Caro voli, prezzi senza freni a Natale: chi ha aumentato di più i biglietti

L'Antitrust ha aperto un'istruttoria su quattro compagnia aeree per verificare eventuali distorsioni sui prezzi dei voli per la Sicilia

Un biglietto solo andata Roma-Palermo da 254 euro il 23 dicembre, da 370 euro il 21 fino a costare 511 euro il 20 dicembre, più di un Roma-New York che nella stessa data costava 459 euro. La folle corsa dei costi dei voli per le festività natalizie ha portato l’Antitrust ad aprire un’istruttoria nei confronti di quattro compagnie, Ryanair, Wizz Air, EasyJet e Ita, per valutare l’eventuale distorsione sulla concorrenza nei principali collegamenti arei con la Sicilia.

Caro voli, prezzi senza freni a Natale: l’esposto di Codacons e della Regione siciliana

L’Autorità garante della concorrenza del mercato ha avviato le verifiche dopo aver accolto l’esposto di Condacons Sicilia che il 13 dicembre denunciava i prezzi alle stelle delle tratte aeree tra l’Isola e le principali città italiane (qui avevamo parlato dell’ipotesi di un solo pilota a bordo per la sicurezza dei voli).

A presentare un esposto all’Antritrust contro il caro voli è stata anche la Regione siciliana su impulso del presidente Renato Schifani che nei giorni scorsi commentava così: “La situazione determinatasi contro i siciliani è sotto gli occhi di tutti e l’ho posta anche all’attenzione del Paese. Attendiamo fiduciosi”.

Caro voli, prezzi senza freni a Natale: l’istruttoria dell’Antitrust

Secondo l’associazione dei consumatori Codacons “nel provvedimento l’Antitrust, accogliendo le tesi avanzata parla di possibile intesa restrittiva della concorrenza nel mercato del trasporto aereo di passeggeri di linea, con particolare riferimento ai voli di classe economy sulle rotte definite dalle coppie di origine-destinazione alle cui estremità vi siano, da un lato, Palermo o Catania e, dall’altro, una delle seguenti città del Centro o Nord Italia: Roma (Fiumicino e Ciampino), Milano (comprensivo di Malpensa, Linate e Orio al Serio), Torino e Bologna, in violazione dell’articolo 101 Tfue.”

“Tale distorsioni, in quanto incidenti su una variabile economica di particolare rilevanza, quale è il prezzo, risulterebbero particolarmente gravi – si legge nel comunicato dell’associazione – soprattutto nell’attuale fase di crisi, di difficoltà per i consumatori e di riduzione del potere d’acquisto dei redditi delle famiglie”.

L’apertura dell’istruttoria è stata accolta con soddisfazione da un’altra associazione dei consumatori che aveva denunciato i costi proibitivi dei voli per la Sicilia, Assoutenti, attraverso un’analisi dei prezzi dei biglietti nel periodo delle festività natalizie.

“La spesa per i biglietti aerei risulta questo Natale particolarmente elevata, e non solo a causa dei pesantissimi rincari delle tariffe del comparto salite su base annua dell’80% per i voli nazionali” ha dichiarato in proposito il presidente Furio Truzzi.

“Pesa infatti il sospetto di speculazioni e fenomeni anticoncorrenziali che sfruttano le maggiori partenze dei cittadini durante le feste per aumentare i guadagni delle compagnie aeree – ha commentato – Per questo speriamo che l’istruttoria aperta dall’Antitrust possa fare chiarezza e punire qualsiasi pratica scorretta a danno degli utenti”.

I vettori che offrono il maggior numero di collegamenti nazionali con la Sicilia sono Ita airways, Wizz air e Easyjet, con una frequenza che varia a seconda della destinazione ma che per le tratte più rilevanti, come Milano-Palermo, Milano-Catania, Roma-Palermo e Roma-Catania, può arrivare complessivamente fino a 20 voli giornalieri ognuna (qui avevamo parlato dello stop ai voli in Francia per le tratte più brevi con a disposizione il treno).

In una nota Easyjet ha dichiarato di essere “a conoscenza dell’istruttoria avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di alcune compagnie aeree operanti in Italia, tra cui easyJet” e di respingere “fermamente queste contestazioni, confermando di aver sempre operato in conformità alle leggi e ai regolamenti in materia”. La compagnia ha comunque assicurato che “collaborerà in piena trasparenza con le autorità al fine di dimostrare di aver sempre agito in modo lecito nel rispetto delle regole della concorrenza e nel migliore interesse dei consumatori.”