Scadenze fiscali dal 10 al 16 agosto 2026 che slittano, quando riprendono i pagamenti dopo la pausa estiva

Tutti gli appuntamenti con il Fisco e le scadenze che dal 10 agosto al 16 agosto 2026 slittano a dopo la pausa estiva

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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La settimana compresa tra il 10 agosto e il 16 agosto 2026 non presenta alcuna scadenza fiscale da rispettare. Anche quest’anno, infatti, gli adempimenti e i versamenti fiscali vengono rimandati dopo la pausa estiva. In questo modo la legge assicura a contribuenti, professionisti e imprese – cui attività spesso vengono sospese ad agosto – maggiore tempo a disposizione per regolarizzare la propria posizione e non incorrere in sanzioni.

Come funziona la tregua fiscale estiva

La cosiddetta “tregua fiscale estiva” è disciplinata dall’articolo 37, comma 11-bis del decreto legge n. 223/2006, e stabilisce che tutti i versamenti effettuati tramite modello F24 e gli adempimenti con scadenza compresa tra il 1° e il 20 agosto vengano automaticamente rinviati al 20 agosto 2026, senza applicazione di maggiorazioni, interessi o sanzioni.

Quali versamenti sono sospesi

La sospensione interessa gran parte dei principali pagamenti fiscali e contributivi effettuati ogni mese, quindi tutti i pagamenti che normalmente si sarebbero dovuti effettuare il 16 agosto.

Tra questi, ci sono:

  • l’Iva mensile relativa al mese di luglio e quella trimestrale relativa al secondo trimestre 2026;
  • le ritenute Irpef operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • le ritenute sui compensi di lavoro autonomo;
  • i contributi Inps dovuti dai datori di lavoro;
  • la seconda rata dei contributi fissi dovuti da artigiani e commercianti;
  • i contributi Enasarco;
  • la terza rata del premio Inail;
  • le rate derivanti dalla dichiarazione dei redditi;
  • le rate del saldo Iva 2025;
  • il saldo e acconti delle imposte sui redditi per contribuenti Isa e contribuenti in regime forfettario che hanno beneficiato del differimento con la maggiorazione dello 0,80%.

Tutti i versamenti potranno essere effettuati da giovedì 20 agosto 2026 utilizzando il modello F24, senza alcuna maggiorazione.

Stop a controlli e avvisi Agenzia delle Entrate: quando riprendo

La pausa estiva del Fisco non riguarda esclusivamente i versamenti, poiché dal 1° agosto al 4 settembre 2026 è prevista anche la sospensione dell’attività relativa ai controlli automatizzati e ai controlli formali dell’Agenzia delle Entrate.

In particolare vengono sospesi:

  • gli avvisi bonari derivanti dai controlli automatizzati previsti dall’articolo 36-bis del D.P.R. 600/1973;
  • i controlli Iva disciplinati dall’articolo 54-bis del D.P.R. 633/1972;
  • le comunicazioni relative ai controlli formali.

La finalità è quella di evitare che contribuenti e professionisti ricevano richieste di pagamento o comunicazioni durante il periodo di ferie, durante il quale sarebbe difficile rispondere o adempiere. Infatti, la sospensione interessa anche il decorso termini concessi ai contribuenti per interagire con l’Amministrazione finanziaria.

Dal 1° agosto al 4 settembre 2026 si bloccano:

  • il termine di 30 giorni per il pagamento degli avvisi bonari;
  • il termine previsto per trasmettere documentazione richiesta dall’Agenzia delle Entrate;
  • i termini per inviare chiarimenti o integrazioni documentali.

Il conteggio dei giorni riprenderà dal 5 settembre 2026, data nella quale ricominceranno a decorrere i termini residui.

Per quanto tempo si fermano i ricorsi tributari ad agosto

Un’ulteriore sospensione riguarda infine il contenzioso tributario. Dal 1° al 31 agosto 2026 restano cioè sospesi i termini processuali previsti per:

  • notificare ricorsi;
  • depositare ricorsi presso le Corti di Giustizia Tributaria;
  • presentare appelli;
  • depositare memorie difensive;
  • svolgere altri adempimenti processuali disciplinati dalla normativa tributaria.

La sospensione ha durata pari a 31 giorni, che non vengono conteggiati nel calcolo dei termini. Tutte le attività processuali, in questo caso, riprenderanno regolarmente dal 1° settembre 2026.