Concorso pubblico da 20 posti per educatori a Firenze, a tempo indeterminato: quando scade

Scade il 2 luglio il termine per candidarsi alla selezione pubblica indetta dal Comune di Firenze per Educatori per Nido e Infanzia

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Il Comune di Firenze ha pubblicato due bandi di concorso finalizzati all’assunzione complessiva di 20 educatori professionisti a tempo indeterminato, da inserire nei servizi educativi comunali.

Si tratta di una selezione interessante per laureati in ambito pedagogico e della formazione, considerando la stabilità contrattuale prevista.

Come sono divisi i posti disponibili

Il bando è suddiviso in due procedure distinte, volte a selezionare:

  • 4 funzionari Educatori nidi;
  • 16 funzionari Insegnanti per la Scuola dell’infanzia.

Tutti gli incarichi prevedono l’assunzione a tempo indeterminato.

Per il profilo di Educatore Nidi, oltre alle posizioni a tempo pieno, potranno essere attivate anche assunzioni part-time strutturali da 18 o 22 ore settimanali, lasciando ai candidati collocati utilmente in graduatoria la possibilità di scegliere tra le opzioni disponibili.

I posti assegnati saranno subordinati al completamento delle procedure di mobilità previste dalla normativa vigente e, nel caso degli educatori, anche alle eventuali procedure di stabilizzazione già avviate dall’ente.

Quali sono i requisiti per partecipare

Per partecipare è necessario possedere i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego, tra cui cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all’impiego e assenza di condanne incompatibili con l’assunzione nella pubblica amministrazione.

Particolare attenzione è posta alla tutela dei minori: non possono partecipare coloro che abbiano riportato condanne per specifici reati contro l’infanzia o che siano destinatari di misure interdittive che impediscano attività professionali a contatto con minori.

Dal punto di vista dei titoli di studio, per il profilo di Educatore sono richieste lauree coerenti con la normativa sul sistema integrato 0-6 anni, tra cui la laurea L-19 o la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, oltre ad altri titoli equipollenti previsti dalla legislazione nazionale e regionale.

Per il profilo di Insegnante è invece necessaria la laurea abilitante in Scienze della formazione primaria oppure un titolo abilitante conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 secondo quanto previsto dalla normativa.

Come si svolge la selezione

Una delle caratteristiche più interessanti del concorso riguarda la struttura delle prove. Non sono previste preselezioni né prove orali: l’intera procedura si basa infatti su una sola prova scritta digitale a risposta multipla.

L’esame assegna un massimo di 30 punti e viene superato con almeno 21/30. I quesiti potranno avere da tre a cinque opzioni di risposta e saranno finalizzati a verificare sia le competenze tecniche sia le cosiddette competenze trasversali, sempre più richieste nelle selezioni pubbliche.

Come ed entro quando presentare la domanda

Le candidature devono essere inoltrate esclusivamente in modalità telematica entro il 2 luglio 2026. Per partecipare è inoltre richiesto il pagamento di una quota d’iscrizione pari a 10 euro tramite il sistema PagoPa.

Le date della prova scritta saranno comunicate successivamente attraverso il sito istituzionale del Comune di Firenze e il portale InPa, con un preavviso di almeno 15 giorni. La graduatoria finale sarà formata esclusivamente sulla base del punteggio ottenuto nella prova scritta, tenendo conto degli eventuali titoli di preferenza previsti dalla legge in caso di parità.

Per chi desidera intraprendere una carriera stabile nel settore educativo pubblico, il concorso del Comune di Firenze rappresenta una buona occasione, ma non l’unica. Il mese di giugno è stato ricco di concorsi e ci sono alcune procedure ancora attive, per esempio