China Eastern, drastica decisione sui voli dopo lo schianto aereo

Dopo il tragico incidente del volo MU5735, la compagnia annuncia il destino della sua flotta di oltre cento Boeing 737-800. Quali conseguenza per l'Italia?

Un Boeing 737-800 della China Eastern Airlines si è schiantato vicino a Wuzhou, sulle montagne del Guangxi, nella Cina meridionale. A bordo c’erano 132 persone: 123 passeggeri e 9 membri dell’equipaggio.

Dopo il tragico incidente del volo MU5735, la compagnia asiatica ha deciso di tenere a terra per motivi di sicurezza tutti i suoi 102 Boeing 737-800. Questo modello di aereo è uno dei più popolari al mondo per voli a corto e medio raggio, molto utilizzato da altri grandi compagnie come American Airlines, Ryanair e Fly Dubai. La decisione della China Eastern avrà conseguenze dirette anche per l’Italia?

L’incidente del volo MU5735: cosa è successo

Secondo le prime ricostruzioni, al momento dello schianto il volo MU5735 stava viaggiando a un’altitudine di 8.869 metri e alla velocità di 845 chilometri orari. Era decollato da Kunming (Yunnan) alle 13:15 (le 6:15 in Italia) diretto a Guangzhou (Canton), dove era atteso alle 15:05 locali. L’aereo ha improvvisamente perso quota alle 14:19, mentre il segnale radar è sparito alle 14:21.

Oltre 500 vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere l’incendio, talmente vasto da essere visibile dai satelliti della Nasa, divampato a causa del carburante finito sull’area ricoperta da una fitta foresta. I primi testimoni oculari hanno riferito di scenari di rottami sparsi ovunque di un aereo “disintegrato”.

I soccorsi sono proseguiti anche durante la notte, malgrado le speranze minime di trovare superstiti. Il recupero delle due scatole nere sarà indispensabile per ricostruire la tragedia.

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Il nodo sicurezza: cosa ne sarà dei Boeing della compagnia

L’aereo coinvolto nell’incidente ha meno di 7 anni di vita. Si tratta quindi di un velivolo “giovane” a disposizione di China Eastern, che ha in dotazione altri jet Boeing e Airbus. Il Boeing 737-800 non va confuso con l’innovativo 737 Max, del quale è il modello predecessore, bloccato in Cina per più di tre anni a seguito di incidenti mortali nel 2018 in Indonesia e nel 2019 in Etiopia.

Per precauzione, China Eastern ha dunque impedito l’utilizzo del centinaio di B737-800 della sua flotta. A fine febbraio, l’Autorità dell’aviazione civile cinese aveva rimarcato i buoni risultati raggiunti sul fronte della sicurezza. Le compagnie aeree del Paese avevano infatti registrato oltre 100 milioni di ore continue di volo sicuro. Il 737-800 è uno dei velivoli più usati per i voli di breve e media durata: sono più di 5.000 i modelli operativi nel mondo.

China Eastern, con base a Shanghai, è una delle tre principali compagnie aeree cinesi e opera decine di voli nazionali e internazionali, con 248 destinazioni.

Quali conseguenze per l’Italia

Pur partecipi del dolore e della tragedia dello schianto, migliaia di turisti e di lavoratori italiani si chiedono se l’incidente e la decisione della China Eastern Airlines avranno conseguenze dirette per loro. Tra le destinazioni italiane, per le quali si può prenotare un biglietto sul sito ufficiale della compagnia, figurano Roma, Firenze, Milano e Venezia. Al momento non sarà possibile viaggiare su queste tratte a bordo di Boeing 737-800 (qui avevamo parlato del boom di voli cancellati a dicembre 2021).

Gravi incidenti aerei: i precedenti

L’ultimo grave incidente relativo alla China Eastern risale al giugno 2013, quando un Embraer andò fuori pista durante l’atterraggio all’aeroporto di Shanghai. L’ultimo incidente aereo grave in generale è invece dell’agosto 2010, quando un aereo con 96 persone a bordo fallì l’atterraggio nella città di nordest di Yichun, causando la morte di 44 persone.

L’incidente più recente è datato gennaio 2020, quando l’esercito iraniano lanciò due razzi contro il volo di Ukraine International Airlines appena decollato da Teheran, uccidendo tutti i 176 passeggeri.