L’app Io continua ad aggiornarsi. Quella che era nata come una semplice applicazione di accesso ai servizi pubblici si sta trasformando in un hub centralizzato per la gestione del rapporto tra cittadini e PA. L’ultima evoluzione riguarda le comunicazioni fiscali e, in prospettiva, le cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
L’obiettivo è ridurre la dipendenza da canali tradizionali come Pec e raccomandate cartacee, concentrando tutto all’interno di un’unica piattaforma digitale. Un cambiamento che interesserà decine di milioni di italiani.
Indice
Le funzioni fiscali già attive
La prima fase è già operativa e riguarda le comunicazioni legate ai procedimenti tributari gestiti dal Dipartimento della Giustizia Tributaria. Tramite l’app IO, gli utenti possono già ricevere notifiche in tempo reale su:
- deposito di sentenze e ordinanze;
- calendarizzazione delle udienze;
- richieste di integrazione documentale;
- aggiornamenti su ricorsi e controversie fiscali.
Si tratta di una novità concreta che permette di ridurre i tempi di risposta e di tenere sotto controllo le proprie posizioni fiscali senza dover accedere a portali separati o attendere comunicazioni postali.
In arrivo le cartelle esattoriali
Ma la parte più attesa è ancora in fase di sviluppo. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) sta lavorando per portare le cartelle di pagamento direttamente sull’app Io. L’obiettivo è trasformarla nel punto unico di accesso alle comunicazioni fiscali più importanti. Fino ad oggi, queste notifiche arrivavano quasi esclusivamente tramite raccomandata o Pec.
Con il nuovo sistema, il messaggio che il contribuente riceverà sull’app conterrà informazioni complete e operative:
- la descrizione delle somme dovute all’ente creditore;
- l’invito a procedere con il pagamento entro i termini indicati;
- le istruzioni per pagare dall’app;
- le indicazioni per richiedere rateizzazione, sospensione o ricorso.
Sul fronte dei pagamenti, l’app si sta evolvendo anche a livello infrastrutturale con l’introduzione del supporto a Fabrick Pay by Bank per il circuito pagoPA, che consente di autorizzare i pagamenti direttamente dal proprio conto corrente, ampliando le opzioni già disponibili.
Ma attenzione: non tutti gli avvisi sull’app Io hanno lo stesso peso giuridico. Per le comunicazioni con pieno valore legale è necessario attivare il servizio Send (Servizio Notifiche Digitali), la piattaforma nazionale per le notifiche della Pubblica Amministrazione.
Con Send attivo, l’avviso di una cartella esattoriale assume pieno valore legale. I termini per il pagamento, il ricorso o la richiesta di rateizzazione decorrono dalla data di ricezione digitale, anche se il messaggio non viene aperto subito. È un aspetto da non sottovalutare: chi non controlla regolarmente l’app potrebbe accorgersi troppo tardi della notifica e avere meno tempo per intervenire.
Le tessere digitali già disponibili
Sull’app Io è possibile caricare una lunga serie di documenti. Dalla fine del 2024 è possibile caricare gratuitamente e in modo sicuro tre dei principali tessere personali:
- patente di guida;
- tessera sanitaria;
- carta europea della disabilità.
È in arrivo anche la tessera elettorale. In futuro, inoltre, sarà possibile aggiungere l’Isee, i titoli di studio, le attestazioni di iscrizione scolastica e il certificato di residenza.