Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo di un lotto di salame pepperino a marchio Salumi Benvenuti per rischio microbiologico. Il motivo indicato nell’avviso è la presenza di salmonella nel prodotto. Il richiamo riguarda un salame venduto in pezzi interi di peso variabile. I consumatori che hanno acquistato il prodotto sono invitati a controllare con attenzione il numero di lotto e la data di scadenza riportati sull’etichetta. A scopo precauzionale, l’azienda raccomanda di non consumare il prodotto interessato dal richiamo e di restituirlo al punto vendita in cui è stato acquistato.
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Salame richiamato per rischio salmonella, il lotto interessato
Il prodotto oggetto del richiamo è il salame “pepperino” a marchio Salumi Benvenuti. Il lotto interessato è il numero 2602233. Le confezioni sono vendute in pezzi interi di peso variabile e possono riportare diverse date di scadenza. Le date indicate nell’avviso sono:
- 29 agosto 2026,
- 8 settembre 2026,
- 9 settembre 2026,
- 10 settembre 2026,
- 13 settembre 2026,
- 14 settembre 2026,
- 15 settembre 2026,
- 16 settembre 2026,
- 17 settembre 2026
- 20 settembre 2026.
Chi ha acquistato un salame pepperino Salumi Benvenuti deve quindi verificare sia il lotto sia la scadenza. Il richiamo riguarda solo i prodotti che riportano il numero 2602233 e una delle date indicate. Il Ministero della Salute ha pubblicato il richiamo dopo la segnalazione del produttore. Il provvedimento rientra tra le misure adottate per prevenire eventuali rischi per i consumatori in caso di presenza di microrganismi patogeni negli alimenti.
Cosa fare se si è acquistato il prodotto

La raccomandazione è riportare il prodotto al punto vendita dove è stato acquistato. In questi casi, il consumatore può richiedere la sostituzione o il rimborso, secondo le modalità previste dal negozio o dalla catena di distribuzione. In presenza di un richiamo per salmonella, l’indicazione delle autorità sanitarie è evitare il consumo e seguire le istruzioni riportate nell’avviso. Chi avesse già consumato il salame e dovesse manifestare sintomi compatibili con un’infezione alimentare può contattare il medico, soprattutto in presenza di febbre, disturbi gastrointestinali intensi o condizioni di fragilità.
Che cos’è il rischio microbiologico
Il richiamo è stato disposto per rischio microbiologico, cioè per la possibile presenza di microrganismi in grado di causare infezioni o disturbi nell’uomo. Nel caso specifico, il microrganismo segnalato è la salmonella. La presenza di questo batterio negli alimenti può rappresentare un rischio per la salute, soprattutto se il prodotto viene consumato senza ulteriori trattamenti capaci di eliminare la contaminazione.
I richiami alimentari servono proprio a ridurre l’esposizione dei consumatori a prodotti che potrebbero non essere conformi agli standard di sicurezza. La salmonellosi è una delle più comuni infezioni di origine alimentare. Può manifestarsi soprattutto con disturbi a carico dell’apparato digerente.
Gli ultimi richiami alimentari
Nelle ultime settimane il Ministero della Salute ha disposto il richiamo anche di altri prodotti. Solo qualche giorno fa è stato richiamato formaggio di latte crudo, Formae Val di Fiemme, perché sarebbe risultato contaminato dall’escherichia coli. In precedenza, nel mese di giugno, è stato pubblicato il richiamo precauzionale di un lotto di polenta a grana fine Fioretto a marchio Mulino Marello, disposto il giorno prima dal produttore. Il motivo indicato nell’avviso è la non conformità degli esami sulle aflatossine.