I controlli effettuati in uno stabilimento della Brianza hanno portato al sequestro di alcuni lotti e all’avvio delle procedure di ritiro di due tipologie di pandoro, prodotti già immessi sul mercato, a causa di un rischio fisico per i consumatori. L’intervento è stato eseguito dagli ispettori della Struttura sicurezza alimentare dell’Ats Brianza, che il 31 dicembre hanno svolto un’ispezione all’interno di un impianto che produce pandori e altri dolci natalizi. Nel corso delle verifiche sono emerse criticità legate alla sicurezza del processo produttivo, tali da rendere necessario il richiamo dei prodotti.
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I controlli nello stabilimento in Brianza
Durante l’ispezione, i tecnici dell’Ats hanno individuato la presenza di corpi estranei all’interno di alcuni pandori. Gli accertamenti successivi hanno permesso di risalire alla causa del problema, legata all’utilizzo scorretto di stampini da forno non idonei alla produzione alimentare.
Secondo quanto spiegato nella nota ufficiale dell’Ats Brianza, nel corso della fase di cottura gli stampini si sarebbero deteriorati, rilasciando frammenti di teflon che rimanevano aderenti al prodotto finito. Questa situazione ha configurato un rischio concreto per la salute dei consumatori, in quanto i residui potevano essere ingeriti accidentalmente.
Le marche e le tipologie richiamate
Il richiamo riguarda due specifici prodotti dolciari, entrambi realizzati nello stabilimento di Desio (Monza e Brianza) e accomunati dalla medesima criticità legata agli stampi di cottura. I prodotti interessati sono:
- Pandoro classico Vergani 600 g – prodotto e confezionato da Vergani, con termini minimi di conservazione compresi tra aprile e maggio 2026;
- Pandoro classico Vergani 600 g senza glutine – prodotto e confezionato da Vergani, con termini minimi di conservazione compresi tra aprile e maggio 2026;
In entrambi i casi, il motivo del richiamo è la possibile presenza di frammenti di teflon, materiale derivanti dal deterioramento degli stampi utilizzati durante la fase di cottura.
Uno dei due pandori richiamati per rischio fisico
Il rischio fisico per i consumatori
Il richiamo è stato disposto per rischio fisico, una delle categorie previste dal sistema di allerta alimentare. In questo caso il pericolo non riguarda contaminazioni microbiologiche o chimiche, ma la possibile presenza di frammenti solidi all’interno dell’alimento.
I residui individuati derivano dal rivestimento degli stampi di cottura, che non avrebbe retto alle alte temperature del forno. La presenza di questi frammenti rende il prodotto non conforme ai requisiti di sicurezza alimentare e giustifica l’intervento immediato delle autorità competenti.
I provvedimenti adottati dalle autorità
A seguito delle verifiche, è stato disposto il sequestro probatorio dei prodotti interessati ancora presenti nello stabilimento. La notizia del sequestro è stata trasmessa all’autorità giudiziaria e sono state avviate le procedure sanzionatorie nei confronti dell’operatore del settore alimentare.
L’Ats ha inoltre attivato le procedure di richiamo dei prodotti già distribuiti, informando tempestivamente gli uffici regionali e ministeriali competenti. L’obiettivo è stato garantire la piena tracciabilità dei lotti coinvolti e una rapida rimozione dei prodotti dagli scaffali, riducendo il rischio per i consumatori.