Fattura elettronica: niente sanzioni fino a settembre

Si va verso la conferma dell'obbligatorietà della fatturazione elettronica dal 1° gennaio, ma con una moratoria di 9 mesi sulle sanzioni

I rilievi del Garante per la Privacy sulla fatturazione elettronica obbligatoria fra privati dal 1° gennaio 2019 porterà con tutta probabilità ad una moratoria di 9 mesi sulle sanzioni. E’ questo l’orientamento del Governo espresso dal sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci, per garantire un debutto ancora più soft.

Moratoria
Si tratta dell’articolo 10 del decreto fiscale, in base al quale nel primo semestre di applicazione della fattura elettronica obbligatoria fra privati, quindi fino al 30 giugno 2019, non si applicano le sanzioni se la fattura viene emessa in ritardo ma comunque entro il termine di liquidazione periodica dell’IVA, e si pagano in misura ridotta dell’80% (quindi, si versa solo il 205 dell multa) se l’emissione avviene entro il periodo di liquidazione IVA successivo. Le modifiche annunciate da Bitonci sposterebbero questo termine al 30 settembre 2019.

I rilievi sulla Privacy
“L’Agenzia delle Entrate – segnala il ministero delle Finanze – ha da tempo intrapreso un approfondito confronto con tutti i soggetti interessati con l’obiettivo di definire regole tecniche e modalità operative che possano consentire agli operatori economici all’obbligo di fatturazione elettronica”. E ancora: “tutte le modalità disponibili per la ricezione e per il successivo inoltro delle fatture elettroniche e delle relative ricevute rispettano i più aggiornati protocolli di sicurezza, in termini di autenticazione del trasmittente, riservatezza e disponibilità”. I dati “sono crittografati e la consultazione sicura degli archivi informatici dell’Agenzia delle entrate è garantita da misure che prevedono un sistema di profilazione, identificazione, autenticazione dei soggetti abilitati alla consultazione, di tracciatura degli accessi effettuati con indicazione dei tempi e della tipologia delle operazioni svolte, nonché di conservazione di copie di sicurezza”.

Detto questo, ci sono le osservazioni formulate dal Garante con il provvedimento dello scorso 16 novembre, che solleva criticità sul trattamento dei dati. In seguito a questo atto continua la nota del Mef che risponde ai deputati alla Camera, “è stato attivato un tavolo tecnico congiunto Agenzia delle entrate e Autorità Garante finalizzato ad individuare soluzioni idonee a garantire il rispetto della normativa in materia di privacy”.

Gestionali privati
“Deve, infine, osservarsi che i rischi connessi al coinvolgimento di alcuni fornitori di sistemi contabili e gestionali in uso presso gli studi professionali nella predisposizione dei software di compilazione delle fatture medesime” sottolinea ancora la risposta del Mef “attengono a una fase del processo di gestione della fattura elettronica estranea all’agenzia delle Entrate, regolata da contratti di natura privatistica (stipulati tra il soggetto prestatore del servizio di fatturazione e il suo cliente) e sottoposta alla normativa generale in materia di protezione dei dati personali”.

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