Abusivismo, ministro nella bufera. Scoppia il caso Pichetto Fratin

L'uscita del ministro sulla galera per i sindaci fa infuriare l'Anci e anche buona parte del governo.

Non è partita esattamente col piede giusto l’esperienza di Gilberto Pichetto Fratin al Ministero dell’Ambiente. Al primo vertice europeo era stato ‘accompagnato’ dal ministro uscente Roberto Cingolani per provare a neutralizzarne l’inesperienza, con la tragedia di Ischia il Ministro è incappato in uno scivolone che ha fatto infuriare i sindaci e buona parte del governo.

Le parole di Pichetto

“Basterebbe mettere in galera il sindaco e tutti quelli che lasciano fare” eventuali abusi edilizi. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ai microfoni di Rtl102,5, secondo cui, inoltre, “il disastro” di Ischia “sarebbe stato evitato se non avessero costruito nell’alveo e se fossero state fatte le opere di messa in sicurezza. Ci sono stanziamenti per quell’area previsti da dieci anni e oggi risultano solo a livello progettuale”, ha ricordato. “Confischerei quello che è abusivo per valutare quello che è pericoloso”, ha detto ancora il ministro, secondo il quale è necessario che “tutti facciano davvero il proprio dovere: da me all’ultimo amministratore”.

Le reazioni nel governo

Il primo a ‘smarcarsi’ all’interno del governo è stato Matteo Salvini che, da responsabile delle Infrastrutture e leader della Lega, afferma: “Qualcuno vorrebbe arrestare i sindaci, io invece li voglio proteggere e liberare dalla burocrazia”. Così come pure Daniela Santanchè che, in nome della delega di cui si occupa nel governo Meloni, invita tutti alla prudenza nella comunicazione perché “Ischia vive di turismo”.

La rabbia dei sindaci

il sindaco di Lacco Ameno, comune confinante con quello di Casamicciola, duramente colpito dall’alluvione, ha detto al Corriere della Sera. “Resto incredulo per l’affermazione del ministro – dice Giacomo Pascale – in un momento in cui il governo nazionale e quello regionale, hanno manifestato la massima vicinanza, non capisco le sue parole. Sono basito. Credo non sappia di cosa stiamo parlando. Se il suo ragionamento, invece, era generale, perché non promuove una legge per l’arresto dei sindaci?”.

Durissime prese di posizione da parte dei rappresentanti della categoria. Il coordinatore dei sindaci dei piccoli Comuni campani, Stefano Pisani: “Arrestare i sindaci? Per quale reato? Siamo di fronte a una totale ignoranza delle norme e a un conflitto tra istituzioni gravissimo”. Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, bolla le parole del ministro di “volgarità inaccettabile, mentre ancora si cercano i dispersi” e accusa una “grave ignoranza” nel merito: “Le cause del disastro di Ischia sono le stesse dell’alluvione del 1910: la fragilità del territorio. Il 17% del territorio è classificato ad alta pericolosità, il 90% è esposto a rischio. Il ministro chieda scusa”.

Giovanbattista Castagna, ex sindaco di Casamicciola, ipotizza una leggerezza di Pichetto Fratin: “Se leggesse il rapporto in Procura del resoconto dei sopralluoghi e delle denunce arrivate negli ultimi anni, vedrebbe che erano pari a zero. L’abusivismo non appartiene alla mia generazione ma a quella del ministro”.

Le opposizioni

Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd, attacca: “Chi costruisce abusivamente lo fa contro il volere del sindaco e protetto dai condoni”. I massimi esponenti delle opposizioni in Parlamento richiamano Forza Italia di cui Pichetto Fratin è esponente. “Governo e ministro – attacca Angelo Bonelli, leader di Europa verde – scaricano ipocritamente le responsabilità sugli altri. Ma Pichetto fa parte di un partito che ha legalizzato il cemento abusivo con ben due condoni, e su di essi ha costruito il suo consenso”.

Il dietrofront

Quella del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica “è una riflessione di carattere generale e non fa riferimento ad alcun amministratore in modo particolare”, ha poi sottolineato successivamente una nota del ministero guidato da Pichetto Fratin, aggiungendo che la dichiarazione “tantomeno si riferisce al commissario prefettizio che sta guidando in modo inappuntabile Casamicciola da quando è stata indicata dal Governo”. Il ministro – si ricorda – “ha aggiunto: ‘io confischerei quello che è abusivo, e poi andrei a vedere caso per caso’. Secondo il ministro, infatti, ‘una cosa è condonare piccole inosservanze, che spesso le costruzioni si portano dietro da decenni. Altro sono i grandi abusi, le costruzioni in totale assenza di piani regolatori, in sfregio al paesaggio e alla sicurezza ambientale, che spesso vengono innalzate in una notte”.