Bonus genitori separati da 500 euro al mese entro fine 2026, l’annuncio di Salvini

Il fondo del Mit vale 20 milioni l'anno e punta a 15mila beneficiari ma importi e domande restano legati al decreto attuativo che non è ancora arrivato

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Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

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Lo ha annunciato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) con una nota datata 13 agosto 2026: il vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini è al lavoro con i tecnici del dicastero per rendere operativo entro fine 2026 il Fondo destinato al sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati, meglio noto come bonus genitori separati.

Il Mit avrebbe già avviato le interlocuzioni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) per chiudere il decreto attuativo e far arrivare i primi contributi entro la fine del 2026.

Le dichiarazioni del ministro Salvini

Il ministro Matteo Salvini ha rivendicato la misura come una scelta di attenzione verso una fascia trascurata, quella del genitore che dopo la separazione lascia la casa familiare e deve trovare una nuova sistemazione. E ha promesso nuovamente che sarà avviata entro la fine dell’anno.

Si tratta di una misura di equità e buonsenso, pensata per contrastare una forma di disagio abitativo troppo spesso ignorata e aiutare concretamente padri e madri a ricostruire la propria quotidianità, continuando a essere presenti nella vita dei figli.

Il riferimento è alla condizione di chi, pur non vivendo più nell’abitazione familiare, continua a farsi carico del mantenimento dei figli e, spesso, di una quota del mutuo o dell’affitto della vecchia casa. In quei casi il costo di una seconda abitazione diventa una voce difficile da sostenere, soprattutto per i redditi medio-bassi.

Come funziona il fondo per i genitori separati

Il Fondo è stato istituito presso il Mit dalla Legge di Bilancio 2026. La dotazione è di 20 milioni di euro l’anno a decorrere dal 2026, per un totale di 60 milioni sul triennio 2026-2028. La platea stimata dal Ministero sarebbe di circa 15mila beneficiari.

Quanto vale il contributo

Nelle intenzioni del Mit il bonus genitori separati potrà arrivare fino a 500 euro al mese per 12 mesi, quindi un massimo di 6mila euro a persona. L’importo effettivo e il criterio di calcolo saranno fissati dal decreto attuativo.

Con 20 milioni l’anno e 15mila beneficiari stimati, la media disponibile si aggira sui 1.300 euro annui a testa, ben lontano dal massimo teorico. Il decreto dovrà quindi modulare il contributo, con ogni probabilità in base a reddito, canone o numero di figli.

A chi è destinato il bonus

La legge individua i beneficiari nelle persone separate o divorziate che:

  • non siano assegnatari della casa familiare di proprietà;
  • abbiano figli a carico fino al compimento dei 21 anni.

Perché il contributo non è ancora partito

Il passaggio decisivo resta il decreto attuativo, che il Mit deve adottare di concerto con il Mef. Sarà quel provvedimento a stabilire criteri di accesso, importi definitivi e modalità di presentazione delle domande.

L’obiettivo del ministero è erogare i primi contributi entro la fine del 2026, un traguardo operativo che dipende dalla chiusura del confronto tecnico tra i due ministeri.