La Borsa del 18 agosto, Piazza Affari ancora in rosso con le banche e il tech

L’Iran modifica la propria politica da difensiva a "pienamente offensiva" visto lo stallo dei negoziati con gli Stati Uniti, secondo Reuters

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Milano resta in rosso

    L'indice Ftse Mib accentua il rosso, cedendo lo 0,42% e scendendo a 53.359 punti alle ore 14:45. A pesare sul listino milanese sono soprattutto Stmicroelectronics, che sprofonda del 5%, Prysmian (-2,8%) e il comparto bancario, colpito da vendite generalizzate. Controcorrente rispetto al trend negativo si muovono invece i titoli petroliferi, Nexi (+1,67%) e alcune utility come Snam (+1,12%), che riescono a contenere o addirittura ribaltare le pressioni ribassiste.

  2. Giù StM e le banche

    Sul versante opposto, la maglia nera va a Stmicroelectronics, che cede il 2,84% a 47,645 euro, penalizzata insieme a Prysmian (-2,10%) da un avvio di giornata poco favorevole per il comparto tecnologico-industriale. Pesanti anche le vendite su Generali (-1,14%), che arretra nonostante il recente taglio di rating solo parziale da parte di JP Morgan, e su Banco Bpm (-1,12%), ancora sotto i riflettori dopo le novità sul Cet1 ratio comunicate in mattinata. Seguono Bper Banca, Poste Italiane, Avio, Ferrari, Italgas e Buzzi, tutte in calo ma con flessioni più moderate, comprese tra lo 0,47% e lo 0,83%.

    Nome Valore Var %
    Stmicroelectronics 47,645 -2,84
    Prysmian 128,30 -2,10
    Generali 43,21 -1,14
    Banco Bpm 16,70 -1,12
    Bper Banca 14,38 -0,83
    Poste Italiane 27,21 -0,66
    Avio 33,30 -0,66
    Ferrari 359,75 -0,53
    Italgas 8,63 -0,51
    Buzzi 40,38 -0,47
  3. Bene Nexi

    Seduta all'insegna della cautela per il listino milanese, con un andamento contrastante tra i titoli in portafoglio. Sul fronte dei rialzi si distingue Nexi, che guida la classifica con un progresso del 2,09% a 4,145 euro, seguita da Saipem (+1,01% a 4,60 euro) ed Eni (+0,93% a 23,995 euro), sostenuta probabilmente anche dal rialzo delle quotazioni petrolifere legato alle tensioni in Medio Oriente. Bene anche Leonardo (+0,37%) e Snam (+0,28%), mentre chiudono il gruppo dei migliori Recordati, Intesa Sanpaolo, Brunello Cucinelli, Stellantis e Amplifon, tutti con variazioni positive contenute sotto lo 0,2%.

    Nome Valore Var %
    Nexi 4,145 +2,09
    Saipem 4,60 +1,01
    Eni 23,995 +0,93
    Leonardo 59,93 +0,37
    Snam 5,71 +0,28
    Recordati Ord 52,60 +0,19
    Intesa Sanpaolo 6,896 +0,16
    Brunello Cucinelli 87,58 +0,14
    Stellantis 4,436 +0,14
    Amplifon 12,505 +0,12
  4. Come aprono i mercati

    Le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno aperto la seduta di oggi con andamenti contrastanti. Londra è l'unica a muoversi in territorio positivo, con un rialzo dello 0,06% nei primi scambi.

    Segno negativo invece per le altre borse: Francoforte cede lo 0,22%, Parigi arretra dello 0,19% e Milano apre in flessione dello 0,20%. L'avvio riflette quindi un clima di cautela diffuso tra gli investitori europei, con l'eccezione del listino londinese che riesce a mantenersi in leggero attivo.

  5. Occhi su banche e Stellantis

    Sul listino milanese l'attenzione è puntata su Banco Bpm, che ha rinunciato a presentare alla Bce la richiesta di autorizzazione per includere l'utile del primo semestre 2026 nel capitale primario di classe 1. Di conseguenza, il Cet1 ratio a fine giugno si ferma al 14,02%, con un incremento di 44 punti base sul dato di fine 2025 e un margine di 449 punti base sopra la soglia minima richiesta dalla Bce.

    Mps ha comunicato che il 5 settembre procederà al rimborso anticipato e integrale di un'obbligazione senior da 500 milioni di euro, originariamente in scadenza a settembre 2027, dopo aver ricevuto l'autorizzazione del Single Resolution Board.

    Nel settore automobilistico, Stellantis ha avviato un richiamo globale di 955.000 veicoli: un difetto nel software della radio rischia di compromettere il funzionamento delle telecamere per la retromarcia.

  6. Europa in rosso

    Le Borse europee si preparano ad avviare la seduta in territorio negativo, con i future sull'Eurostoxx50 che segnano un calo dello 0,58%. Pesa sui mercati l'impasse che continua a caratterizzare la situazione in Medio Oriente, con conseguenze dirette sui prezzi del petrolio: il future sul Brent sale dello 0,85% a 91,65 dollari al barile, mentre quello sul Wti guadagna lo 0,94%, portandosi a 84,5 dollari al barile.