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La Borsa del 23 luglio, Milano chiude in rosso: affondano StM e Moncler dopo i conti
Resta alta l’attenzione sul fronte geopolitico, con le tensioni nel Golfo Persico che continuano a condizionare i mercati
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Piazza Affari chiude in rosso
Le Borse europee chiudono una seduta all'insegna delle vendite, mentre sui mercati torna a pesare il timore di un nuovo shock energetico.
A preoccupare gli investitori sono sia il rischio di un'escalation del conflitto tra Washington e Teheran, sia gli attacchi dei ribelli Houthi nel Mar Rosso, che mettono a repentaglio le forniture di petrolio provenienti dall'Arabia Saudita.
In Piazza Affari il Ftse Mib è il peggiore tra i principali listini europei e termina la seduta in calo del 2,8%, penalizzato anche da alcune trimestrali. A pesare maggiormente sull'indice sono i crolli di StMicroelectronics (-17,7%) e Moncler (-7,88%), entrambe colpite da prospettive future giudicate poco convincenti dagli investitori, nonostante risultati in crescita. In netto ribasso anche UniCredit (-4,8%), dopo le dichiarazioni dell'amministratore delegato Andrea Orcel, che ha raffreddato le aspettative su possibili operazioni di consolidamento nel settore bancario italiano.
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Milano resta in rosso
Le Borse europee accelerano al ribasso in attesa delle decisioni della Bce sui tassi, mentre Wall Street si prepara a un avvio in calo.
Milano è la peggiore tra i principali listini europei, con il Ftse Mib in calo dell’1,7%. A pesare su Piazza Affari sono soprattutto Stmicroelectronics, in ribasso del 15%, e Moncler, che cede il 7,5%, entrambe penalizzate da indicazioni sul futuro giudicate poco convincenti dal mercato nonostante i conti in crescita. In deciso calo anche UniCredit, che lascia sul terreno il 3,3% in scia alla prudenza del management sulle prospettive di consolidamento bancario. Eni avanza del 2,7%, mentre tra i pochi segni positivi del listino milanese si distingue anche Amplifon, in rialzo del 3,4% dopo la promozione di Citi a Buy.
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Tesla, utile sotto le attese
Tesla ha chiuso il secondo trimestre 2026 con un utile operativo GAAP di 0,4 miliardi di dollari e un utile netto GAAP di 1,1 miliardi, pari a 1,2 miliardi su base non-GAAP, mancando le attese degli analisti sul fronte della redditività. Per la prima volta da oltre due anni, il gruppo ha inoltre registrato un free cash flow negativo per 1,1 miliardi di dollari, a fronte di un flusso di cassa operativo di 4,7 miliardi e di una riduzione di 1,2 miliardi della liquidità e degli investimenti.
La redditività è stata penalizzata da maggiori costi operativi legati all’AI, da prezzi medi di vendita più bassi e da minori ricavi da crediti regolatori.
Elon Musk ha confermato che Tesla prevede di spendere oltre 25 miliardi di dollari nel 2026, quasi tre volte più dello scorso anno, puntando con forza su guida autonoma, robotaxi e robot umanoidi più che sul business auto tradizionale, che resta comunque la principale fonte di ricavi. -
Spread a 83 punti
Apertura stabile per lo spread tra BTp e Bund, che in avvio di seduta si conferma a 83 punti base, sugli stessi livelli della chiusura di ieri. In leggero rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha toccato il 4,02% rispetto al 4% del riferimento precedente.
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Rosso per StM dopo i conti
Sul fronte opposto pesa il tonfo di Stmicroelectronics, che trascina al ribasso anche Moncler e Brunello Cucinelli.
Nome Valore Var % Stmicroelectronics 48,82 -16,19 Moncler 48,04 -6,54 Brunello Cucinelli 81,06 -1,72 Campari 5,616 -1,58 Unicredit 82,13 -1,30 Prysmian 126,60 -1,29 Poste Italiane 27,20 -1,27 Banca Monte Paschi Siena 11,462 -1,26 Lottomatica Group 24,28 -0,86 Ferrari 323,90 -0,86 -
Pochi i titoli in positivo
Sul Ftse Mib la seduta è caratterizzata da una forte dispersione dei movimenti, con pochi titoli in territorio positivo e vendite concentrate soprattutto sui semiconduttori e sul lusso. Tra i migliori si distingue Amplifon, seguita da Eni e Leonardo.
Nome Valore Var % Amplifon 11,125 +3,01 Eni 22,57 +1,19 Leonardo 51,64 +0,94 Fincantieri 13,01 +0,54 Unipol 26,84 +0,34 Tenaris 25,58 +0,12 -
Europa apre in rosso
Avvio debole per le principali Borse europee: Francoforte cede lo 0,64%, Londra apre in calo dello 0,22% e Parigi lascia sul terreno lo 0,04%. A Milano il Ftse Mib parte in ribasso dello 0,21%.
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StM, ricavi attesi in crescita del 26% nel terzo trimestre
STMicroelectronics ha chiuso il secondo trimestre tornando all’utile su base annua e superando le attese degli analisti. I ricavi sono saliti del 26% rispetto allo stesso periodo del 2025, a 3,487 miliardi di dollari, poco sopra le stime della società e del consensus. Il margine lordo si è attestato al 34,8%, in linea con le previsioni del gruppo ma leggermente sotto il consensus.
Nel periodo il gruppo dei semiconduttori ha registrato un utile netto di 222 milioni di dollari, pari a 0,24 dollari per azione, contro una perdita di 97 milioni (-0,11 dollari per azione) dello stesso trimestre del 2025. L’utile aggiustato è salito a 291 milioni di dollari, in aumento del 410,5% su base annua e del 138,5% rispetto al trimestre precedente.
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Unicredit, utili semestrali oltre le attese a 6,5 miliardi
UniCredit presenta i primi risultati dopo il successo dell’Ops su Commerzbank e chiude il secondo trimestre con numeri superiori alle attese del mercato, confermando la capacità di far crescere ricavi e redditività mentre prosegue il percorso di trasformazione del gruppo. Il margine di intermediazione, pari ai ricavi complessivi, si è attestato a 6,52 miliardi di euro, in aumento del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato ha superato il consensus degli analisti raccolto dalla banca, che indicava ricavi medi per 6,49 miliardi e una mediana di 6,47 miliardi.
Anche l’utile netto ha battuto le stime: il trimestre si è chiuso con un risultato di 2,91 miliardi di euro, contro circa 2,84 miliardi attesi dal mercato. La solidità dei conti ha spinto il management a rivedere al rialzo gli obiettivi per l’intero esercizio. L’ambizione sull’utile netto 2026 sale da almeno 11 miliardi a “ben oltre” 11 miliardi, pari a circa 11,5 miliardi escludendo i costi di integrazione.
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Occhi su Moncler e Leonardo
A Piazza Affari riflettori puntati su Moncler, che ha archiviato il primo semestre con ricavi in aumento del 9% a cambi costanti, a quota 1,29 miliardi di euro, e un Ebit di 245,4 milioni, pari a un margine del 19%. A sostenere i risultati sono stati il canale diretto e la forte dinamica del mercato asiatico. L’utile netto è salito a 164,7 milioni, rispetto ai 153,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
Per Saipem, l’Antitrust europeo ha avviato un’indagine approfondita sulla fusione con la norvegese Subsea7, segnalando possibili rischi di aumento dei prezzi e riduzione dell’innovazione.
Stellantis ha registrato a giugno un incremento delle immatricolazioni del 7,1% e del 6% nel semestre, avvicinandosi a quota 966 mila veicoli venduti nell’Unione Europea.
Nel comparto difesa, attenzione a Leonardo: secondo l’amministratore delegato Lorenzo Mariani, l’eventuale ingresso di un nuovo Paese nel programma Gcap dovrebbe avvenire entro la fine del 2026 o, al più tardi, nei 12 mesi successivi.
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Borse in rosso
Le borse europee sono attese in calo in avvio di seduta, con il future sull’Eurostoxx50 a -0,28%, in linea con i future statunitensi (Dow Jones a -0,10% e S&P 500 a -0,15%). Il clima resta condizionato dalle tensioni geopolitiche, dopo che le forze USA hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari iraniani. Il Centcom ha precisato che l’operazione proseguirà con l’obiettivo di ridurre ulteriormente la capacità di Teheran di minacciare il traffico marittimo civile e le navi commerciali nelle acque della regione.