Carta giovani nazionale, cosa cambia con il nuovo ddl per chi compie 18 anni

Cosa cambia per la Carta giovani nazionale secondo il ddl approvato dalla Camera. Le novità per i maggiorenni tra 18 e 35 anni

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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La Carta giovani nazionale potrà essere assegnata automaticamente ai nuovi maggiorenni, senza necessità di registrarsi per richiederla. È una delle principali novità contenute nel disegno di legge su politiche giovanili e servizio civile universale, approvato in prima lettura dalla Camera. Il testo ha ottenuto 139 voti favorevoli, nessun contrario e 114 astenuti. Ora il provvedimento passa all’esame del Senato. Le nuove regole non sono quindi ancora definitive, ma il primo via libera parlamentare segna un passaggio importante per il riordino delle politiche rivolte ai giovani. La misura riguarda uno strumento già esistente, la Carta giovani nazionale, introdotta per offrire agevolazioni su servizi culturali, formativi, di mobilità e intrattenimento. La novità è che, una volta completato l’iter e adottate le regole attuative, l’accesso potrà diventare automatico per una platea più ampia.

Carta giovani nazionale automatica, cosa cambia

Finora la Carta giovani nazionale era attivabile attraverso la registrazione sull’app IO. Con il nuovo impianto previsto dal ddl, l’assegnazione diventerebbe gratuita e automatica per tutti i cittadini italiani ed europei tra i 18 e i 35 anni. Per la prima volta, la misura verrebbe estesa anche agli stranieri regolarmente residenti in Italia. L’allargamento della platea risponde anche al quadro del diritto europeo, che non consente di riservare beni e servizi esclusivamente ai cittadini nazionali quando sono coinvolti cittadini e residenti in condizioni comparabili.

Il cambiamento più immediato riguarda quindi la procedura di accesso. I nuovi maggiorenni non dovrebbero più iscriversi autonomamente per ottenere la Carta, ma riceverebbero lo strumento in modo automatico secondo le modalità che saranno stabilite dal decreto attuativo.

Quali agevolazioni sono previste

In attesa delle nuove regole operative, restano valide le agevolazioni già previste dal 2020. La Carta giovani nazionale consente di accedere a sconti e opportunità in diversi ambiti, tra cui cinema, trasporti, musei, corsi di musica e lingue, servizi digitali e piattaforme streaming. Attualmente lo strumento conta 159 partner convenzionati e 179 opportunità attive sull’app. L’elenco può variare nel tempo in base agli accordi con soggetti pubblici e privati.

Dal punto di vista economico, la gestione resta collegata al Fondo per le politiche giovanili, che nel 2026 vale 54,9 milioni di euro. Il provvedimento non prevede nuove risorse aggiuntive per questa parte della misura.

Le modalità pratiche di assegnazione automatica della Carta saranno definite con un decreto attuativo. Il testo prevede che il decreto venga adottato entro 60 giorni. Sarà questo passaggio a chiarire come avverrà l’attribuzione della Carta, quali dati saranno utilizzati, come sarà garantito l’accesso tramite strumenti digitali e in che modo saranno gestiti i beneficiari stranieri regolarmente residenti.

Fino all’adozione delle regole operative, il sistema continuerà a funzionare con le modalità attualmente in vigore. Chi rientra nella fascia d’età prevista può quindi continuare a utilizzare la Carta secondo le condizioni già disponibili sull’app IO.

Cosa cambia per il servizio civile universale

Per il servizio civile universale, la delega prevede una revisione complessiva. Tra i punti indicati ci sono un nuovo albo degli enti, controlli più stringenti e la certificazione delle competenze acquisite dai volontari durante il percorso. La certificazione può avere un peso pratico per i giovani coinvolti, perché consente di valorizzare le esperienze svolte anche in ambito formativo e lavorativo.

Secondo il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, con l’approvazione in prima lettura del ddl l’Italia compie “un passo storico” perché si dota per la prima volta di “un quadro organico per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale”.