Benzina dai rifiuti, al via l’esperimento pilota in Italia

Il nuovo impianto di economia circolare avrà una capacità di 250mila tonnellate di rifiuti l'anno che verranno trasformati in nuovi e migliori materiali

Foto di Matteo Paolini

Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

A Empoli, in provincia di Firenze, l’immondizia sarà trasformata in un gas di sintesi dal quale saranno estratti metanolo e idrogeno, due elementi fondamentali per l’industria chimica e la vetreria. L’investimento previsto è di 400 milioni di euro, e il progetto coinvolgerà anche i cittadini, i quali potranno nominare i propri rappresentanti in un’organizzazione che si occuperà di realizzarlo. Tra le aziende coinvolte nel progetto figurano l’azienda dei rifiuti Alia, la multinazionale milanese dell’ingegneria Maire Tecnimont e la vetreria Zignago.

Il progetto di economia circolare

L’Alia Servizi Ambientali, che si occupa dei rifiuti e del riciclaggio in Toscana, vuole realizzare un “distretto circolare” nella zona industriale di Terrafino, dove sono già attive delle lavorazioni di riciclaggio. I lavori dureranno 30 mesi e impegneranno 400 milioni di euro. L’impianto avrà una capacità di progetto di 250mila tonnellate di rifiuti l’anno, occupando 200 persone.

Il distretto circolare di Terrafino sarà un luogo dove verranno effettuate delle lavorazioni di riciclaggio e dove i rifiuti verranno trasformati in nuovi materiali. L’impianto avrà una capacità di 250mila tonnellate di rifiuti l’anno.

Il progetto include l’ingegneria di base dell’impianto e la documentazione necessaria all’avvio del processo autorizzativo presso la Regione Toscana. La fase di ingegneria di base verrà completata entro la fine del 2022.

Materie prima per il settore industriale

Il progetto di ricerca sul metanolo ha molti risvolti industriali, a cominciare dalle tecnologie per produrre materie prime di origine non fossile. Però ci sono anche le forniture di servizi alle fabbriche dell’area industriale come il calore, il ciclo delle acque, l’alimentazione dei forni di vetreria usando l’idrogeno ricavato dai rifiuti. Il metanolo può essere usato per sintetizzare idrocarburi come benzina e gasolio ma non fossili e a impatto climatico zero. Insomma, si tratta di una ricerca molto interessante e dalle mille potenzialità.

Il metanolo è una molecola molto versatile e può essere utilizzata in molti settori. In particolare, il metanolo può essere utilizzato come combustibile, come solvente, nella produzione di plastica e nella sintesi di altri composti organici.

Il processo di “upcycling”

Il modello waste-to-chemical di Maire Tecnimont e della sua controllata Nextchem supera la convenzione del riciclo e fa parte del cosiddetto “upcycling”. Questa tecnologia non solo permette di rigenerare prodotti, ma li trasforma in nuovi e migliori materiali.

In pratica, il modello waste-to-chemicals di Maire Tecnimont e della sua controllata Nextchem può essere definito come un processo di upcycling. Ciò significa che i rifiuti vengono trasformati in nuovi e migliori materiali, invece di essere semplicemente riciclati.

Benefici ambientali

Il nuovo impianto di conversione chimica dei rifiuti in metanolo e idrogeno sarà una soluzione efficiente per il riciclaggio dei rifiuti. La tecnologia consentirà di recuperare i rifiuti che non possono essere riciclati meccanicamente o altri tipi di rifiuti secchi indifferenziabili. Il processo evita le emissioni di inquinanti in atmosfera. Il metanolo prodotto dall’impianto sarà utilizzato come combustibile alternativo per la mobilità sostenibile o come materia prima seconda nell’industria chimica e manifatturiera. L’idrogeno prodotto dall’impianto sarà utilizzato nei processi industriali per decarbonizzare le industrie energivore e hard-to-abate.

Un progetto avveniristico

Come spiegato da Alessandro Bernini, Amministratore Delegato del Gruppo Maire Tecnimont e di NextChem, il progetto è una delle iniziative waste-to-chemicalpiù interessanti che sta sviluppando l’azienda Maire Tecnimont in Italia. Inoltre, si tratta della prima applicazione a livello mondiale di uno schema tecnologico integrato che consente la produzione di metanolo da rifiuti per la mobilità sostenibile e di idrogeno per sostituire il metano nei processi di produzione del vetro, consentendo sia il riciclo che la simbiosi industriale. Bernini ha inoltre aggiunto che il progetto risponde al bisogno centrale dell’economia circolare e crea le basi di una nuova era del rifiuto come risorsa.

Un’alleanza strategica

Grazie a questo progetto, l’obiettivo è quello di spingere ancora più avanti i limiti della capacità di recuperare materia dagli scarti e dai rifiuti solo con più tecnologia e innovazione. Per renderlo possibile, come ha spiegato Alberto Irace, Amministratore Delegato di Alia, è stata sviluppata una partnership strategica con Maire Tecnimont, che rappresenta l’eccellenza nella tradizione della chimica in Italia. Come detto a inizio articolo, oltre a Alia e Maire Tecnimont, fa parte del progetto anche la vetreria Zignago, a conferma di un’alleanza strategica per la circolarità che ha l’obiettivo di disegnare e realizzare un futuro sostenibile.