I buoni fruttiferi postali sono prodotti di risparmio e investimento emessi da Cassa Depositi e Prestiti, collocati sul mercato da Poste Italiane e garantiti dallo Stato italiano.
Essi permettono di far crescere il capitale investito senza che si corrano i rischi tipici di altri strumenti finanziari più volatili. Sono quindi il prodotto ideale per chi desidera un’opzione semplice e accessibile anche con piccoli importi.
Quali sono dunque i migliori da scegliere a febbraio 2026?
Indice
Che differenza c’è tra i buoni cartacei e dematerializzati?
Quando si parla di buoni postali è importante capire qual è la differenza tra la versione cartacea e quella dematerializzata in quanto ciascuna ha delle caratteristiche e modalità di gestione diverse.
I titoli cartacei sono la forma tradizionale del prodotto. Al momento della sottoscrizione, il risparmiatore riceve un documento fisico che deve essere conservato con cura e presentato per il rimborso, sia anticipato che alla scadenza. I buoni di questa tipologia possono essere emessi in tagli da 50 euro e multipli di questa cifra e la loro gestione è completamente manuale.
I dematerializzati, invece, esistono solo nella forma digitale. Significa che non c’è un documento fisico: tutte le operazioni vengono registrate sul conto di regolamento che può essere un libretto di risparmio postale o un conto corrente BancoPosta. I buoni sono intestati al titolare del conto e, in caso di rimborso, l’accredito avviene automaticamente sul conto stesso senza la necessità di presentare altri documenti. Tale conto, quindi, non può essere chiuso se ci sono titoli ancora attivi.
Quali sono i migliori buoni fruttiferi postali di febbraio 2026
Il mese scorso i tassi di interesse di alcuni buoni fruttiferi postali sono stati modificati al ribasso. Nonostante questo, però, tali prodotti continuano a essere tra le opzioni più interessanti disponibili per investire il proprio denaro. I migliori di febbraio 2026 sono sicuramente i:
- buoni postali dedicati ai minori;
- buoni postali 3×4;
- buoni postali ordinari;
- buoni postali Rinnova 4 anni;
- buoni postali 4 anni Plus.
Buoni postali dedicati ai minori
Tra i migliori buoni fruttiferi postali di febbraio 2026 ci sono quelli dedicati ai minori. Il punto di forza di questi titoli sono gli interessi predefiniti e fissi che maturano fino alla maggiore età del minore.
Possono essere sottoscritti in forma cartacea dai genitori, un familiare o da conoscenti e in quella dematerializzata ma solo dai genitori o da un tutore. In quest’ultimo caso si dovrà essere titolari di un conto corrente BancoPosta o di un libretto di Risparmio Smart e accedere al sito ufficiale di Poste Italiane o utilizzare l’applicazione. In alternativa, i buoni si potranno acquistare direttamente dal libretto postale dedicato ai più piccoli.
Nel caso si vogliano acquistare titoli cartacei, il pagamento può essere effettuato in contanti oppure con assegno bancario o circolare. E ancora mediante:
- vaglia cambiari;
- assegni di traenza intestati ai minori.
I tassi di interesse annui lordi, secondo le condizioni in vigore dal 27 gennaio 2026, sono i seguenti:
- 2% dopo 1 anno e 6 mesi;
- 2% dopo 2 anni;
- 2% dopo 3 anni;
- 2% dopo 4 anni;
- 2% dopo 5 anni;
- 2,25% dopo 6 anni;
- 2,25% dopo 7 anni;
- 2,50% dopo 8 anni;
- 2,50% dopo 9 anni;
- 2,50% dopo 10 anni;
- 2,50% dopo 11 anni;
- 2,50% dopo 12 anni;
- 2,50% dopo 13 anni;
- 2,50% dopo 14 anni;
- 2,50% dopo 15 anni;
- 3% dopo 16 anni;
- 4% dopo 17 anni;
- 4% dopo 18 anni.
Per quanto riguarda la modalità di rimborso, quella anticipata si potrà richiedere in ogni momento ma solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Giudice Tutelare. In tal caso, si avrà diritto alla restituzione del capitale investito, al netto di eventuali oneri fiscali e dopo 18 mesi anche a quello degli interessi maturati.
I documenti che dovranno presentare i richiedenti per sottoscrivere questa tipologia di buono sono il codice fiscale o la tessera sanitaria su supporto plastificato. Inoltre, uno tra questi:
- carta di identità italiana o di un paese facente parte dell’Unione Europea anche su supporto plastificato;
- la patente di guida italiana;
- il passaporto italiano o di un paese facente parte dell’Unione Europea;
- il passaporto extracomunitario insieme a una traduzione giurata qualora sia redatto in una lingua diversa da quella inglese.
Per il minore, potranno essere presentati anche in fotocopia il codice fiscale o la tessera sanitaria. Inoltre, uno tra questi:
- certificato di nascita;
- carta di identità o passaporto rilasciato ai minori tra 0 e 3 anni;
- carta di identità o passaporto rilasciato ai minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni.
Buoni postali 3×4
Tra i buoni postali di lunga e media durata che rendono di più ci sono anche i 3×4. Tali titoli, pensati per chi vuole far crescere il proprio denaro nel tempo senza esporsi a rischi elevati, durano 12 anni e offrono un tasso fisso che matura a scaglioni di tre anni.
Dalle condizioni in vigore dall’11 febbraio 2025, si evince che il rendimento annuo lordo è il seguente:
- 1% dopo 3 anni;
- 1,50% dopo 6 anni;
- 2,25% dopo 9 anni;
- 3% dopo 12 anni.
Il rimborso di questo titolo si può chiedere in qualsiasi momento ma solo dopo il primo triennio si ha anche il riconoscimento degli interessi maturati. Prima di tale periodo, si ha diritto solo alla restituzione del capitale investito.
Tali Bfp possono essere sottoscritti solo dalle persone fisiche anche in cointestazione fino a un massimo di quattro soggetti ma non tra maggiorenni e minorenni. L’importo minimo acquistabile è di 50 euro e multipli con un limite massimo di 1 milione di euro al giorno per intestatario.
Possono essere acquistati dal sito ufficiale o dalla app di Poste Italiane se si è titolari di un libretto di Risparmio Smart o di un conto corrente BancoPosta abilitati ai servizi dispositivi online oppure in ufficio postale portando con sé la carta di identità o un documento di identità in corso di validità insieme al codice fiscale.
Buoni postali ordinari
Infine, tra i buoni fruttiferi postali di lunga durata che rendono di più ci sono quelli ordinari. Tali titoli durano 20 anni e offrono tassi di rendimento predefiniti e crescenti che sono riconosciuti a partire dal primo anno.
Ecco le condizioni in vigore a partire dal 24 giugno 2025:
- 0,75% dopo il 1° anno;
- 0,75% dopo il 2° anno;
- 0,75% dopo il 3° anno;
- 0,75% dopo il 4° anno;
- 0,90% dopo il 5° anno;
- 1,04% dopo il 6° anno;
- 1,14% dopo il 7° anno;
- 1,25% dopo l’8° anno;
- 1,36% dopo il 9° anno;
- 1,47% dopo il 10° anno;
- 1,57% dopo l’11° anno;
- 1,64% dopo il 12° anno;
- 1,75% dopo il 13° anno;
- 1,86% dopo il 14° anno;
- 1,97% dopo il 15° anno;
- 2.07% dopo il 16° anno:;
- 2,18% dopo il 17° anno;
- 2,28% dopo il 18° anno;
- 2,37% dopo il 19° anno;
- 2,50% dopo il 20° anno.
Il rimborso sia parziale che totale può essere chiesto in ogni momento sempre entro i termini di prescrizione.
Per quanto riguarda la sottoscrizione, essa può avvenire in ufficio postale portando con sé sempre un documento di identità e il codice fiscale oppure da web o app se si è titolari di un libretto di Risparmio Smart o un conto BancoPosta abilitati ai servizi dispositivi online.
Buoni postali Rinnova 4 anni
Tra i buoni fruttiferi postali migliori per brevi investimenti ci sono i Rinnova 4 anni. Tali titoli non possono essere sottoscritti da tutti ma solo da chi ha rimborsato uno o più buoni a partire dal 15 settembre 2024 (tranne quelli dedicati ai minori e i 4 Anni Risparmio Semplice) e nel caso si sia portata a scadenza una o più offerte Supersmart a partire dal 1° ottobre 2024. Infine, nel caso siano stati riscossi buoni ordinari di durata trentennale.
I Rinnova 4 anni, come si evince dal nome, durano 4 anni e offrono un rendimento effettivo annuo lordo dell’1,50% secondo le ultime condizioni in vigore dal 3 gennaio 2025. Di questi titoli si può richiedere il rimborso totale o parziale quando si vuole ma il riconoscimento degli interessi maturati si ottiene solo al termine dei quattro anni.
Così come tutti gli altri anche questi possono essere acquistati presso gli uffici postali oppure da app o da sito nel caso si abbia un conto BancoPosta o un libretto di risparmio postale abilitati alle funzioni dispositive online.
Buoni postali 4 anni Plus
Infine, tra i buoni di breve periodo che offrono un rendimento più alto ci sono anche i 4 Anni Plus che, come si evince dal nome, durano 4 anni e offrono un rendimento predefinito e fisso alla scadenza che è dell’1,40% secondo le condizioni in vigore dal 27 gennaio scorso.
Anche di questi titoli si può chiedere il rimborso parziale o totale del capitale in qualsiasi momento purché esso avvenga entro il termine di prescrizione. Prima dei quattro anni, però, non si ha diritto al riconoscimento degli interessi ma solo del capitale investito.
La sottoscrizione, poi, può avvenire sia presso gli uffici postali che online se si possiede un libretto Smart o un conto BancoPosta.
Cos’è la prescrizione?
Nel caso si abbiano dei buoni postali cartacei è necessario prestare attenzione alla prescrizione ovvero al limite di tempo entro il quale si può richiedere il rimborso del capitale investito e degli interessi. Dopo tale periodo ovvero dopo 10 ani dalla scadenza del buono, infatti, si perde il diritto a incassare le somme e queste ultime finiscono al ministro dell’Economia oppure al Fondo per i rapporti dormienti previsti dalla legge.
Per i buoni dematerializzati la situazione è invece diversa perché alla scadenza vengono rimborsati automaticamente con accredito diretto sul conto di regolamento.
Esempi di rendimento:
Supponiamo di voler investire 4.200 euro nei buoni fruttiferi postali di breve e lungo periodo, si otterranno, secondo il calcolatore messo a disposizione da Poste Italiane, i seguenti rendimenti netti senza calcolare l’imposta di bollo:
- 4.410,17 euro con i 4 anni Plus;
- 4.425,51 euro con i 4 anni Rinnova;
- 5.764,58 euro con i buoni 3×4;
- 6.546,93 euro con i buoni ordinari.