Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Pnrr e Coesione, anche detto decreto semplificazioni, che contiene una serie di norme per diminuire passaggi burocratici ritenuti ormai superflui. Il Governo è intervenuto sui documenti, tra cui tessere elettorali e carte d’identità, ma anche sugli scontrini e sull’Isee.
A queste misure si aggiungono anche una serie di altre norme per attuare il Pnrr. Viene istituito un commissario speciale per gli alloggi universitari fino al 2029 e vengono liberalizzate le tratte dei treni Intercity, con alcune aziende già pronte a sfruttare le nuove garanzie per fare concorrenza a Trenitalia e abbassare i prezzi dei biglietti.
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Le novità sui documenti: carta d’identità e tessera elettorale
La semplificazione che impatterà più nell’immediato sulla vita di milioni di italiani è quella relativa alla carta d’identità. I nuovi documenti che verranno rinnovati da persone con più di 70 anni varranno per i successivi 50, rendendoli di fatto validi a vita. Questo evita che cittadini vulnerabili debbano recarsi negli uffici comunali per rinnovare un documento fondamentale. Le carte d’identità già emesse e appartenenti a ultrasettantenni varranno per i prossimi 10 anni.
La tessera elettorale è l’altro documento che cambierà dopo questo decreto. Ultimo tra quelli più diffusi a non avere una versione elettronica, verrà digitalizzata, in modo da evitare smarrimenti e soprattutto eliminando la questione degli spazi per i timbri. Questo dovrebbe ridurre il carico burocratico degli uffici comunali a ogni elezione.
Cosa cambia per Isee e scontrini nel decreto semplificazioni
Altra modifica significativa riguarda l’Isee. Sarà infatti permesso alle varie parti della pubblica amministrazione di comunicare, in modo che il cittadino debba fornire la Dsu soltanto una volta. Così, per esempio, scuole e università avranno immediatamente a disposizione la situazione reddituale e patrimoniale delle famiglie dei loro iscritti fin dall’inizio e potranno quindi modulare automaticamente eventuali vantaggi e riduzione delle tasse e delle rette, oltre all’assegnazione delle borse di studio.
Infine, l’ultima semplificazione riguarderà gli scontrini generati dai Pos, i terminali per i pagamenti elettronici. Le aziende, in precedenza, erano tenute a conservarli per 10 anni dall’emissione. Un retaggio di un periodo in cui i pagamenti elettronici erano riservati a grandi spese. Oggi la diffusione di questo metodo di pagamento ha reso impossibile adempiere a questa norma, che verrà quindi abolita.
Le novità relative al Pnrr
Il decreto prevede però anche alcune riforme relative agli obiettivi più ambiziosi del Pnrr. Uno di questi è la costruzione di centinaia di alloggi per studenti universitari. Per questo scopo sarà incaricato un Commissario straordinario, che rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2029.
La seconda norma richiesta dalla realizzazione delle riforme nell’ambito del Recovery Fund è la liberalizzazione delle tratte dei treni Intercity. Già tentata in passato, ma fallita a causa dei vantaggi che Trenitalia ha avuto nell’operare su una rete di proprietà del suo gruppo (FS), ora la riforma passerà da una società pubblica, che noleggerà i treni agli operatori e per la quale sono stati stanziati 1,2 miliardi di euro.