Ue, ecco il tetto al prezzo del gas. Come funziona

Gas, Commissione Ue propone tetto a 275 euro: ora palla passa agli Stati.

La Commissione europea propone l’introduzione di un tetto al prezzo del gas a 275 euro al megawattora. Un intervento “di ultima istanza” sul mercato Ttf – La Borsa di Amsterdam del gas – attivabile solo di fronte a prezzi del gas “straordinariamente elevati”.

La proposta

“Sappiamo che l’Ue paga prezzi molto elevati per il gas” e nonostante i prezzi siano scesi “restiamo esposti a delle dinamiche speculative” sui costi dell’energia. “Il nostro non è un intervento regolativo per fissare il prezzo del gas ma un meccanismo di ultima istanza che scatta” a certe condizioni e comunque “quando il prezzo predefinito del gas supera i 275 euro per megawattora per due settimane”. Lo ha detto la commissaria Ue all’Energia Kadri Simson annunciando la nuova proposta legislativa sul price cap.

Quando scatta il tetto

Il massimale fissato nella proposta quindi è di 275 euro per megawattora secondo l’indice Ttf. Il price cap sul gas proposto dalla Commissione europea verrà attivato “quando lo spread tra il prezzo sul Ttf e il prezzo globale del Gnl è pari o superiore a 58 euro per dieci giorni di transazioni”, ha chiarito Simson, spiegando che “questa è la condizione cruciale per assicurare che l’intervento” di correzione sul mercato “avvenga soltanto quando i prezzi Ttf del gas non riflettono più i fondamentali del mercato” ed è “cruciale anche per garantire che saremo in grado di continuare ad attrarre Gnl in questo momento difficile per l’Ue”.

Gli ostacoli

E’ evidente la preoccupazione della Commissione di venire incontro ai timori della Germania e dell’Olanda, fortemente sospettose nei confronti di un intervento ‘dirigista’ sui mercati. Berlino e L’Aja, che hanno casse più capaci della media Ue, temono la scarsità della materia prima, più che il suo prezzo. Tanto possono permettersi di pagarlo.

La proposta di fissare un tetto ai prezzi divide infatti da mesi i Paesi dell’UE. Per capire cosa succederà non resta che aspettare giovedì quando l’ultima proposta della Commissione sarà discussa ì dai ministri dell’energia dei 27. E mentre avanzano già le perplessità degli scettici, resta decisamente improbabile che possa arrivare la fumata bianca già questa settimana.