Aeroporti del Nord in allerta per il carburante. La situazione dei voli

Aeroporti del Nord Italia in allerta per una temporanea difficoltà nelle forniture di carburante. Le città coinvolte

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Diversi aeroporti del Nord Italia sono in stato di allerta per una temporanea difficoltà nella fornitura di carburante destinato agli aerei. La situazione riguarda, tra gli altri, l’aeroporto Marconi di Bologna e gli scali di Milano Linate, Venezia e Treviso. La criticità sarebbe legata al ritardo nell’arrivo di una nave cisterna incaricata di consegnare jet fuel, cioè il carburante utilizzato per il rifornimento degli aeromobili.

Perché manca carburante negli aeroporti

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, che cita fonti a conoscenza della questione, al momento gli aeroporti coinvolti non sembrano intenzionati a emettere Notam ( avviso ufficiale rivolto a piloti, compagnie aeree e operatori del settore), a differenza di quanto accaduto in una precedente situazione simile. I voli all’aeroporto di Bologna risultano regolari e non sono segnalati ritardi o cancellazioni rilevanti collegati alla riduzione temporanea delle forniture. La situazione resta comunque monitorata dagli scali, dalle società di gestione e dal fornitore.

Il problema sarebbe legato ad Air Bp, uno dei principali fornitori di carburante per l’aviazione presenti in Italia. La società non avrebbe ricevuto nei tempi previsti i quantitativi necessari a causa del ritardo della nave cisterna incaricata della consegna. Il carburante per aerei viene distribuito agli scali attraverso una catena logistica che deve rispettare tempi precisi.

Quando una consegna subisce ritardi, gli aeroporti possono trovarsi nella necessità di gestire le scorte disponibili e di ridurre temporaneamente i quantitativi caricati sugli aeromobili. La difficoltà, in questo caso, non riguarderebbe un singolo scalo, ma più aeroporti del Nord Italia serviti dallo stesso fornitore.

La comunicazione alle compagnie aeree

Air Bp avrebbe informato le compagnie aeree clienti e le società di gestione degli aeroporti coinvolti della necessità di limitare provvisoriamente il carburante caricato sugli aerei. Il fornitore avrebbe chiesto agli scali di segnalare la situazione e di comunicare alle compagnie il quantitativo massimo disponibile per ciascun rifornimento.

La misura punta a gestire le scorte fino al ripristino della normale fornitura. In questi casi le compagnie possono organizzarsi caricando più carburante nello scalo di partenza precedente, quando tecnicamente possibile, oppure adattando la pianificazione dei rifornimenti.

Cos’è un Notam e perché è importante

Il Notam, acronimo di Notice to Air Missions, è un avviso ufficiale rivolto a piloti, compagnie aeree e operatori del settore. Serve a comunicare informazioni temporanee rilevanti per la sicurezza o la regolarità delle operazioni di volo. Può riguardare lavori sulle piste, limitazioni operative, chiusure temporanee, indisponibilità di servizi o restrizioni particolari.

Nel caso del carburante, un Notam può informare le compagnie che in uno scalo la disponibilità è limitata o temporaneamente assente. Questo consente ai vettori di pianificare in anticipo il rifornimento e ridurre il rischio di problemi operativi. In questa fase gli aeroporti interessati non sembrano orientati a emettere avvisi ufficiali di questo tipo.

Tra le limitazioni inizialmente considerate c’era il tetto di 2mila litri di cherosene per gli aerei dei clienti Air Bp impegnati in collegamenti di durata inferiore alle tre ore. Il quantitativo indicato corrisponde a circa due ore di autonomia. Una soglia di questo tipo avrebbe reso necessaria una pianificazione più attenta da parte delle compagnie, soprattutto sui voli ravvicinati o con rotazioni consecutive. Successivamente, però, si sarebbe scelto di affidare la gestione della criticità direttamente ad Air Bp, senza procedere con l’emissione di Notam da parte degli scali.