Natale salva tasche, ecco i regali che non conoscono rincari

L'aumento generalizzato dei prezzi sembra non travolgere alcuni prodotti "evergreen". La classifica degli articoli più convenienti e di quelli che hanno registrato i rincari maggiori

Col Natale sempre più vicino, aumenta la pressione sui “ritardatari” che ancora non hanno neanche pensato ai regali. Al di là dei classici regali “utili”, che restano sempre i più gettonati tra i consumatori adulti, ci sono però articoli che sembrano non conoscere rincari. Autentiche “oasi” economiche in un deserto di prezzi dominato dall’inflazione, che coinvolge circa due prodotti su tre.

I regali che resistono all’inflazione

Tra i prodotti che finiscono ogni anno sotto l’albero, un buon 37% registra prezzi inferiori rispetto a un anno fa. Si tratta quasi sempre dei regali “evergreen”, meno legati alle mode e che non stati travolti dalle crisi di energia e semiconduttori, i due “cicloni” più letali per le catene di fornitura e distribuzione abbattutisi con la guerra in Ucraina dopo la già fiaccante pandemia Covid.

Il primo articolo in lista è davvero “senza tempo”: le bambole Barbie, che in media costano quasi il 20% in meno rispetto a un anno fa (qui trovate le migliori offerte su Amazon). L’ambito dell’intrattenimento, non solo infantile, appare come quello più “virtuoso” per il portafogli. I Playmobil costano l’8% in meno, i puzzle e i giochi educativi il 4%, i Lego il 3%. I videogiochi, in particolare quelli per la Playstation 4, sono venduti a prezzi inferiori del 10% rispetto a fine 2021. I “games” per Nintendo Switch scendono invece del 6%.

Contenuti anche i costi nell’ambito dell’elettronica: droni e spazzolini elettrici scendono del 16% rispetto alle Feste 2021, i televisori del 15%, le stampanti multifunzione del 3%. Più contenuta anche la spesa dell’abbigliamento per le attività all’aperto: dalle giacche (-9%) alle scarpe (-6%), passando per gli stivali (-4%), le calze e i cappotti da uomo (-2%). Infine anche gioielli, orecchini e collane appaiono più convenienti dell’anno scorso (-5%).

I regali che sono aumentati di prezzo

Dall’altro lato, ci sono prodotti che più di altri risentono dell’inflazione e dell’aumento record dei costi delle materie prime (ne abbiamo parlato anche qui). L’ambito più “off limits” in questo senso è quello di informatica ed elettrodomestici, con rincari che vanno dal 20% al 77% in più rispetto a un anno fa. L’inflazione affligge inoltre i prodotti di importazione e, come già ricordato, quelli legati ai settori dell’energia e dei chip. Quasi inavvicinabili gli elettrodomestici: i forni classici costano il 77% più di un anno fa, i microonde il 35% in più, le lavatrici +23%, le asciugatrici +14% e i frigoriferi +13%.

In ambito informatico e tecnologico, invece, le casse audio segnano un +21%, le tastiere +20%, i router e le telecamere +14%, i videoproiettori +13% e smartphone e tablet quasi il 10% in più. Aumentano anche tutt’altra categoria di regali, più tradizionali: i profumi, con prezzi superiori del 13% per la donna e del 12% per l’uomo.

Dal Black Friday al Natale: occhio al cartellino

Gran parte dei regali è stata acquistata con gli sconti del Black Friday, che ha visto un volume di transazioni (soprattutto online) sui livelli pre-Covid. Un fenomeno che evidenzia in modo chiaro una maggiore attenzione degli utenti al prezzo degli articoli. Sono quasi 9 gli italiani su 10 ad aver approfittato delle promozioni di due settimane fa per risparmiare.