Bonus trasporti va a ruba: quasi 1 milione di domande

Il contributo sull'abbonamento a bus e metro riscuote un grande successo fra gli italiani ed è stato "rifinanziato" ancor prima di esaurirsi

Il bonus trasporti va a gonfie vele: tantissime le domande presentate nelle prime due settimane di erogazione del contributo, che consente ai privati un rimborso fino al 100% delle spese per abbonamenti bus o ferroviari. Un incentivo che è stato già “rifinanziato” con nil decreto Aiuti Ter senza aver prima esaurito la tranche iniziale di risorse.

Boom di domande in due settimane

A sole due settimane dal lancio del Bonus trasporti sono circa 728mila i voucher emessi. Un importante risultato finora raggiunto dalla misura che si propone di sostenere le famiglie – studenti, pendolari e pensionati – per compensare il rincaro dei costi energetici.

Questi numeri – spiega il Ministero – sono stati resi possibili anche grazie all’infrastruttura informatico-tecnologica messa in campo in sinergia fra il ministero del Lavoro ed il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, che ha permesso a più di 1,8 milioni di cittadini di accedere alla piattaforma digitale.

“Si tratta di un intervento che sta riscuotendo un interesse notevole da parte di tanti studenti, lavoratori, pensionati, cittadini che utilizzano i mezzi di trasporto collettivo, determinando un beneficio ambientale con una riduzione della pressione dei veicoli privati nei centri urbani e delle relative emissioni inquinanti” spiega il Ministro del Lavoro Andrea Orlando, aggiungendo “credo vada incoraggiata ancora di più questa risposta”.

Cos’è il bonus trasporti

Il bonus trasporti è un contributo che possono richiedere famiglie, studenti, lavoratori e pensionati, che copre il 100% delle spese per abbonamenti mensili, plurimensili e annuali per l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici su gomma e su ferro, sia regionali che nazionali, fino ad un tetto massimo di 60 euro.

Bonus trasporti è riconosciuto esclusivamente alle persone fisiche che nell’anno 2021 hanno conseguito un reddito complessivo, certificato dall’Isee, non superiore a 35mila euro.

E’ possibile richiederlo con pochissimi passaggi sul sito del Ministero del Lavoro ed arriverà una email con un codice a barre da presentare al gestore del trasporto secondo le modalità indicate dall’azienda che gestisce il servizio pubblico. Il singolo accesso alla piattaforma ad hoc consente di richiedere un solo buono, per sé stesso o per un figlio minore a carico, accedendo tramite Spid o Cie. (Vedi altri dettagli su come richiedere il bonus qui)

Rinforzato prima di esaurirsi

Il fondo per il bonus trasporti è stato “rinforzato” dal decreto Aiuti ter, che ha aggiunto altri 10 milioni di euro ala cifra stanziata per il 2022 che era pari a 180 milioni di euro.

La ratio del contributo è chiara, in quanto il bonus ha l’obiettivo di mitigare le spese delle famiglie per il trasporto e rendere più competitivo il trasporto pubblico locale rispetto all’auto privata, con nun duplice vantaggio: l’abbattimento del traffico e delle emissioni inquinanti.