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La Borsa del 27 marzo, Piazza Affari giù come anche gli altri mercati europei
Europa in rialzo, dopo il rinvio di un attacco Usa in Iran. Petrolio e gas in aumento dopo gli allarmi lanciati da Qatar e Arabia Saudita
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Milano chiude in rosso
Chiusura negativa per le Borse europee, con Piazza Affari inclusa, a causa delle tensioni nel Medio Oriente che continuano a mettere sotto pressione il sentiment e a riacutizzare i timori su energia, inflazione, mosse delle banche centrali e crescita globale.
A Piazza Affari il Ftse Mib chiude in ribasso dello 0,74%, a 43.379 punti. In cima alla classifica dei titoli più rilevanti di Milano figurano Inwit (+3,26%), Amplifon (+1,31%), Eni (+1,21%) e Terna (+0,91%, dopo i conti 2025 e l’annuncio da parte degli analisti di una serie di aumenti del target price sul titolo). Tra le peggiori performance spiccano Leonardo, che chiude a -3,35%, Buzzi, che cede il 3,25%, e STMicroelectronics, in calo del 2,75%. Negativo anche Moncler, che segna un -2,57%.
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Si muove in territorio negativo Milano
Seduta negativa per Piazza Affari, che registra un netto ribasso in linea con le principali borse europee. Il clima resta appesantito dalle crescenti preoccupazioni tra investitori e operatori per un possibile ampliamento del conflitto in Medio Oriente e per le conseguenze sull’economia globale, nonostante il recente rinvio dell’ultimatum degli Stati Uniti all’Iran.
A Piazza Affari, il Ftse Mib arretra dell’1,04% a 43.248 punti. Tra le blue chip milanesi si distingue Amplifon, in progresso del 2,80%. Segno positivo anche per Ferrari (+1,18%), Recordati (+0,78%) e Mediobanca (+0,51%). Sul fronte opposto, forti vendite su STMicroelectronics (-5,48%), seguita da Prysmian (-3,21%), Saipem (-2,73%) e Leonardo (-2,63%).
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Giù Saipem e StM
Sul versante opposto, le vendite colpiscono soprattutto Saipem, che cede il 2,36% a 3,723 euro, e STMicroelectronics, in calo del 2,12% a 28,665 euro. In rosso anche Leonardo (-1,23% a 57,86 euro), Prysmian (-1,11% a 94,82 euro) e Buzzi (-0,90% a 43,96 euro).
Nome Valore Var % Saipem 3,723 -2,36% STMicroelectronics 28,665 -2,12% Leonardo 57,86 -1,23% Prysmian 94,82 -1,11% Buzzi 43,96 -0,90% Lottomatica Group 25,38 -0,78% Fincantieri 12,87 -0,69% Banco BPM 11,85 -0,50% Inwit 6,555 -0,46% Tenaris 25,27 -0,35% -
Nexi in rialzo
In cima al listino milanese si mette in evidenza Nexi, che guadagna il 2,69% a 3,127 euro. Bene anche Banca Monte dei Paschi di Siena (+1,79% a 7,625 euro) e Amplifon (+1,45% a 9,126 euro). Più cauti i rialzi di Terna (+1,10% a 9,58 euro) e Mediobanca (+0,84% a 16,815 euro).
Nome Valore Var % Nexi 3,127 +2,69% Banca Monte Paschi Siena 7,625 +1,79% Amplifon 9,126 +1,45% Terna 9,58 +1,10% Mediobanca 16,815 +0,84% Snam 6,378 +0,82% Intesa Sanpaolo 5,114 +0,79% Italgas 9,91 +0,76% Ferrari 281,80 +0,75% Bca Pop Sondrio 16,00 +0,66% -
Come aprono le Borse
Le principali Borse europee avviano la seduta di venerdì 27 marzo in ordine sparso e senza slancio. Londra mostra il passo più deciso, con un rialzo dello 0,37% in apertura, mentre Milano guadagna uno 0,18% pur restando priva di forza propulsiva. Parigi si muove pressoché sulla parità, segnando un timido +0,07%, e Francoforte rimane invariata, con un andamento completamente laterale.
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Occhi su Mps e Recordati
A Piazza Affari, attenzione a Mps, che venerdì ha diffuso una nota in cui comunica che, dopo aver consultato Consob e Bce, tutte e tre le liste per il consiglio di amministrazione sono ammesse al voto.
Occhio anche a Recordati, dopo la proposta di OPA da parte di CVC, che è alla ricerca di un partner. CVC ha inviato un’offerta non vincolante a 52 euro.
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Avvio in rialzo
Venerdì 27 marzo, i mercati europei si preparano ad aprire in rialzo. Questa inversione di tendenza arriva dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha posticipato un attacco pianificato contro le infrastrutture energetiche iraniane al 6 aprile. L’obiettivo di questo rinvio è dare spazio ai negoziati. Nelle contrattazioni pre-market, i futures sull’EuroStoxx 50 e sullo EuroStoxx 600 mostrano un aumento rispettivamente dello 0,5% e dello 0,4%.
Tuttavia, i prezzi del petrolio stanno tornando a salire, con il WTI a 95 dollari e il Brent a 109 dollari. Inoltre, il prezzo del gas in Europa è salito a 56 euro per megawatt ora, con un aumento del 4,6%. Questo aumento è stato innescato da un allarme lanciato di prima mattina da Qatar e Arabia Saudita.