Gas, Bruxelles apre a tetto ai prezzi: il piano

Obiettivo mettere in sicurezza il sistema di approvvigionamento dei 27, passaggio necessario che però non può prescindere dalla definizione di  un assetto più libero dalle  importazioni di gas russo.

Prende sempre più forma l'”exit strategy” europea, in risposta all’escalation del conflitto in Ucraina,  che ha posto in primissimo piano il tema delle risorse energetiche.  Per sostenere il pacchetto di sanzioni economiche già inflitte al Paese di Vladimir Putin, servirà una riorganizzazione chiamata a rispondere alla molto probabile crisi energetica che ne scaturirà come controffensiva da parte di Mosca.

Gas, Bruxelles apre a tetto prezzi

L’obiettivo dichiarato è mettere in sicurezza il sistema di approvvigionamento dei 27, passaggio necessario che però non può prescindere dalla definizione di  un assetto più libero dalle  importazioni di gas russo che punta, al contempo, a limitare l’impatto dell’aumento delle bollette su famiglie e imprese, già in sofferenza,  e più in generale sulla ripresa.

Proprio in quest’ottica, la Commissione “è pronta a sostenere gli Stati membri nella progettazione” di misure di regolazione dei prezzi del mercato del gas. E’ quanto  si legge nella bozza dell‘Energy compact che la Commissione europea presenterà oggi, mercoledì 8 marzo. La misura è  considerata fattibile, purché a determinate condizioni

“Gli Stati membri possono intervenire con l’attuazione eccezionale e limitata nel tempo di prezzi regolamentati”, si legge nel documento, dove viene sottolineato che il quadro giuridico del mercato elettrico “consente interventi pubblici nella fissazione dei prezzi” e che la misura dovrebbe essere “mirata”.

Energy compact, di che si tratta?

Il provvedimento punta anzitutto all’aumento degli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, parte del pacchetto anche una serie di incentivi per finanziare piani di efficientamento energetico degli edifici.  Ruolo fondamentale sarà quello giocato da nuovi interlocutori come, ad esempio, Stati Uniti, Qatar e Algeria.

In particolare, la Commissione raccomanda ai Paesi membri  di “essere ben preparati per il prossimo inverno. Viene ritenuto necessario “un livello medio Ue di riempimento dello stoccaggio di almeno l’80% entro il 30 settembre di quest’anno”.

Draghi accelera

Sul tema intanto l’Italia accelera. Nel colloquio di ieri con la Presidente della Commissione Ue von der Leyer, sul piatto anche temi legati all’energia. In particolare,  diversificazione, riorganizzazione e compensazione, a tutela dei cittadini e delle imprese. L’Italia è al lavoro per ridurre in tempi rapidi la sua dipendenza dal gas russo”. Ha detto il Presidente del Consiglio Draghi arrivando Bruxelles. «Sabato – ha aggiunto – ho sentito al telefono l’emiro del Qatar, Al Thani, con cui ho discusso in particolare di come rafforzare la cooperazione energetica tra i nostri Paesi”.