Tasse: quando spetta sconto Imu, Tari e Tasi con addebito conto corrente

I Comuni potranno scegliere di riconoscere uno sconto fino al 20% ai propri contribuenti

Il dl Rilancio ha riconosciuto la possibilità ai Comuni di procedere con uno sconto Imu, Tari e Tasi fino al 20% nei casi in cui i contribuenti scelgano di pagare tali imposte tramite addebito diretto su conto corrente. Si tratta di un’opzione che è in facoltà delle amministrazioni locali e che, per questo motivo, è a discrezionalità dei singoli enti.

Dl Rilancio, a chi è riconosciuto lo sconto

Uno sconto fino al 20% su Imu, Tari e Tasi potrà essere riconosciuto a tutti quei contribuenti che sceglieranno di regolarizzare la propria posizione pagando le imposte ricorrendo all’accredito sul proprio conto corrente.

Si tratta di un provvedimento approvato dal dl Rilancio, che dà la possibilità ai Comuni di attuare questo abbattimento al momento del pagamento. La percentuale di sconto, qualora quest’ultimo dovesse essere riconosciuto, non è stata fissata uguale per tutti. Nulla vieta quindi alle amministrazioni comunali di approvare comunque lo sconto ma in una misura minore al 20%.

A dettare legge, a livello locale, sarà in questo caso la delibera del Comune, con la quale dovrà essere approvato e disciplinato il ricorso allo sconto nonché la sua percentuale.

Non solo sconto Imu, Tasi e Tari: il decreto Rilancio sospende anche Tosap e Cosap

Con l’approvazione del decreto Rilancio anche in Senato, il Parlamento ha anche deciso di sospendere i tributi Tosap e Cosap per tutto il periodo del lockdown. Tasse e canoni per l’occupazione del suolo pubblico, infatti, non dovranno essere pagati per due mesi: lo stop riguarda i mesi di marzo e aprile (dal 1° marzo al 30 aprile per la precisione), ovvero il periodo in cui in Italia il Governo aveva imposto il blocco di tutte le attività non essenziali e limitato gli spostamenti.

Tale provvedimento, per ovvi motivi, è stato preso per andare incontro a commercianti e imprenditori che caro hanno pagato lo scotto dell’emergenza sanitaria. Tra le aziende più colpite dal Coronavirus, infatti, rientrano anche – e soprattutto – loro. Gli interventi approvati dal dl Rilancio, pertanto, puntano ad andare incontro a chi sta facendo i conti con queste enormi difficoltà. Il mancato gettito dei Comuni che non potranno contare su queste entrate tributarie sarà coperto con lo stanziamento di ben 12,5 milioni di euro.

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