La Borsa dell’11 dicembre, Piazza Affari chiude in positivo grazie al +3% di Cucinelli

Il gigante Usa del cloud computing ha fornito stime su utili e ricavi inferiori alle attesi, con gli investimenti che aumenteranno di 15 miliardi

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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  1. Europa ignora timori AI e chiude positiva

    Le Borse europee ignorano i dubbi provenienti dagli Usa legati agli investimenti per l'AI e chiudono positive la seduta, con il Ftse Mib di Milano in rialzo dello 0,54% trainato da Cucinelli (+2,9%). Gli investitori si concentrano sui segnali positivi in arrivo dalla Fed che, come previsto, ha tagliato i tassi di 25 punti base, ma ha anche lasciato la porta aperta a un'ulteriore riduzione del costo del denaro nel 2026.

    Sull'azionario milanese, svetta Brunello Cucinelli dopo le stime di fatturato in crescita per l'anno in corso e l'upgrade di Equita sul titolo. Fa bene Campari (+2,8%) dopo il giudizio positivo di Barclays che ha alzato il target price a 8,60 euro per azione da 7,90 euro. Scivola in coda Prysmian (-2,8%) che risente dei dubbi sull'AI: la società guidata da Massimo Battaini è una delle aziende che pur non essendo direttamente coinvolta nello sviluppo dell'intelligenza artificiale ne rende possibile la crescita e l'espansione con i propri cavi in fibra ottica, centrali per lo sviluppo dei data center.

  2. +0,3% Milano trainata da Brunello Cucinelli

    Giro di boa in verde per gli indici europei, con gli investitori che scelgono di concentrarsi sulle indicazioni arrivate dalla Fed più che sui timori legati all'Ai che arrivano dai numeri presentati da Oracle. Milano sale dello 0,26%, Parigi dello 0,4%, Francoforte e Amsterdam non si discostano dai livelli della vigilia mentre Madrid segna la performance migliore con un rialzo dello 0,88%.

    La Fed ha lasciato la porta aperta a un ulteriore taglio dei tassi il prossimo anno, rivedendo al rialzo le previsioni di crescita per gli Usa: importante sarà a questo punto il flusso di dati macro in arrivo nelle prossime settimane, soprattutto quelli sul mercato del lavoro.

    I tech sono sotto pressione in tutta Europa, con St che perde a Milano l'1,5%. Pesante anche Prysmian (-3%) tra il gruppi più impegnati nel processo di elettrificazione dell'Ai e leader nella costruzione di reti. Male Stellantis con Exane Bnp Paribas che ha tagliato il giudizio da neutral a underperform. Deboli in generale le utility. Svetta Brunello Cucinelli (+3%) dopo le previsioni di fatturato e l'upgrade di Equita sul titolo, generalmente positive le banche, acquisti sui pharma.

  3. Spread a 70 punti

    Apertura stabile per lo spread tra BTp e Bund. A inizio giornata, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si è attestato a 70 punti base, sullo stesso livello della vigilia e sempre intorno ai minimi dal 2009. In lieve aumento il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha avviato gli scambi della seduta al 3,56% rispetto al 3,55% del closing precedente.

  4. Giù Prysmian e Stellantis

    Sul fronte opposto, Prysmian risulta tra i titoli più deboli, in calo del 2,11% a 84,52 euro. Vendite anche su Stellantis, che scende a 9,966 euro con una flessione del 2,01%. In perdita Stmicroelectronics, che registra un ribasso dell’1,35% a 21,955 euro, mentre Snam arretra dell’1,11% a 5,518 euro. Debole anche Terna, che tratta a 8,738 euro, in calo dello 0,97%.

    Nome Valore Var %
    Prysmian 84,52 -2,11
    Stellantis 9,966 -2,01
    Stmicroelectronics 21,955 -1,35
    Snam 5,518 -1,11
    Terna 8,738 -0,97
    Italgas 9,155 -0,97
    Bper Banca 10,595 -0,89
    Banca Monte Paschi Siena 7,919 -0,84
    Leonardo 48,29 -0,72
    Nexi 3,989 -0,70

     

  5. Sale Cucinelli

    Tra i titoli migliori spicca Brunello Cucinelli, che tratta a 95,30 euro con un progresso del 2,19%, mostrando un interesse deciso da parte del mercato. Bene anche Campari, che sale a 5,792 euro con un incremento dell’1,15%, confermandosi in territorio positivo.

    In avanzamento anche Diasorin, che quota 61,80 euro con un rialzo dello 0,91%, e Recordati, in aumento dello 0,80% a 47,64 euro. Prosegue il movimento positivo di Ferrari, che si attesta a 312,60 euro, in crescita dello 0,68%.

    Nome Valore Var %
    Brunello Cucinelli 95,30 +2,19
    Campari 5,792 +1,15
    Diasorin 61,80 +0,91
    Recordati Ord 47,64 +0,80
    Ferrari 312,60 +0,68
    Buzzi 51,15 +0,59
    Tenaris 17,325 +0,49
    Amplifon 13,495 +0,37
    Moncler 56,68 +0,32
    Banca Mediolanum 18,70 +0,27

     

  6. Come aprono le Borse

    Questa mattina le principali Borse europee hanno aperto la seduta all’insegna della cautela. Francoforte registra un avvio debole, con l’indice in calo dello 0,31%, mentre Londra segna una lieve flessione dello 0,18%. Parigi si muove invece in controtendenza, aprendo in moderato rialzo dello 0,29%. Anche Piazza Affari mostra incertezza, con Milano che nelle prime battute cede lo 0,07%.

  7. Occhi su Snam, Eni e Leonardo

    Sul listino milanese attenzione a Snam che acquisterà una quota del 48,2% in Olt da Igneo Infrastructure Partners per 126 milioni di euro; la chiusura dell’operazione è prevista entro la prima metà del 2026. Al termine, Snam deterrà una partecipazione complessiva del 97,3%, comportando il pieno consolidamento di Olt nei suoi bilanci.

    Mentre l’aggiornamento del piano strategico 2026-2029 di Eni sarà presentato al mercato il prossimo 19 marzo.

    Quanto a Leonardo l’aeronautica militare del Bangladesh ha firmato una lettera di intenti con il gruppo italiano della difesa per l'acquisto dei caccia Eurofighter Typhoon nell'ambito di un processo di rinnovamento delle proprie linee esistenti.

    Da monitorare anche Campari perché Barclays ha alzato il target price da 7,9 a 8,6 euro (rating overweight). Lo stesso ha fatto su Enel da 9 a 9,3 euro (overweight). Titolo su cui è intervenuta anche Jefferies, alzando il target price da 9,5 a 10 euro (buy).

  8. Deludono i conti di Oracle

    Le borse europee si preparano a un avvio prudente (-0,04% il future sull’Eurostoxx50), in linea con l’andamento negativo dei futures statunitensi (-0,45% per il Dow Jones e -0,88% per l’S&P500). Il motivo è il deludente outlook del colosso americano del cloud computing Oracle, che nel dopo borsa a Wall Street ha ceduto l’11,3% dopo aver lanciato un allarme sulla redditività legata all’intelligenza artificiale.

    Il gruppo ha infatti diffuso previsioni inferiori alle aspettative per utili e ricavi del terzo trimestre fiscale: l’EPS è atteso tra 1,64 e 1,68 dollari per azione (contro i 1,72 stimati dagli analisti), mentre la crescita dei ricavi dovrebbe oscillare tra il 16% e il 18% (a fronte del +19,4% previsto). A pesare anche l’annuncio di un aumento degli investimenti previsti per il 2026 di 15 miliardi di dollari, oltre i 35 miliardi stimati a settembre, segnale che i forti esborsi per espandere il business del cloud AI non si stanno ancora traducendo nei profitti attesi dal mercato.