Bonus lavoratori dipendenti 2026, più soldi in busta paga e contributi ridotti

Confermato anche per il 2026 il bonus lavoratori dipendenti, che può essere associato a una serie di altre agevolazioni in busta paga

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

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Anche per il 2026 è stato confermato il bonus lavoratori dipendenti. La Legge di Bilancio ha riconosciuto anche per l’anno in corso un esonero contributivo che oscilla tra il 4,8% ed il 7,1% dei redditi che derivano dall’attività professionale alle dipendenze di un’azienda.

Importanti, in questo contesto, sono arrivati i chiarimenti che ha fornito l’Agenzia delle Entrate per stabilire chi ha diritto ad accedere all’agevolazione e chi ne rimane completamente escluso.

Cos’è il bonus lavoratori dipendenti

Ma in cosa consiste il bonus lavoratori dipendenti? Volendo sintetizzare al massimo è una detrazione che permette di ridurre i contributi previdenziali che sono a carico dei lavoratori dipendenti impiegati sia nel settore pubblico che in quello privato.

Stiamo parlando di un vero e proprio sconto che permette di ridurre l’importo dei contributi che devono essere trattenuti dallo stipendio ogni mese: grazie a questo escamotage la retribuzione netta in busta paga risulta essere leggermente più alta.

Non deve essere richiesto esplicitamente, ma viene erogato automaticamente dal datore di lavoro in busta paga.

Il taglio dei contributi in base al reddito

Il taglio dei contributi previdenziali varia a seconda del reddito percepito dal singolo lavoratore, seguendo questo schema:

  • 7,1% per quanti hanno un reddito fino a 8.500 euro;
  • 5,3% per chi ha un reddito compreso tra 8.501 e 15.000 euro;
  • 4,8% per i redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro.

Esiste poi una detrazione fissa di 1.000 euro all’anno per i redditi compresi tra i 20.001 e i 32.000 euro. Oltre questa soglia diminuisce progressivamente, arrivando ad azzerarsi completamente al raggiungimento dei 40.000 euro.

Il bonus lavoratori dipendenti è stato introdotto con la Legge di Bilancio 2024 ed è stato confermato con le due successive Manovre (compresa l’ultima): sono stati confermati i requisiti per accedervi e le condizioni di accesso. Sono state stanziate, inoltre, le risorse necessarie per continuare a garantire il beneficio ai lavoratori.

Come cambia la busta paga

Grazie al bonus lavoratori dipendenti lo stipendio aumenta. Lo sconto, infatti, coinvolge i contributi che sono a carico del contribuente e permette di ridurre le trattenute previdenziali. Il fatto che ci siano meno trattenute fa sì che l’importo in busta paga risulti essere più alto.

L’aumento previsto varia seconda della fascia di reddito. Vediamo alcuni esempi.

Il taglio dei contributi, per quanti percepiscono 8.500 euro all’anno è del 7,1%: in questo caso è possibile ottenere un aumento annuale di 603,50 euro, pari a 46 euro al mese. Per chi percepisce 14.000 euro l’anno, l’aliquota è pari al 5,3%: arrivano 742 euro in più all’anno, pari a 57 euro al mese. Con uno stipendio compreso tra 20.000 e 32.000 euro all’anno, è prevista una detrazione fissa pari a 1.000 euro.

La seguente tabella semplifica le detrazioni previste per chi ha degli stipendi superiori.

Stipendio annuo lordo Detrazione annua sulle imposte
33.000 euro 875 euro
35.000 euro 625 euro
37.000 euro 500 euro
38.000 euro 250 euro
39.000 euro 124 euro
40.000 euro 0 euro

Quali periodi copre: non basta l’assunzione

Per poter accedere al bonus lavoratori dipendenti non è sufficiente essere assunti, ma è necessario aver ricevuto anche una retribuzione in quei giorni.

All’interno della risposta n. 7 del 16 gennaio 2026 fornita a un’azienda sanitaria, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti.

L’Ade ha spiegato che per i permessi non pagati e per tutti i periodi nei quali il lavoratore è a tutti gli effetti assunto dall’azienda, ma non percepisce alcun compenso, il datore di lavoro deve ricalcolare la retribuzione teorica, andando a escludere proprio quei giorni. In questo modo verrà ricalcolata la corretta fascia di agevolazione.

Gli altri bonus in busta paga e le novità

Il bonus lavoratori dipendenti non è la sola conferma che impatta sulla busta paga.

Taglio dell’Irpef

A partire da quest’anno è anche previsto il taglio dell’Irpef con la riduzione del secondo scaglione di reddito che scende dal 35% al 33%.

Le nuove soglie, a questo punto, sono strutturate come segue:

  • aliquota al 23% applicata fino a 28.000 euro di reddito annuo (invariata);
  • aliquota al 33% applicata tra 28.001 e 50.000 euro (ridotta di 2 punti percentuali);
  • aliquota al 43% applicata oltre i 50.000 euro (invariata).

Questa modifica delle aliquote permette di ottenere un risparmio di 440 euro l’anno (36 euro al mese) per quanti hanno un reddito pari o superiore a 50.000 euro. Chi guadagna tra 35.000 e 40.000 euro ha un risparmio compreso tra 140 e 240 euro l’anno.

Tetto alle detrazioni

Per i redditi più alti, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto dei limiti più stringenti per accedere alle detrazioni fiscali:

  • per quanti hanno un reddito superiore a 75.000 euro, le detrazioni vengono rimodulate sulla base del numero dei figli e del reddito complessivo che viene percepito;
  • le detrazioni sulle spese mediche sono generalmente escluse dai tagli e possono essere detratte al 19%;
  • per le spese scolastiche e universitarie è confermato il limite massimo detraibile di 1.000 euro per ogni studente.

Fringe benefit esentasse

A fianco del bonus lavoratori dipendenti ci sono i fringe benefit: per il 2026 la Legge di Bilancio ha stabilizzato le soglie di esenzione. Per il triennio 2025-2027 sono confermati i tetti che non concorrono alla formazione del reddito:

  • 1.000 euro per la generalità dei lavoratori dipendenti.
  • 2.000 euro per i lavoratori con figli fiscalmente a carico.

Per essere considerato a carico della famiglia, nel 2026, un figlio deve avere un reddito inferiore a 2.840,51 euro o di 4.000 euro se ha meno di 24 anni.

Nei fringe benefit rientrano:

  • le utenze domestiche, ossia le bollette di acqua, luce e gas;
  • i canoni di locazione della prima casa o gli interessi passivi sul mutuo per l’abitazione principale.

Ricordiamo, che, per le auto concesse a uso promiscuo, la tassazione è differenziata in base alle emissioni: 10% per le elettriche, 20% per le ibride plug-in e 50% per i veicoli tradizionali (benzina/diesel).

A differenza del 2025, non è stata confermata per le nuove assunzioni del 2026 l’agevolazione specifica (fino a 5.000 euro) per chi trasferisce la residenza oltre i 100 chilometri, restando validi solo i rimborsi per chi è stato assunto nel 2025.