La Borsa del 5 maggio, Milano chiude a +2,2% grazie a Unicredit e le banche

Le borse europee aprono in calo, giù il prezzo del petrolio. Diverse aziende italiane come Unicredit ed Eni pubblicano i risultati finanziari

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Milano chiude in positivo

    Le Borse europee hanno ignorato le tensioni sullo Stretto di Hormuz e il rischio di una nuova escalation tra Stati Uniti e Iran, preferendo concentrarsi su una stagione di trimestrali da record, dai bancari al settore tech.

    Milano ha chiuso in testa all'Europa con un rialzo del 2,27% a circa 48.577 punti, tornando sui massimi dall'autunno del 2000. Bene anche Parigi (+1,1%) e Francoforte (+1,5%), mentre Londra ha nuotato controcorrente con un calo dell'1,4%. A Piazza Affari seduta da incorniciare per UniCredit (+5,8%), reduce da un trimestre da record, con il resto del comparto bancario al seguito: Mps (+3,6%), Mediobanca (+3%) e Bper (+2,6%). Protagonista assoluta della seduta Prysmian (+10,5%), spinta dalle dichiarazioni dell'AD Massimo Battaini su possibili nuove acquisizioni negli Stati Uniti. Acquisti anche su Diasorin (+4%), premiata dalla nomina di Gabriele Allegri alla guida della divisione immunodiagnostica, e su STMicroelectronics (+3,8%). In coda Ferrari (-3,9%), penalizzata da un'accoglienza tiepida ai conti del primo trimestre: utile netto stabile e consegne in lieve flessione.

  2. Italgas chiude il trimestre con oltre 661 milioni di ricavi

    Italgas apre il 2026 con un trimestre in forte accelerazione, trainato dall'integrazione di 2i Rete Gas. I ricavi totali adjusted sono saliti del 44,1% a 661,7 milioni di euro, mentre l'utile netto attribuibile al Gruppo adjusted ha raggiunto 189,4 milioni (+42,8%).

    Crescita a doppia cifra anche per i principali indicatori operativi: l'Ebitda adjusted si è attestato a 526,8 milioni (+52,6% anno su anno) e l'Ebit adjusted a 340,7 milioni (+51,2%). Il flusso di cassa da attività operativa ha raggiunto 643 milioni, in aumento di 230,9 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025. L'indebitamento finanziario netto (esclusi gli effetti ex Ifrs 16 e Ifric 12) si è ridotto di 527 milioni rispetto al 31 dicembre 2025, attestandosi a 10.206,8 milioni al 31 marzo 2026.

    Sul fronte degli investimenti, nel trimestre sono stati impiegati 342,8 milioni, che hanno permesso la realizzazione di circa 284 chilometri di nuove reti di distribuzione del gas in Italia e in Grecia, oltre all'avanzamento del piano di upgrade digitale delle reti acquisite con l'operazione 2i Rete Gas.

  3. Ferrari, trimetre stabile a 413 milioni di euro

    Ferrari archivia il primo trimestre 2026 con risultati solidi e in linea con le attese — anzi, leggermente superiori — confermando la guidance per l'intero anno.

    L'utile netto si è attestato a 413 milioni di euro, pressoché invariato rispetto ai 412 milioni del primo trimestre 2025. I ricavi sono cresciuti del 3% a 1,848 miliardi di euro (+6% a cambi costanti), mentre l'Ebit è salito dell'1% a 548 milioni, con un margine del 29,7%. L'Ebitda ha segnato un +4% a 722 milioni (margine al 39,1%), l'utile per azione ha raggiunto 2,33 euro (+1%) e il free cash flow industriale è aumentato del 5% a 653 milioni.

    Le consegne si sono fermate a 3.436 unità, in calo rispetto alle 3.593 del primo trimestre 2025. Il dato non ha risentito delle tensioni in Medio Oriente grazie alla flessibilità nella distribuzione geografica, che ha permesso di anticipare alcune consegne verso altre regioni.

     

  4. Corre Piazza Affari a +2,2%

    Le Borse europee mostrano un andamento positivo a metà seduta, con Piazza Affari in testa ai rialzi: il Ftse Mib guadagna il 2,2%, trascinato dal settore bancario. Bene anche gli altri listini del continente: il Dax di Francoforte sale dell'1,2%, l'Ibex di Madrid dell'1,6%, il Cac di Parigi dello 0,6% e l'Aex di Amsterdam dello 0,8%. Fa eccezione il Ftse 100 di Londra, che cede lo 0,9% dopo la chiusura di ieri per festività.

    L'attenzione degli investitori resta puntata sul Medio Oriente, in particolare sullo Stretto di Hormuz, dove gli Stati Uniti hanno avviato l'operazione "Project Freedom" per garantire la libertà di navigazione.

    A guidare i movimenti sui listini azionari sono però soprattutto le trimestrali. A Piazza Affari svetta UniCredit, che balza del 5,7% dopo risultati record e un aumento della guidance. Seguono Banca Mps, Bper (+3,3% entrambe) e Mediobanca (+3,2%). In rialzo anche Prysmian (+4,1%). Bene anche Diasorin (+4%), che accoglie Gabriele Allegri alla presidenza della divisione immunodiagnostica, cuore del gruppo con il 65% del fatturato. In controtendenza Inwit, che scivola in coda al listino con un calo dell'1,2%.

  5. Spread a 84 punti

    Lo spread tra BTp e Bund apre la seduta senza variazioni significative, confermandosi a 84 punti base, in linea con il valore di chiusura di ieri. Lieve discesa, invece, per il rendimento del BTp decennale benchmark, che segna una prima posizione al 3,90% rispetto al 3,92% del riferimento precedente.

     

  6. Giù Saipem e Fineco

    Sul fronte opposto, i ribassi risultano nel complesso marginali: Saipem cede lo 0,17% a 4,637 euro, mentre Finecobank (-0,05% a 20,76 euro), Recordati (-0,04% a 49,86 euro) e Tenaris (-0,04% a 26,71 euro) si mantengono sostanzialmente invariati rispetto alla chiusura precedente.

    Nome Valore Var %
    Saipem 4,637 -0,17%
    Finecobank 20,76 -0,05%
    Recordati Ord 49,86 -0,04%
    Tenaris 26,71 -0,04%
  7. Balzo di Unicredit

    Tra i titoli del listino milanese che si mettono in evidenza in avvio di seduta, spicca Unicredit con un guadagno del 3,09% a 66,04 euro, seguita da Campari (+1,89% a 6,356 euro) e Diasorin (+1,18% a 60,20 euro). Più contenuti i rialzi di Lottomatica Group (+1,01% a 24,91 euro) e Unipol (+0,94% a 21,59 euro).

    Nome Valore Var %
    Unicredit 66,04 +3,09%
    Campari 6,356 +1,89%
    Diasorin 60,20 +1,18%
    Lottomatica Group 24,91 +1,01%
    Unipol 21,59 +0,94%
    A2A 2,385 +0,89%
    Hera 3,958 +0,87%
    Italgas 10,155 +0,84%
    Intesa Sanpaolo 5,67 +0,80%
    Terna 10,16 +0,59%
  8. Europa senza direzione

    Le principali Borse europee hanno aperto la seduta di martedì 5 maggio in ordine sparso. Milano si distingue con un avvio in moderato rialzo dello 0,5%, mentre Parigi mostra una lieve flessione dello 0,19% e Francoforte si mantiene sostanzialmente stabile con un +0,1% che ne conferma l'andamento laterale. In controtendenza Londra, che segna l'apertura più debole del gruppo con un calo dello 0,96%.

  9. Unicredit batte le attese nel primo trimestre

    Martedì 5 maggio Unicredit presenta i risultati del primo trimestre, in concomitanza con l’avvio dell’offerta pubblica di scambio (ops) su Commerzbank. La banca, guidata da Andrea Orcel, registra un utile netto di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 16,1% rispetto all’anno precedente. Un risultato sostenuto da una solida generazione organica di capitale, che consente una significativa remunerazione degli azionisti. Il dato supera le aspettative degli analisti, che prevedevano un utile netto vicino ai 2,7 miliardi di euro.

    Si tratta del 21° trimestre consecutivo di crescita redditizia e del miglior risultato di sempre per Unicredit, con performance record su tutte le principali linee di business. Questo risultato conferma la solidità e la scalabilità del modello operativo della banca.

  10. Europa in rosso

    Le Borse europee si preparano a un inizio di giornata in calo, a causa del riacutizzarsi del conflitto in Medio Oriente. I future sull’EuroStoxx50 perdono lo 0,2%, mentre quelli sul Ftse Mib lo 0,1%.  Anche gli altri listini del Vecchio Continente mostrano un andamento simile.