Estati sempre più calde e lunghe, 42 giorni in più entro il 2100

Le analisi del Royal Holloway mostrano un’Europa destinata a estati più lunghe e calde: il riscaldamento artico modifica venti e stagioni

Foto di Giorgia Bonamoneta

Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Pubblicato:

C’è chi preferisce l’inverno e chi preferisce la stagione estiva, e poi c’è chi vuole fare l’alternativo e dice di amare l’autunno o la primavera, anche se ormai non esistono più. Difficile però dire che gli amanti del caldo vorrebbero che l’estate durasse ancora di più, eppure questa sembra essere la strada che stiamo intraprendendo.

Le estati europee stanno infatti diventando sempre più lunghe, ma soprattutto più calde. Ed è qui che cambia tutto. Secondo una nuova ricerca condotta dal Dipartimento di Geografia del Royal Holloway, gli attuali modelli di calore imitano quelli di millenni fa e potrebbero essere un segno di giornate ancora più calde in arrivo. Secondo i ricercatori, questo trasformerebbe l’estate nella stagione più lunga dell’anno, con 42 giorni extra entro il 2100.

Estati sempre più lunghe: cosa c’entra il fango

Il 2025 ha praticamente cancellato la stagione autunnale. Si è passati da un caldo torrido a un settembre, ottobre e novembre ancora piuttosto caldi, con sporadici eventi climatici freddi. Dall’estate sempre più lunga si è poi giunti a un inverno mite, soprattutto in Italia. Eppure l’Europa sembra doversi preparare a 42 giorni extra di estate entro i prossimi decenni.

A darne notizia, per la gioia di chi ama il caldo e la condanna di chi lo detesta e vede in questo un segnale del cambiamento climatico, è stato uno studio pubblicato su Nature Communications. Un team di ricercatori ha indagato la storia climatica prendendo in esame un elemento particolare: il fango.

È stato utilizzato per valutare il cosiddetto gradiente di temperatura latitudinale, ovvero la differenza di temperatura tra l’Artico e l’equatore. Sarebbe proprio questo gradiente a determinare il meteo in Europa, spingendo i venti nell’Oceano Atlantico verso il continente. Il riscaldamento dell’Artico porta alla diminuzione della differenza di temperatura tra Artico ed equatore. Di conseguenza anche l’aria rallenta e si prolungano alcuni fenomeni meteorologici estivi come le ondate di calore. Sarebbe questo fattore a determinare una stagione estiva più lunga.

42 giorni in più di caldo

Secondo i risultati dello studio, dobbiamo aspettarci 42 giorni estivi in più entro il 2100. A determinare se sarà raggiunto un mese e mezzo aggiuntivo è l’attuale ritmo di riscaldamento globale. Al momento, l’Europa va incontro a fino a otto mesi di clima estivo entro la fine del secolo.

È stato possibile determinare questo anche attraverso una comparazione con quanto già avvenuto circa 6000 anni fa, quando la stagione calda durava quasi 200 giorni su 365.

Lo studio risponde anche a un’altra domanda: il gradiente termico è sempre esistito, ma le emissioni di gas serra stanno accelerando il riscaldamento dell’Artico. Rispetto a 6000 anni fa, infatti, quest’area oggi si riscalda fino a quattro volte più velocemente della media globale.

Lo spiega bene la dottoressa Laura Boyall, autrice dello studio:

I nostri risultati dimostrano che non si tratta solo di un fenomeno moderno; è una caratteristica ricorrente del sistema climatico terrestre. Ma ciò che è diverso ora è la velocità, la causa e l’intensità del cambiamento.

L’Europa continua a scaldarsi

Non è solo l’Artico a scaldarsi velocemente: il continente europeo è tra quelli che stanno subendo il riscaldamento più rapido al mondo. A causa dell’isola di calore urbano, le città europee sono fortemente colpite dal riscaldamento globale.

Guardando alle analisi condotte tra il 2019 e il 2023 su 85 città in tutto il mondo, in uno studio condotto dal Climate Resilience for All, gli autori hanno scoperto come le stagioni calde non si verificassero più solo nei mesi estivi.

I dati delle città europee sono particolarmente critici. La stagione calda più lunga è stata registrata ad Atene, in Grecia, dove le temperature elevate si sono mantenute da metà maggio a inizio ottobre. Stagioni lunghissime anche per:

  • Tirana, in Albania, con 143 giorni di caldo estremo;
  • Lisbona, in Portogallo, con 136 giorni di caldo estremo;
  • Madrid, in Spagna, con 119 giorni di caldo estremo.