Tutti pazzi per il plogging: l’avete mai provato? Ecco come si fa

La nuova tendenza eco-friendly consiste nel raccogliere i rifiuti che si trovano sul proprio cammino mentre si fa jogging

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Alessandro Mariani

Giornalista green

Nato a Spoleto, dopo una laurea in Storia e una parentesi in Germania, si è stabilito a Milano. Ha avuto esperienze in radio e in TV locali e Nazionali. Racconta la società, con un focus sulle tematiche ambientali.

Il plogging, una nuova tendenza eco-friendly, è diventato sempre più popolare negli ultimi anni. Questa disciplina consiste nel raccogliere i rifiuti che si trovano sul proprio cammino mentre si fa jogging o si cammina all’aria aperta. L’idea alla base è quella di ottimizzare il tempo utilizzato normalmente per l’allenamento per fare anche qualcosa di positivo per lo spazio in cui si vive. Questo è un modo innovativo e divertente per prendersi cura dell’ambiente e fare attività fisica allo stesso tempo.

Il plogging: la nuova disciplina eco-friendly

Il termine plogging deriva dall’unione della parola svedeseplocka upp” (raccogliere) e l’inglese jogging. Questa disciplina è stata inventata da Erik Ahlström nel 2016, quando decise di ripulire l’area in cui si allenava prima di trasferirsi in un’altra città. Da allora, il plogging si è diffuso in tutto il mondo, con molte persone che hanno abbracciato questa disciplina come un modo per prendersi cura dell’ambiente e mantenere la forma fisica.

Il plogging contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente

Uno dei principali vantaggi del plogging è che aiuta a mantenere l’ambiente pulito. La raccolta dei rifiuti durante l’allenamento può ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria. Inoltre, la raccolta dei rifiuti può ridurre il rischio di inondazioni e altre calamità naturali,

Per iniziare a praticare il plogging non serve molto, se non un minimo livello di allenamento necessario per riuscire a correre. Per il resto, è sufficiente munirsi di scarpe da running e abbigliamento sportivo, di una borsa nella quale mettere i rifiuti e di un paio di guanti da lavoro, in modo da non toccare con le proprie mani le cose che si raccolgono da terra. Questa attività può essere ancora più divertente se la si fa in gruppo. Inoltre, aggiungere un minimo di competizione e sfidarsi a chi trova più rifiuti può aumentare la produttività.

Durante la raccolta dei rifiuti, è meglio accovacciarsi o piegarsi su una gamba, così da allenare anche i muscoli dell’anca, dell’adduttore e delle caviglie. Inoltre, è consigliabile non portare la borsa sempre sullo stesso braccio ma alternarli in modo che il peso sia equamente distribuito. Per fare del bene al pianeta è importante anche non fare errori nella raccolta differenziata. Il plogging, oltre ad essere un’attività fisica divertente, può anche essere un’occasione per sensibilizzare gli altri alla questione dell’ambiente e dell’inquinamento.

La diffusione del plogging in Italia e nel mondo

Dal Nord Europa, complici i social network, il plogging si è diffuso presto in tutto il mondo. In diversi Paesi, infatti, sono nati veri e propri gruppi e associazioni che si danno appuntamento nelle varie città per fare sport e ripulire strade, parchi e argini dei fiumi. In Francia, per esempio, la Trail Runner Foundation sostiene la buona pratica di raccolta dei rifiuti durante le manifestazioni di running. In un’epoca in cui la questione ambientale è al centro dell’attenzione pubblica, i Campionati mondiali di Plogging rappresentano un evento sportivo ecologico e sostenibile. La prima edizione di questa competizione, organizzata dall’Associazione Internazionale per la comunicazione ambientale e dalla società cooperativa Erica, si è svolta dal 1 al 3 ottobre 2021 nelle Alpi torinesi della Val Pellice.

Partecipanti amatoriali e professionisti si sono sfidati lungo un percorso di oltre 1780 km di sentieri, impegnandosi a raccogliere i rifiuti lungo il tragitto. La Val Pellice è stata il luogo ideale per questa gara sostenibile, caratterizzata dalla bellezza paesaggistica delle Alpi torinesi. I partecipanti hanno potuto apprezzare la natura circostante, mentre si impegnavano nella raccolta dei rifiuti.

Al termine della gara, la quantità di rifiuti raccolti dai plogger è stata davvero impressionante. Ben 800 kg di spazzatura sono stati disseminati lungo il percorso, dimostrando l’importanza di questa attività per la salvaguardia dell’ambiente. La seconda edizione si è svolta a ottobre del 2022 e durante le 7 ore di corsa sono infatti stati raccolti complessivamente 1.152 kg di rifiuti, su circa 2.243 km di sentieri percorsi dai partecipanti, con una media di poco più di mezzo chilo di rifiuti ogni chilometro. In media, invece, ciascun atleta è giunto al traguardo con 16,50 kg di littering.

I vantaggi sul fisico del plogging

Praticare plogging non solo fa bene all’ambiente, ma può aiutare a migliorare la salute fisica in molti modi. Innanzitutto, il plogging è un ottimo esercizio cardiovascolare, che può aumentare la resistenza e migliorare la circolazione sanguigna. Inoltre, la raccolta dei rifiuti durante l’allenamento può aiutare a tonificare i muscoli delle gambe e dei glutei, e migliorare la postura.

Il plogging è un’attività che richiede molto sforzo fisico, e può aiutare a bruciare molte calorie. Secondo l’App di fitness Lifesum, praticare mezz’ora di jogging svolgendo contemporaneamente anche la raccolta di rifiuti consente a una persona dalla corporatura media di bruciare circa 288 calorie. Inoltre, può far sì che l’allenamento duri più a lungo rispetto alla normale corsa. Il plogging è un ottimo modo per ridurre lo stress e migliorare l’umore. La corsa o la camminata a ritmo sostenuto possono aiutare a rilasciare endorfine, sostanze chimiche naturali del cervello che migliorano l’umore e riducono lo stress. Inoltre, dedicarsi ad un’attività fisica impegnativa può aiutare a staccare la spina e dimenticare i problemi quotidiani per un po’ di tempo.