Arriva la riforma della Tari: le indicazioni di Arera ai Comuni

Dall'attivazione del numero verde alle modalità di prelievo, senza tralasciare il calcolo delle nuove tariffe: ecco tutte le novità

L’Arera – l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente – detta i nuovi standard per la raccolta di rifiuti per Comuni e aziende di igiene urbana. La delibera 15/2022 prova così a imprimere un’accelerazione alla riforma della Tari. Gli enti infatti dovranno indicare per ogni via il giorno e la fascia oraria in cui si svolge la raccolta dei rifiuti, lo spazzamento e la pulizia delle strade, oltre a garantire almeno una modalità senza costi aggiuntivi per il pagamento della Tari e assicurare rateizzazioni con un occhio di riguardo alle famiglie in difficoltà che rientrano nella platea del bonus sociale per le utenze elettriche, idriche o del gas.

La delibera prevede inoltre che Comuni e aziende di rifiuti dovranno attivare un numero verde gratuito per i contribuenti, come gratuito dovrà essere il servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti. L’Autorità vuole infatti tempi certi – e veloci – per i rimborsi degli importi non dovuti o per gli interventi da attivare quando l’utente segnala un problema.

Le amministrazioni locali dovranno definire il proprio regolamento entro il 31 marzo per far scattare gli standard dal prossimo anno. La data coincide con lo stesso termine già previsto per i bilanci preventivi e per le delibere Tari, un termine che i sindaci hanno già chiesto di spostare – senza successo finora – con la conversione del Milleproroghe o con il decreto Sostegni-ter. in cui al momento non è riuscita a farsi largo nemmeno la richiesta di rinnovare i fondi per gli sconti Tari alle attività economiche in crisi. Fra le ragioni della richiesta di proroga ci sono proprio le novità rappresentate dal debutto a regime del nuovo metodo tariffario Arera, di cui gli standard di servizio costituiscono una parte integrante.

L’Autorità ha però evidenziato che le nuove regole vanno definite ora anche per i costi che possono comportare nel piano tariffario, con gli investimenti necessari a farle partire operativamente dal prossimo anno. Nel frattempo si lavorerà alla definizione delle “sanzioni”, sotto forma di indennizzi automatici a favore degli utenti in caso di mancato rispetto degli standard.

Per quel che riguarda le tariffe, Arera ha disposto l’obbligo di garantire la rateazione quando l’importo in bolletta supera del 30% il valore medio del biennio precedente, e il termine per effettuare i rimborsi delle somme versate in eccedenza fissato in 120 giorni. La delibera n. 15/2022 disciplina anche la presentazione della documentazione per l’avvio a recupero o riciclo dei rifiuti da parte delle utenze non domestiche che decidono di uscire dal servizio pubblico, come previsto dal Dlgs 116/2020, prevedendo il termine del 31 gennaio di ciascun anno.

Per i gestori del servizio rifiuti l’intervento di Arera riguarda invece il tempo di consegna delle attrezzature per la raccolta (fissato a cinque giorni lavorativi), l’attivazione di uno sportello on line e di un numero verde gratuito, garantire il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio senza costi aggiuntivi, intervenire entro un tempo determinato in caso di segnalazione di disservizi o di riparazione di attrezzature, predisposizione di una mappatura delle diverse aree di raccolta, eccetera. Rinviata ad una fase successiva l’adozione di standard specifici e indennizzi automatici a favore dell’utente in caso di mancato rispetto degli standard, in analogia agli altri settori regolati dall’Arera.