Il futuro della sostenibilità passa dal bambù: intervista a Emanuele Rissone

Emanuele Rissone, fondatore e presidente di Forever Bambù, racconta la filiera del bambù e come questo sia utile alla tutela del nostro pianeta.

Abbiamo intervistato Emanuele Rissone, fondatore e presidente di Forever Bambù, per farci raccontare la filiera del bambù e scoprire di più su questo prezioso materiale.

Con oltre 30 milioni di ettari sparsi nel mondo, il bambù si sta rivelando una risorsa molto preziosa, sia in termini economici che in termini ambientali. Un ettaro di questa piantagione può arrivare a generare ogni anno più di 300 tonnellate di biomassa, utile per abbattere le emissioni di CO2 e salvare il pianeta.

L’economia legata all’utilizzo del bambù occupa attualmente oltre 600 milioni di persone in tutto il pianeta, impegnate tra la lavorazione diretta e l’indotto. Nella sola Cina, dove la coltivazione di Bambù Gigante a scopo industriale ha ormai 50 anni di storia, gli ettari piantumati sfiorano i 10 milioni e oltre 6 milioni di persone lavorano nelle piantagioni.

Forever Bambù è la prima realtà italiana che coniuga una filiera strutturata con l’attenzione per il pianeta e per i territori attraverso la coltivazione del Bambù Gigante ed è l’unica azienda europea ad essere certificata per la produzione biologica e biodinamica di questo materiale. Si tratta di un’impresa in continua crescita: attualmente riunisce 28 società agricole che hanno piantumato 76.400 piante in 67 ettari con la partecipazione di 839 soci provenienti da tutta Europa. Forever Bambù è anche la prima società di creazione di foreste a scopo industriale, che ha intenzione di intraprendere la strada per la quotazione in una Borsa europea.

In collaborazione con Forever Bambù

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