L’Italia ha già utilizzato tutte le risorse che il suo terreno e i suoi mari riescono a sostenere in un anno. Il 3 maggio 2026 ha raggiunto l’Overshoot Day. In poco più di 4 mesi, il nostro Paese ha esaurito ciò che la natura gli mette a disposizione, con 3 mesi circa di anticipo sulla media mondiale e 3 giorni prima rispetto al 2025.
Ogni anno l’umanità consuma circa 1,7 pianeti. La situazione sta dando segnali di stabilizzazione che si susseguono dal 2010 circa. Non ci sono però indicazioni che portino verso un’inversione di tendenza, che sarebbe necessaria per tornare alla sostenibilità.
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L’Italia ha raggiunto l’Overshoot Day
Ad annunciare il superamento della soglia di consumo delle risorse annuali dell’Italia è stato il WWF, che ha rilasciato una nota che recita:
In soli 123 giorni abbiamo già esaurito il budget ecologico dell’intero anno. Dal 4 maggio in poi viviamo in deficit ecologico: utilizziamo capitale naturale invece degli interessi, accumulando un debito che si traduce in crisi climatica, perdita di biodiversità, degrado del suolo e impoverimento degli ecosistemi.
Nel 2025 questa soglia era stata superata il 6 maggio. In un anno la situazione italiana è peggiorata di tre giorni, e l’associazione sottolinea:
Non è un dettaglio da poco: è un segnale politico, economico e culturale. Significa che, nonostante la crescente consapevolezza per le problematiche ambientali, la nostra impronta ecologica complessiva sta continuando a peggiorare. Se tutti vivessero come noi italiani, sarebbero necessari quasi tre pianeti Terra per sostenere la domanda annuale di risorse.
Come si calcola l’Overshoot Day
L’Overshoot Day si calcola dividendo la biocapacità annuale di un Paese per la sua impronta annuale ecologica. Moltiplicando il rapporto per 365 si ottengono i giorni che un sistema economico impiega per consumare tutte le risorse che la natura gli mette a disposizione. Per l’Italia il risultato è stato di 123 giorni.

La biocapacità rappresenta la capacità degli ecosistemi di rigenerare risorse naturali e assorbire rifiuti e si calcola attraverso la moltiplicazione di tre fattori:
- l’area fisica, la superficie geografica totale (che include anche le aree marine);
- il fattore di rendimento, cioè la resa locale di ogni tipo di terreno;
- il fattore di equivalenza, che permette di equiparare le rese di terreni molto diversi tra loro.
L’impronta ecologica annuale è un indicatore che valuta il consumo delle risorse naturali e utilizza a sua volta le rese dei diversi tipi di terreno.
Quali sono i fattori che contribuiscono maggiormente
Secondo il WWF, una parte del peggioramento della situazione in Italia relativa all’Overshoot Day deriva dallo spostamento dei consumi dai beni essenziali, come cibo e abiti, sempre più verso l’energia. Una conseguenza della diffusione della tecnologia nel nostro Paese. Con il moltiplicarsi dei dispositivi le famiglie consumano sempre più elettricità.
Un altro aspetto che penalizza il nostro Paese però è la grande diffusione di automobili. In Italia ci sono 6 auto ogni 10 abitanti, neonati e bambini inclusi. Il parco auto è inoltre tra i più vecchi e inquinanti d’Europa, il che comporta un ulteriore danneggiamento dell’ambiente a ogni utilizzo.