La Borsa del 30 aprile, Piazza Affari vicina alla parità: rosso pesante per Stellantis

Le borse europee aprono l'ultima seduta della settimana in territorio negativo. Si riducono le speranze di un accordo tra Usa e Iran

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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  1. Milano recupera ma resta in negativo

    Le borse europee riducono i cali a metà seduta, sostenute dalle indiscrezioni della Cnn secondo cui gli Stati Uniti attendono entro domani una proposta aggiornata da Teheran per porre fine al conflitto. Milano si mantiene poco sotto la parità (-0,11%), Parigi cede lo 0,48%, mentre Francoforte vira in territorio positivo a +0,4%. Dall'altra parte dell'Atlantico, i futures anticipano un'apertura in rialzo per Wall Street, con i conti trimestrali delle Big Tech ancora sotto i riflettori: oggi è il turno di Apple.

    A Piazza Affari brilla Prysmian (+3,14%), che ha invertito la rotta dopo un avvio difficile grazie a notizie incoraggianti sul fronte M&A e della guidance. Bene anche le utility, con A2A (+2,65%) ed Hera (+1,7%) in testa ai rialzi. Sul fronte opposto, Stellantis affonda del 6,35% nonostante il ritorno all'utile nel primo trimestre. In rosso anche Unicredit (-1,83%) e Amplifon (-1,57%).

  2. Spread a 85 punti

    L'apertura di giornata vede una leggera tensione sul mercato obbligazionario, con lo spread tra BTP e Bund che si amplia a 85 punti base, segnando un lieve rialzo rispetto agli 84 punti della chiusura precedente. Parallelamente, anche il rendimento del BTP decennale italiano registra una crescita, portandosi al 3,97% rispetto al 3,94% fatto segnare ieri.

  3. Stellantis torna in utile ma il titolo affonda

    Nonostante i risultati trimestrali incoraggianti, Stellantis vive una mattinata turbolenta a Piazza Affari. Sebbene il gruppo guidato da Antonio Filosa sia tornato all'utile nei primi tre mesi del 2026 — superando le aspettative del mercato con ricavi pari a 38,1 miliardi di euro (+6% su base annua) — il titolo ha reagito negativamente alle vendite in apertura di seduta, arrivando a cedere oltre il 7% e venendo temporaneamente sospeso dalle contrattazioni.

    Il mercato sembra quindi guardare oltre i numeri del trimestre, reagendo con cautela alle indicazioni del titolo che, nonostante il superamento del consenso (fissato a 37,8 miliardi), paga forse la tensione degli investitori dopo le difficoltà operative affrontate dalla società nel corso del 2025.

  4. Giù Stellantis

    Sul fronte opposto, pesano le vendite su Stellantis, che cede il 6,71% a 6,186 euro. In calo anche Prysmian (-3,18% a 120,40 euro), Unicredit (-2,13% a 64,33 euro), Buzzi (-2,08% a 45,25 euro) e Leonardo (-1,84% a 51,18 euro).

    Nome Valore Var %
    Stellantis 6,186 -6,71
    Prysmian 120,40 -3,18
    Unicredit 64,33 -2,13
    Buzzi 45,25 -2,08
    Leonardo 51,18 -1,84
    Ferrari 285,30 -1,71
    Avio 30,25 -1,66
    Banco Bpm 12,17 -1,66
    Unipol 21,80 -1,54
    Intesa Sanpaolo 5,635 -1,52
  5. Pochi i titoli in positivo

    A Piazza Affari si mettono in evidenza alcuni titoli in controtendenza, guidati da Stmicroelectronics che sale dell’1,35% a 45,315 euro. Bene anche Eni (+1,02% a 23,885 euro) e Inwit (+0,70% a 7,215 euro), mentre Snam avanza dello 0,42% a 6,64 euro e Tenaris segna un più contenuto +0,04% a 26,99 euro.

    Nome Valore Var %
    Stmicroelectronics 45,315 +1,35
    Eni 23,885 +1,02
    Inwit 7,215 +0,70
    Snam 6,64 +0,42
    Tenaris 26,99 +0,04
  6. Milano apre in rosso

    Le principali Borse europee aprono la seduta in territorio negativo. A Francoforte l’avvio segna un calo dell’1,00%, mentre Parigi registra una flessione più marcata pari all’1,35%. Apertura sostanzialmente stabile invece per Londra, che limita le perdite allo 0,03%. Anche Piazza Affari si allinea al trend negativo, con un ribasso dello 0,98% nei primi scambi.