Superbonus 110%, ipotesi limite Isee a 40mila euro: cosa cambia

Superbonus 110% villette, spunta l'ipotesi di alzare il limite Isee da 25mila a 40mila euro. Attenzione alle scadenze da rispettare

Governo e maggioranza sono al lavoro su alcune modifiche al superbonus: tra le ipotesi che si stanno valutando ci sarebbe quella di alzare, senza eliminare, il tetto Isee per l’accesso all’incentivo al 110% su case unifamiliari e villette.

Superbonus 110%, limite Isee più alto

Il limite del superbonus 110% su case unifamiliari e villette potrebbe essere alzato dagli attuali 25mila euro a 40mila euro di Isee. Il nodo rimane quello delle risorse: la misura costerebbe diverse centinaia di milioni e andrà valutata la sua compatibilità con l’intero pacchetto di modifiche alla manovra.

Superbonus 110%, attenzione alle scadenze

La proroga del superbonus 110% al 2023 ha però delle scadenze differenti in base alle condizioni:

  • termine ultimo 31 dicembre 2023 per i condomini, per i quali l’agevolazione è prevista nella misura ridotta del 70% nel 2024 e del 60% nel 2025.
  • fino al 30 giugno 2022 per le case indipendenti con proroga al 31 dicembre 2022 solo per chi abbia depositato la Comunicazione inizio lavori entro il 30 settembre 2021;
  • fino al 31 dicembre 2023 per Iacp e assimilati (ivi comprese le cooperative), purché entro il 30 giugno 2022 risulti effettuato il 60% dei lavori.

Superbonus 110% e visto di conformità, nuove regole

Il Decreto anti-frodi ha introdotto nuovi obblighi relativi all’apposizione del visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta e dell’asseverazione, in relazione alla valutazione della congruità dei costi sostenuti sia per ilsuperbonus sia per gli altri bonus previsti per interventi edilizi.

La novità è che l’obbligo del visto di conformità viene esteso anche al caso in cui, con riferimento alle spese per interventi rientranti nel superbonus, il contribuente fruisca della detrazione nella dichiarazione dei redditi, salvo l’ipotesi in cui la dichiarazione sia presentata “direttamente dal contribuente all’Agenzia delle entrate, ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale”.