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Oro da investimento, quanto conviene e quanto si guadagna: intervista con l’esperto

Perché l'investimento in oro è uno dei più solidi: le parole di Gregorio Delfino, tra vantaggi, rivendita, conservazione e differenze tra lingotti e monete

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Redazione

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Il prezzo dell’oro ha toccato nuovi massimi storici nel corso degli ultimi dodici mesi, alimentando un dibattito che coinvolge analisti, gestori patrimoniali e risparmiatori privati: il rally è destinato a proseguire o la fase espansiva è ormai matura?

Stando a molti analisti, e in base anche alle variabili macroeconomiche che storicamente sostengono il metallo giallo (inflazione persistente, instabilità geopolitica, debolezza del dollaro e acquisti massivi da parte delle banche centrali dei mercati emergenti) l’asset resta uno dei più promettenti del 2026.

Per questo, l’interesse degli investitori italiani per l’oro fisico è tornato a crescere in modo significativo e la domanda che circola con maggiore frequenza non riguarda più la natura dell’asset, ma il timing: ha ancora senso entrare adesso, o il mercato ha già prezzato il meglio?

Ne abbiamo parlato con Gregorio Delfino, socio e titolare della Gioielleria Delfino, realtà attiva tra Savona e Finale Ligure dal 1928 e operatore autorizzato dalla Banca d’Italia per la compravendita di oro da investimento.

Oro, situazione attuale e sicurezza

Gregorio Delfino, che conta su ben quattro generazioni di esperienza nel settore orafo e oltre dieci anni come operatore autorizzato nel settore dell’oro da investimento, ha una competenza che si traduce in orientamento qualificato per chi vuole capire come muoversi in un mercato oggi più complesso e più seguito che mai.

Dottor Delfino, perché oggi si parla sempre di più di oro da investimento?

Negli ultimi anni il contesto economico globale è cambiato profondamente. L’aumento dell’inflazione, le tensioni geopolitiche e la volatilità dei mercati finanziari stanno spingendo molti risparmiatori verso soluzioni più sicure. L’oro da investimento è tornato protagonista proprio per questo: storicamente è il bene rifugio per eccellenza e, nei momenti di crisi o instabilità, rappresenta una forma di sicurezza concreta.

Inoltre, è un bene fisico e tangibile, che non dipende direttamente da governi o sistemi finanziari, ed in una fase in cui la fiducia generale verso tali enti è ai minimi storici, l’idea di possedere fisicamente un investimento può essere rassicurante.

Si può quindi dire che l’oro è davvero un investimento sicuro nel 2026?

L’oro è considerato uno degli asset più solidi nel lungo periodo, soprattutto nelle fasi di incertezza economica. Non è uno strumento speculativo, ma una soluzione pensata per proteggere il capitale e difendersi dall’inflazione.

A differenza della moneta, non perde valore nel tempo nello stesso modo e tende a mantenere il proprio potere d’acquisto anche in scenari complessi. Negli ultimi anni si è poi assistito ad una crescita veramente importante da parte di questo metallo, capace di registrare crescite intorno anche al 30% annuo.

Ovviamente, non ci si può aspettare che la corsa prosegua con tale velocità, ma le dinamiche sottostanti permangono ad essere le stesse, e non se ne vede la fine. Se è infatti verissimo che tendenzialmente l’oro sale all’aumentare dell’incertezza geopolitica e monetaria, si sta anche assistendo ad una fortissima spinta da parte dei governi centrali di diversi Paesi in via di sviluppo.

Le banche centrali di Cina, Brasile, Russia, Thailandia e Indonesia, tanto per citarne giusto alcuni, stanno acquistando oro fisico in grandi quantità allo scopo di consolidare il valore delle proprie valute, ed è qui che si legge anche almeno in parte la contemporanea discesa del dollaro, sempre meno utilizzato negli scambi commerciali interni di questi Paesi.

Le specifiche dell’investimento in oro

Fin qui, tutto chiarissimo. Ma per chi si approccia adesso a questo mondo, forse è il caso di fare una domanda più concreta: come funziona l’investimento in oro fisico?

Investire in oro fisico significa sostanzialmente acquistare lingotti o monete d’oro, ed in generale oro di titolo superiore alle 900 parti per mille. Le forme più diffuse sono appunto monete, fra cui annoveriamo sterline dell’Impero Britannico, Marenghi europei, Krugerrand Sudafricani, Dollari Americani o Pesos Messicani, e lingotti o lastre di varia pezzatura.

Nei fatti, si tratta di un investimento molto semplice: si acquista un bene reale, facilmente conservabile perché dalle dimensioni ridotte, e rivendibile in ogni momento, il cui valore segue la quotazione di Borsa dell’oro.

Qual è la differenza tra oro fisico e altri investimenti finanziari?

A differenza di azioni, obbligazioni o strumenti digitali, l’oro è un bene reale e tangibile. Non rappresenta una promessa di pagamento, ma valore in sé. Questo lo rende particolarmente interessante nei momenti in cui la fiducia nei mercati finanziari diminuisce e si cercano asset più indipendenti.

Inoltre, proprio per questo motivo, ha il vantaggio di non avere “costi di tenuta”, come invece capita nella maggior parte dei casi degli investimenti obbligazionari o azionari. Una volta acquistato, si è già pagato tutto quello che si deve pagare perché l’investimento maturi!

Oro da investimento, monete e lingotti

Acquisto, lingotti e monete

Abbiamo parlato di bene tangibile, reale. Lei stesso ha parlato di bene reale, facilmente conservabile perché dalle dimensioni ridotte: dunque, l’oro acquistato si può portare a casa?

Sì, ed è uno dei principali vantaggi dell’oro da investimento. Chi acquista lingotti o monete può portarli a casa e conservarli in autonomia, ad esempio in una cassaforte, oppure scegliere una custodia bancaria o professionale. Inoltre, anche patrimoni importanti occupano poco spazio: un lingotto da 1 kg è estremamente compatto e facilmente custodibile, rendendo l’investimento discreto e pratico.

Ed è meglio optare per lingotti o monete d’oro?

Dipende dagli obiettivi dell’investitore. Per essere chiari: i lingotti portano generalmente uno spread più contenuto e sono ideali per investimento puro, mentre le monete d’oro sono più immediatamente riconoscibili e quindi più semplici da rivendere in tutto il mondo, ed hanno ovviamente il vantaggio di poter parcellizzare l’investimento in quantità più piccole e facilmente monetizzabili in brevissimo tempo, Una strategia equilibrata può prevedere entrambe le soluzioni, combinando efficienza e flessibilità.

Aspetti fiscali e rivendita

Facciamo un ulteriore passo avanti. Quali sono gli aspetti fiscali nell’acquisto di oro fisico?

Trattandosi di un investimento propriamente detto, l’oro da investimento è esente da IVA. Questo lo rende particolarmente efficiente dal punto di vista fiscale rispetto ad altri beni fisici, contribuendo ad aumentarne l’attrattività, e, come nel caso di ogni altro strumento finanziario, l’unica imposta che bisogna pagare è sulla plusvalenza che si può ricavare, e viene calcolata al momento della vendita dell’oro.

Diventa quindi fondamentale, naturalmente, conservare con attenzione i certificati d’acquisto dell’oro, che devono indicare chiaramente i dati personali dell’acquirente ed il prezzo pagato, per potervi poi calcolare la plusvalenza al momento dell’eventuale rivendita.

È facile rivendere l’oro?

L’oro è uno degli asset più liquidi al mondo. Lingotti e monete possono essere venduti in qualsiasi momento presso operatori professionali in oro autorizzati, il cui albo è visibile sul sito della Banca d’Italia ed aggiornato ogni anno.

Individuare il momento più corretto per acquistare e vendere oro da investimento dipende da moltissimi fattori, che variano anche in base alle situazioni personali di ognuno, ed è per questo motivo che diventa fondamentale un approccio consulenziale alla materia, e non meramente commerciale.

Consigli utili per i futuri investitori

Vogliamo concludere facendole due domanda. La prima è a chi è adatto l’investimento in oro, mentre la seconda è più legata alla sua prestigiosa gioielleria: qual è il valore aggiunto della vostra realtà?

Parto dalla prima domanda. L’investimento in oro è particolarmente indicato per chi vuole proteggere i propri risparmi nel lungo periodo e diversificare il portafoglio. Non è uno strumento speculativo a breve termine, ma una scelta prudente, adatta anche a chi si avvicina per la prima volta agli investimenti grazie alla possibilità di acquistare diversi tagli.

Riguardo alla Gioielleria Delfino, è attiva dal 1928 tra Savona e Finale Ligure e siamo oggi alla quarta generazione. Siamo operatori autorizzati dalla Banca d’Italia dal 2012, e siamo in grado di offrire un livello di garanzia e trasparenza assicurati dalla grande passione per il servizio e la profonda conoscenza del settore e dei suoi andamenti storici.

L’esperienza ci permette di fornire consulenza qualificata, quotazioni corrette e prodotti certificati, accompagnando il cliente in ogni fase.