Voltura e subentro di luce e gas, quando serve fare l’una e quando l’altro

Cosa sono la voltura e il subentro della luce e del gas, quando serve fare l'una e quando l'altro, alcuni esempi di costi di entrambe le operazioni e tempistiche

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

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La voltura o il subentro sono passaggi fondamentali da eseguire quando si cambia abitazione, sia in caso di acquisto che d’affitto.

Grazie a essi è infatti possibile continuare a utilizzare le utenze domestiche, come gas e luce, senza interruzioni o problemi amministrativi. Scegliere l’uno o l’altro presenza però delle differenze in termini di: costi, modalità e tempi.

Spieghiamo nel dettaglio cosa sono, dunque, e come scegliere quale conviene di più a seconda delle esigenze.

Che cos’è la voltura e quando conviene farla

Procedere con la voltura vuol dire modificare il nome dell’intestatario di un contratto, che si tratti di luce, gas, acqua o telefonia, senza interrompere la fornitura.

Ciò vuol dire che, in attesa che il nuovo proprietario o inquilino venga indicato come referente unico, il contatore resta attivo e funzionante.

Si tratta della soluzione più rapida e semplice in quanto chi entra nella nuova casa può utilizzare subito le utenze senza dover attendere i tempi burocratici di una nuova attivazione.

Conviene quindi se si vuole risparmiare tempo ed evitare spese in aggiunta per la riattivazione della fornitura.

Che cos’è il subentro e quando conviene farlo

Effettuando il subentro, il nuovo occupante deve richiedere una nuova attivazione a proprio nome. Questa operazione è necessaria nel momento in cui la fornitura sia stata interrotta dal precedente intestatario, al netto della presenza del contatore.

A differenza della voltura, il subentro comporta la riattivazione del contatore e l’avvio di un nuovo contratto, che può essere stipulato anche con un fornitore diverso dal precedente. Ovviamente conviene solo quando non è possibile effettuare la voltura. Comporta infatti tempi d’attesa più lunghi e costi generalmente più alti rispetto alla voltura.

Quanto costa fare la voltura della luce e gas, alcuni esempi

Il costo della voltura varia a seconda del fornitore che si sceglie, così come della tipologia di contratto. Solitamente è un’operazione più economica rispetto al subentro.

Con Enel Energia, ad esempio, se il contatore è attivo con un fornitore diverso, la voltura è gratuita. Se invece il contatore è attivo con Enel Energia, costa 23 euro Iva esclusa. Per quanto riguarda le tempistiche, l’attesa è di 5 giorni lavorativi per la luce e 4 per il gas.

Con A2A, invece, si pagano 23 euro per il diritto fisso di vendita, ma solo per la luce. Il costo per il gas dipende dalla società di distribuzione localmente competente. Per quanto riguarda il deposito cauzionale, l’importo dipende dalla potenza attiva o dal tipo di uso del gas. Nel caso di attivazione della domiciliazione bancaria, non verrà addebitato.

Infine, la procedura di voltura con Plenitude è gratuita per la luce, mentre per il gas il contributo è uguale alle spese del distributore. I costi amministrativi sono di 35 euro Iva esclusa, a eccezione delle offerte Placet. Per quelle si pagano invece 23 euro, mentre sono richiesti 23 euro Iva esclusa per il servizio di tutela della vulnerabilità Gas. Sul fronte tempistiche, infine, l’attesa è di circa 5 giorni lavorativi.

Quanto costa fare il subentro di luce e gas, alcuni esempi

Per quanto riguarda il subentro con Enel Energia, i costi sono stabiliti dall’Arera, che prevede una revisione ogni anno. Si pagano esattamente 23 euro di corrispettivo commerciale per luce e gas, ai quali vanno aggiunti l’Iva, il bollo del contratto e il deposito cauzionale. Qualora si scelga la domiciliazione con addebito diretto sul conto corrente, il deposito non è previsto. La tempistica, invece, è la seguente ed è stabilita da Arera:

  • 7 giorni lavorativi per la luce;
  • 12 giorni lavorativi per il gas.

A2A prevede invece per l’elettricità un costo per i il diritto fisso di vendita di 23 euro più Iva. Nel caso, invece, vi sia la modifica della potenza, oltre agli oneri è previsto un contributo di allacciamento di 77,49 euro più Iva per ogni kilowattora in aumento. Per il gas, invece, l’importo per gruppi di misura ≤ G6 è di 30 euro più Iva mentre per gruppi di misura > G6 45 euro più Iva.

Con Plenitude, invece nel caso di subentro o prima attivazione della luce i costi sono i seguenti:

  • 35 euro Iva esclusa per attivazione a parità o con riduzione di potenza per costi amministrativi;
  • 35 euro Iva esclusa più contributo di variazione potenza calcolato sulla base del numero di kilowattora aggiunti richiesti per l’attivazione con un aumento di potenza.

Per il gas, invece, i costi di attivazione variano da 30 a 45 euro Iva esclusa o costi inferiori in base alla convenzione della società di distribuzione con il comune. I costi amministrativi di Plenitude sono di 35 euro Iva esclusa eccetto che per le offerte Placet e Servizio di Tutela della vulnerabilità per le quali sono gratuite. Per il subentro occorrono 12 giorni lavorativi.

Quali dati servono per la voltura e il trasloco?

Per effettuare una voltura o un subentro servono i seguenti dati:

  • nome, cognome, codice fiscale o Partita Iva del nuovo intestatario, numeri di telefono e e-mail;
  • codice Pod per la luce e Pdr per il gas;
  • il titolo abitativo per i contratti di uso domestico che attestino la proprietà o il regolare possesso dell’immobile;
  • l’indirizzo di recapito dove inviare le bollette nel caso esso sia diverso da quello dell’abitazione;
  • le eventuali coordinate del conto corrente bancario o postale;
  • autolettura nel caso di voltura per stabilire con precisione il consumo così da evitare errori nella fatturazione dei consumi.

Nel caso di subentro per la luce, si dovrà indicare anche la potenza richiesta. Occorre comunicare il numero dei componenti del nucleo familiare e quello degli elettrodomestici che si prevede utilizzare.

Avere tali dati pronti prima del trasloco può velocizzare la procedura, garantendo la continuità del servizio. Se la richiesta è completa, infatti, essa può essere conclusa in pochi giorni lavorativi, permettendo al nuovo intestatario di utilizzare la luce e il gas senza interruzioni.

Come risparmiare con luce e gas se si attiva una nuova utenza?

Nel caso si debba attivare una nuova utenza, è possibile risparmiare sui costi scegliendo con attenzione il fornitore e l’offerta più adatta alle proprie esigenze. Per scegliere quella più consona alle proprie esigenze si può utilizzare il Portale delle offerte grazie al quale si possono verificare i prezzi aggiornati. È importante inoltre valutare le condizioni del contratto verificando con attenzione:

  • il costo dell’energia;
  • la durata dell’offerta;
  • le eventuali spese aggiuntive.

Scegliere con attenzione il fornitore e confrontare le offerte disponibili è il modo più efficace per risparmiare in quanto si ha la possibilità di partire da zero e selezionare la soluzione più conveniente.