata ai collaboratori coordinati e continuativi, agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca. Anche per questa prestazione non esiste una data fissa mensile valida per tutti. Il principio da seguire è quindi lo stesso della NASpI.