Sostegni Inps alle famiglie, dalla Naspi alla cassa integrazione: le novità per il 2026

Dalla Naspi a rate al congedo parentale fino a 14 anni: la circolare Inps 2026 ridefinisce ammortizzatori sociali e tutele per famiglie e lavoratori

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Con l’inizio del nuovo anno, l’Inps ha pubblicato la consueta circolare che delinea gli ammortizzatori sociali e prestazioni di sostegno al reddito e alle famiglie per il 2026.

La circolare n. 1/2026, ispirata alle disposizioni della Legge di Bilancio 2025, conferma diverse misure esistenti. Introduce inoltre modifiche significative che incidono su disoccupati e famiglie. Ecco una panoramica delle principali novità.

Naspi, cambia l’anticipo

Una delle novità più rilevanti riguarda la Naspi, l’indennità di disoccupazione. Dopo le restrizioni già applicate nel 2025, il 2026 porta un cambiamento nella modalità di erogazione dell’anticipo. Fino allo scorso anno, era possibile richiedere la liquidazione anticipata in un’unica soluzione. Dal 1° gennaio, invece, l’anticipo verrà suddiviso in due rate distinte:

  • il 70% dell’importo viene erogato immediatamente;
  • il restante 30% viene erogato al termine del periodo di fruizione della Naspi, e comunque non oltre 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di anticipo.

Il pagamento della seconda rata non è automatico. È subordinato a una verifica Inps sullo stato di non rioccupazione e alla mancata titolarità di una pensione diretta, fatta eccezione per l’assegno ordinario di invalidità. Questa modifica mira a garantire un sostegno più diluito e controllato nel tempo.

Famiglie, esteso il congedo parentale fino ai 14 anni

Novità anche sul congedo parentale. La legge estende di due anni il periodo entro il quale è possibile usufruirne. Fino al 2025, i genitori lavoratori potevano richiedere giorni entro i primi 12 anni di vita del figlio. Dal 2026, questa finestra temporale viene allungata fino al compimento del 14° anno di età (o fino alla maggiore età in caso di adozione).

Questa estensione si applica a tutte le forme di congedo parentale previste, compresi i casi di disabilità e parentale indennizzato all’80% della retribuzione. Parallelamente, vengono ridefiniti anche i limiti in caso di malattia dei figli: dal 2026, ogni genitore potrà usufruirne per un massimo di 10 giornate lavorative all’anno per ogni figlio di età compresa tra i 3 e i 14 anni.

Conferme e proroghe per gli altri ammortizzatori

La circolare Inps non si limita alle novità, ma fornisce un quadro completo delle misure rinnovate o confermate per il 2026. Tra i principali interventi si segnalano:

  • la cassa Integrazione per i dipendenti di Acciaierie d’Italia S.p.A. e proroga del trattamento integrativo per il gruppo Ilva;
  • la prosecuzione del sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti in aree di crisi industriale complessa;
  • il rinnovo del trattamento straordinario per cessazione di attività e per processi riorganizzativi complessi;
  • i sostegni specifici per i lavoratori del settore dei call center;
  • le misure per lavoratori dipendenti da aziende sequestrate o confiscate;
  • l’estensione al 31 dicembre 2026 delle convenzioni per i lavoratori socialmente utili.

Le altre novità

Altre importanti novità procedurali completano il quadro per il 2026.

La prima riguarda le visite fiscali Inps: se mancano i medici fiscali, potranno essere svolte anche da specializzandi e laureati in medicina. Purché siano iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale.

La seconda concerne la cassa integrazione: il lavoratore che percepisce l’integrazione salariale e intanto intraprende un’altra attività lavorativa, ha l’obbligo di comunicarlo all’Inps e al proprio datore di lavoro.